Cibus apre con il protocollo di milano della fondazione bcfn

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Cibus apre con il protocollo di milano della fondazione bcfn

Il Protocollo di Milano ideato dalla Fondazione BCFN segna l’avvio dell17° edizione di Cibus, Salone Internazionale dell’Alimentazione

L’Accordo su Cibo e Alimentazione – che ha già ottenuto importanti sostegni tra i quali il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con delega all’Expo Maurizio Martina, EatalyBioversity International e WWF – in vista di Expo 2015 richiamal’attenzione della società civile, Governi e Istituzioni nei confronti di tre macro obiettivi, fondamentali per assicurare un futuro al Pianeta e alle prossime generazioni: riduzione dello spreco di ciboattuazione di riforme agrarie e la lotta alla speculazione finanziarialotta all’obesitàTutti possono dare il proprio contributo alla stesura finale del documento lasciandosuggerimenti e indicazioni sulla piattaforma online www.milanprotocol.com

La speranza è che l’Expo di Milano possa finalmente rappresentare l’occasione per mettere i grandi temi legati al cibo al centro delle agende internazionali – dichiara Guido Barilla, presidente della Fondazione Bcfn  L’auspicio è che l’Italia sappia portare avanti questo progetto, giocando un ruolo di leadership attraverso la promozione di un accordo globale sull’alimentazione.

L’evento inaugurale di Cibus, dal titolo #MILANPROTOCOL: Agire per migliorare il sistema alimentaresi terrà il prossimo 5 maggio alle ore 9:30 presso la Sala Pietro Barilla con interventi di:

Guido Barilla, Presidente Fondazione BCFN
Paolo De Castro*Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo
Carlo Petrini*, Fondatore e Presidente di Slow Food
Riccardo ValentiniDirettore della Divisione Impatti del Clima presso il Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici e membro dell’Advisory Board BCFN

Protocollo di Milano, un accordo mondiale sul cibo

L’aspirazione del BCFN è di porre le basi per un futuro sostenibile in cui le persone e il pianeta vivano in armonia. Si parte dalle seguenti considerazioni sui paradossi del cibo:

1.    Accesso ed eccesso di cibo. Di fronte a quasi un miliardo di persone che non ha accesso al cibo, un numero equivalente di persone mangia troppo e (spesso) male, aumentando il rischio di diabete, tumore e patologie cardiovascolari.

2.    Nutrire le persone,  gli animali e le auto. Un terzo della produzione di cibo nel mondo è destinato all’alimentazione del bestiame. Inoltre, una quota crescente dei terreni agricoli è dedicata alla produzione di biocarburante. Stiamo scegliendo di alimentare le auto al posto delle persone e continuiamo a utilizzare ettari di terreno fertile per l’alimentazione animale, con un forte impatto sul nostro Pianeta.

3.    Spreco alimentare. Ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo ancora commestibile sono sprecate: una quantità che rappresenta un terzo della produzione alimentare globale e sarebbe sufficiente a nutrire le 868 milioni di persone malnutrite nel mondo.

 

Il Protocollo di Milano potrebbe partire dai seguenti obiettivi per combattere tali paradossi:

1.

Lotta allo spreco alimentare: ridurre del 50% lo spreco alimentare entro il 2020, tramite campagne mirate ad accrescere la consapevolezza del fenomeno e accordi di lungo termine sulle filiere agricole volti a migliorare la pianificazione alimentare. Per ridurre lo spreco sarà importante seguire una gerarchia di priorità precisa, che parte dalla prevenzione, per passare al riutilizzo del cibo per il consumo umano, per gli animali e infine per produrre energia.

2.

Riforme agrarie e lotta alla speculazione finanziaria: è necessario limitare al 5% dei target nazionali sulle energie rinnovabili l’utilizzo di biocarburanti a base alimentare. Le Partidovranno promuovere riforme agrarie mirate a bilanciare la proporzione tra terreni dedicati a biocarburanti e per l’alimentazione del bestiame e quelli per l’alimentazione umana. Allo stesso tempo, occorre combattere la speculazione finanziarie sui beni alimentari, che negli ultimi anni ha portato a forti aumenti di prezzo nei prodotti di prima necessità come il pane, alimentando tensioni sociali e guerre nel mondo.

3.

Educazione alimentare e a stili di vita sani, ovvero la lotta all’obesità attraverso l’educazione alimentare e la promozione di stili di vita sani.  È prioritario promuovere l’educazione al cibo e all’attività fisica, a partire dalle scuole, seguendo l’esempio di Michelle Obama negli Stati Uniti, oltre a favorire una condivisione delle ricerche scientifiche sulla nutrizione. Andrebbero anche promosse le iniziative pubblico-private per colmare il deficit di conoscenza nella relazione tra dieta alimentare e salute.

Fondazione BCFN

Il Barilla Center for Food & Nutrition è divenuto Fondazione: mantiene e rafforza la propria vocazione a centro di pensiero e di proposte dall’approccio multidisciplinare per affrontare il mondo della nutrizione e dell’alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche a esso correlate, tra le quali economia, salute, nutrizione, sociologia, ambiente. Nel CdA della Fondazione sono entrati Carlo Petrini, fondatore e Presidente di Slow Food, Paolo De Castro, Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Alberto Grando, Pro Rettore per lo sviluppo dell’Università BocconiInsieme ai membri dell’Advisory Board, sarà possibile dare un ulteriore impulso alle azioni del BCFN con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per il benessere futuro delle persone, della società e del Pianeta.

http://www.barillacfn.com/

 

BCFN YES!

La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition ha aperto le selezioni per la terza edizione di BCFN Young Earth Solutions! (YES!), con l’obiettivo di dare visibilità ai giovani e a idee innovative sul tema della sostenibilità nel settore agro alimentare. Dopo il successo dell’edizione 2013, che ha coinvolto circa 3000 studenti da tutto il mondo, è ora possibile scaricare il bando 2014 sul sito www.bcfnyes.com. Novità del 2014 è l’oggetto del bando: quest’anno i ragazzi sono chiamati a presentare idee sulle tematiche del Protocollo di Milano. La sfida è quindi trovare proposte concrete ai temi urgenti relativi a cibo e nutrizione: progetti in grado di promuovere stili di vita sani, creare un’agricoltura sostenibile e ridurre lo spreco di cibo. La Fondazione BCFN ha inoltre creato una Call to Action sulla piattaforma www.milanprotocol.com, uno spazio in cui tutti gli utenti possono condividere informazioni e contributi sui temi affrontati dal Protocollo di Milano. Ogni partecipante del BCFN YES! 2014 avrà all’interno di questa piattaforma una propria area riservata, per essere attivamente coinvolto nelle attività on line, collaborando con il gruppo di esperti sul tema di suo interesse. Le dieci migliori proposte verranno selezionate come finaliste e presentate nel corso del 6° International Forum on Food and Nutrition, che si terrà a Milano il 3 e 4 Dicembre 2014.

http://www.bcfnyes.com/

 

 

2014-04-26T05:22:09+00:00Aprile 26th, 2014|In evidenza|0 Comments

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