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Anice

Segnalazioni storiche consolidate indicano che l'uso dell'anice come aromatizzante ha origini antichissime e da sempre l'anice ha avuto una grande importanza economica tanto da avvicinarlo ad altre specie commerciali usate nell'alimentazione quali i cereali, la vite, gli ortaggi, la frutta, l'olivo.

La larga diffusione e la rilevante importanza economica dell'anice erano certamente fondate sul grande consumo che se ne faceva come aromatizzante dei cibi, del vino e delle bevande.
I Romani già in epoca precristiana bevevano acqua, vino e anice e perfezionarono il "vinum hippocraticum" aggiungendovi dell'anice. L'anice inoltre era uno dei 36 ingredienti del "mithridatium", bevanda medicamentosa formulata da Crateva, medico di Mithridate.
Consumo di anice negli alimenti dell'antica Roma è testimoniato da scoperte fatte nei collettori del Colosseo e di alcune ville. Anche in Iran, mille anni prima di Cristo si può ipotizzare l'uso di anice e uso di anice è stato riscontrato in epoca altomedioevale in Inghilterra e Germania. I ritrovamenti che testimoniano il largo impiego alimentare dell'anice offrono sicuramente lo spunto per ipotizzare un suo utilizzo anche nelle bevande, cosa che giustificherebbe la larga diffusione, in periodi successivi, degli enoliti anisati.
Sull'anice, dai tempi antichi ai giorni nostri molti autori si sono espressi: storici, ricercatori, narratori, poeti e anche autori di canzoni fornendoci innumerevoli e importanti indicazioni. Tra i più moderni è opportuno citare il Visconti Venosta con il suo "Prode Anselmo", Gabriele D'Annunzio che definisce l'anice "fortigno", il Pascarella, il Panzini, il Moretti, il Pasolini, il Volponi ed infine Grazia Deledda e il Govoni. Il ripetuto interesse di tanti e illustri autori di tutti i tempi verso l'anice e gli enoliti anisati testimonia la grande importanza sia delle specie vegetali sia degli enoliti anisati che ne derivano.

Semi dell'anice Importanza e fama che si fondano sulle eccezionali proprietà farmacologiche e aromatiche dell'anice il cui principio attivo è l'anetolo.
L'anetolo è una sostanza che, se assunta in piccole dosi, ha azione eupeptica, diuretica, digestiva, eccitante della secrezione ghiandolare, antimicrobica, antifungina, antifermentativa.
In dosi più elevate può risultare lievemente eccitante del sistema nervoso centrale. Esso è in grado di stimolare la produzione di leucociti e per questo svolgerebbe un'azione antiimmunodepressiva.
Una memoria interessante è quella della costituzione in Francia, nel 1263, dell'Ordre des anysetiers du Roy che testimonia l'importanza assunta dalle bevande anisate non solo in campo terapeutico ma anche nel costume e nella cultura dei popoli mediterranei.

Pinpinella anisum L.
Sinonimi: Pimpinella aromatica Biebers, Anisum vulgare Gaertn., Anisum officinale Moench
Nome italiano: Anice verde
Nome inglese: Anise, Aniseed
Famiglia: Umbelliferae
Forma biologica: Terofita scaposa
Gruppo corologico: Asiatico
Habitat e distribuzione: terreni profondi, leggeri, ricchi di sostanza organica e di calcare; coltivato e raramente inselvatichito negli incolti e terreni pietrosi (0-800 m). Originario dell'Egitto e della Grecia; viene coltivato in tutta Europa ed anche in Italia.
Caratteristiche sistematiche: pianta erbacea annuale alta 1-5 dm con fusto pubescente e striato. Le foglie giovani hanno lamina reniforme, mentre a maturità le basali si presentano pennate a 3-5 segmenti ovati, le cauline pennatosette con 2-3 segmenti lineari-lanceolati.
L'infiorescenza è data da ombrelle a 7-15 raggi con fiori bianchi.

Il frutto è un diachenio piriforme, molto profumato e peloso; è costituito da 2 mericarpi verde-grigi e percorsi da 5 coste lineari salienti.
Fioritura: luglio-agosto.
Parte utilizzata nei liquori: frutto.
Tempo balsamico: agosto-settembre.
Proprietà: aromatizzante, digestiva, carminativa, antispasmodica, balsamica, diuretica, analgesica.
Altri impieghi: liquoristico, cosmetico (dentifrici, profumi, saponi, detergenti, creme e lozioni), alimentare (bevande analcoliche, dolci, prodotti da forno, gelatine e pudding, carne e prodotti derivati; spezia doemstica), farmaceutico (preparati commerciali), erboristico, medicina tradizionale e popolare.

Illicium verum Hook.
Sinonimi: Illicium anisatum Lour., Illicium stellatum L., Badianifera anisata Kuntze
Nome italiano: Anice stellato
Nome inglese: Star Anise, True Star Anise, Chinese Anise
Famiglia: Magnoliaceae
Forma biologica: Fanerofita arborea
Gruppo corologico: Paleotropicale
Habitat e distribuzione: terreni esposti al sole, profondi e ben drenati con pH tra 4 e 5. Originario del Sud-Est asiatico, viene ampiamente coltivato nella Cina meridionale, ma anche in Vietnam, India, Giappone e in Europa.
Caratteristiche sistematiche: albero che spesso supera i 10 m, sempreverde. Le foglie sono ovali-lanceolate e all'ascella di esse si trovano i fiori con perianzio bianco-giallastro o rosato, formato da 15-20 antofilli disposti a spirale. Il frutto è composto da 8-12 follicoli contenenti ciascuno un seme ovoidale, liscio, di colore bruno chiaro. Il seme racchiude in un delicato involucro una mandorla bianca ed oleosa.

Frutto Anice Stellato Il pericarpo ha odore aromatico e sapore caldo anisato, mentre il seme è inodore e di sapore sgradevole.
Fioritura: giugno.
Parte utilizzata nei liquori: frutto.
Proprietà: profumante, aromatizzante, digestiva, carminativa, balsamica, diuretica, diaforetica, analgesica.
Altri impieghi: liquoristico, cosmetico (dentifrici, profumi, saponi, detergenti, creme e lozioni), alimentare (bevande analcoliche, dolci, prodotti da forno, gelatine e pudding, carne e prodotti derivati, spezia domestica), farmaceutico (preparati commerciali), erboristico, medicina tradizionale e popolare.

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