Maraschino

Maraschino

Alcuni cenni storici.
Il maraschino è il tipico liquore della regione di Zara, la cui origine risale al 1.600,  la sua invenzione la si deve ai monaci domenicani del monastero di Zara.
All’inizio questo liquore, veniva chiamato “Rosolio”, (dal latino Ros solis, ovvero rosa del sole).

Il vero Maraschino, fu inventato solo più tardi, chiamato così in quanto lo si ottenne dalla essenza dei frutti maturi della visciola marasca e dalle foglie dei suoi rametti più teneri. Gli abitanti della regione di Zara, dicono che il maraschino sia il simbolo della saggezza, dell’esperienza, della tenacia e dell’amore dei contadini della Dalmazia, verso la loro terra povera e brulla.

Il maraschino fu reso famoso da personaggi quali Casanova, Latin Lover di fama mondiale, il maraschino era già presente nel XVII secolo alla corte Inglese, ed apprezzato da Re Giorgio IV che mandava le navi da guerra a Zara a caricare le casse del liquore. Condottieri quali Napoleone Bonaparte, festeggiavano alle vittorie  militari, brindando con il liquore,  geni della cinematografia mondiale quali A. Hitchcok. Il maraschino fu anche presente nei bar, purtroppo, dell’unico e ultimo viaggio del Titanic, e lo si ritrova citato nel romanzo di Honorè Balzac  “Un debut dans la vie” del 1.842.
La prima produzione industriale di maraschino fu avviata  nel 1.759 da Francesco Drioli . (Fabbrica di Maraschino Drioli di Zara) . Successivamente, nel 1.821 l’allora console del Regno di Sardegna a Zara, il patrizio Genovese Girolamo Luxardo aprì l’omonina distilleria,  sviluppando la ricetta messa a punto dalla moglie Maria Canevari,  ottenendo otto anni dopo, nel 1.829 il “privilegio Imperiale” d’Austria, da cui il nome. (Privilegiata Fabbrica Maraschino Excelsior). Nel giro di pochi anni, il maraschino di Zara si guadagnò una notevole fama di qualità, e grazie agli intraprendenti produttori, venne esportato in tutto il mondo.
Purtroppo la seconda guerra mondiale portò distruzione e lutti, infatti i bombardamenti alleati prima, e le rappresaglie dei partigiani di Tito, portarono alla distruzione oltre che della città di Zara, anche di molte distillerie, tanto che rimasero vittime anche gli industriali Pietro e Niccolò Luxardo.
Numerosi imprenditori  e abitanti di Zara, cercarono rifugio nelle vicine regioni d’Italia, in vista della cessione alla Jugoslavia di Zara.
In Italia i più importanti imprenditori del maraschino, trovarono luogo ideale in Veneto, i Luxardo si stabilirono a Torregglia (Padova) dove aprirono la loro distilleria, e svilupparono la coltivazione della ciliegia marasca, che qui trovò luogo ideale ancora oggi in espansione. I Drioli invece, aprirono a Mira (Venezia) ma dovettero chiudere nel 1970. Riprese l’attività anche una altra storica distilleria,  quella di Vlahov, che fu ceduta in seguito alla distilleria  Casoni di Modena,  i quali lo producono ancora tutt’ora. A Zara le autorità comuniste di Tito, ricostruirono la distilleria Luxardo, riprendendone la produzione, in modo illegale, fino a quando, dopo una lunga azione legale, furono costretti a cambiare il nome in  “Maraska” che rappresenta ancora tutt’ora il più diffuso marchio di fabbrica di maraschino Croato.
Il prodotto 
La definizione del Maraschino,  è quella di  un liquore dolce, incolore a base di ciliegie,  con un deciso sapore di marasche e un gusto marcatamente dolce, avente un contenuto alcolico di circa 30% -32% e commercializzato nelle tipiche bottiglie impagliate a mano. Il liquore deve il suo nome alle “marasche” varietà di ciliegie piccole ed amarognole, che crescono in abbondanza nell’entroterra di Zara, attuale Croazia.
La produzione.
Il maraschino è ottenuto dalla infusione alcolica dei noccioli delle marasche. L’infuso viene poi distillato con alambicchi in rame, ed affinato in tini di frassino Finlandese per mantenere il prodotto incolore.  Dopo la fase di maturazione che dura alcuni mesi,  avviene la trasformazione in liquore, con aggiunta di acqua e zucchero fino a raggiungere la gradazione alcolica desiderata, imbottigliato nelle tipiche bottiglie impagliate a mano.
Le ricette
Nel bere miscelato il maraschino ha avuto grande fortuna durante il periodo della belle Epoque, fino agli anni 50, periodo in cui videro la luce splendide ricette, cadute ormai nel dimenticatoio quali il Mary Pickford, dedicato nel 1.920 alla famosa attrice americana del  muto,  inventato all’Hotel Se- villa bar di Cuba, o l’Aviation cocktail inventato nel 1.916 dedicato all’aviazione Britannica della prima guerra mondiale  E che dire poi del Papa Doble, la variazione del Daiquiri elaborata dal grande Ernest Hemingway durante la sua permanenza a Cuba.
Varrebbe la pena riscoprire questo grande prodotto,  utilizzandolo per dare un tocco di classe ai numerosi cocktail, o abbinandolo con la frutta frullata o centrifugata nei long drink. I clienti apprezzeranno molto il profumo e il gusto delicato del maraschino

Mary Pickford

2,0 cl. Succo d’Ananas
3,0 cl. Rum chiaro
1,5 cl. Maraschino
0,5 cl. Granatina
Preparato nel boston shaker
Servito in doppia coppa a cocktail
Guarnire con una ciliegina al maraschino

Aviation

4 cl. Plymouth gin
1 cl.Maraschino Luxardo
1 cl. Succo di limone
1 cl. Soda water
Preparato nel boston shaker
Servito in doppia coppa a cocktail
Guarnire con una scorzetta di limone

Papa Doble

3,5 cl. Rum Havana blanco
2,5 cl. Succo di pompelmo
1,0 cl. Maraschino
1 cucchiaino di zucchero a velo
Preparato sia in versione froozen che shakerato
Servito nella doppia coppa a cocktal

2012-02-04T23:38:05+00:00Febbraio 4th, 2012|Merceologia|0 Comments

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