Piper-Heidsieck

Piper-Heidsieck, i cui champagne sono sinonimo di eleganza e successo, è oggi una Maison che produce annualmente più di 6 milioni di bottiglie ed è un marchio consolidato nel mercato italiano, talmente in voga negli anni sessanta e settanta da essere allora il marchio più venduto.

Ancor oggi, Piper-Heidsieck è il 6° brand di champagne più venduto nel mondo.

La storia del “vino degno di una regina” ebbe il suo inizio 220 anni fa a Reims, quando Florens-Louis Heidsieck fondò la “Cloth & Wine Trading Company Heidsieck & Co.” proprio con la grande ambizione di realizzare un prodotto “degno di una regina”. Immediatamente il suo nome divenne sinonimo di uno champagne di alto livello, la cui reputazione si diffuse in tutta la regione fino a guadagnare il favore della corte reale.

1785: Florens Louis Heidsieck fonda la Maison con la grande ambizione di “creare una cuvée degna di una regina”.

1837: Henri-Guillaume Piper, nipote di Florens-Louis Heidsieck, prende le redini dell’azienda. In tutto il mondo aumenta la richiesta del “vino di Piper, fatto da Heidsieck”; nasce così il nome Piper-Heidsieck.

1885: Per celebrare il 100° anniversario della Maison, Carl Fabergé, gioiellere dello zar, crea una bottiglia fatta di diamanti, oro e lapis-lazuli.

1960: Marilyn Monroe dichiara: “Vado a letto solo con una goccia di Chanel n°5 e mi alzo con un bicchiere di PIPER-HEIDSIECK” Marilyn Monroe Confidential by L. Pepitone & W. Stadiem (Simon & Schester, May 1979).

1885: La Maison PIPER-HEIDSIECK celebra il suo 200° anniversario con una bottiglia di diamanti ed oro realizzata da Van Cleef & Arpels. Il suo valore: 1.000.000 di franchi francesi!

1997: PIPER-HEIDSIECK adotta una etichetta rossa per la Cuvée più rappresentativa, il Brut: una scelta audace, simbolo di passione ed eccellenza.

1999: PIPER-HEIDSIECK è la prima Maison a chiedere ad uno stilista della moda di «vestire» una bottiglia e farne un’edizione speciale. La bottiglia in stile corsetto rosso stringato realizzata da Jean Paul Gaultier crea una rivoluzione.

2004, 2007 – 2013: Régis Camus, Chef de Cave della Maison dal 2002, è premiato come Miglior Chef de Cave dell’anno dall’International Wine Challenge UK.

Che cosa rende lo Champagne unico?

IL CLIMA DEL NORD CON INFLUENZE SIA CONTINENTALI CHE OCEANICHE Influenze continentali portano gelo invernale spesso devastante, ma a volte anche alti livelli di sole in estate. Influenze oceaniche mantengono le temperature basse, ma assicurano anche precipitazioni stabili , senza fluttuazioni eccessive nelle temperature da anno ad anno.

SUOLO E SOTTOSUOLO 75% CALCARE Questo tipo di terreno fornisce un buon drenaggio e spiega anche perchè certi vini Champagne hanno un gusto prettamente minerale.

PAESAGGIO A PENDII IL GRADIENTE MEDIO E’ 12% Le vigne sui pendii sono una caratteristica così tipica della Champagne che nel 17° secolo i suoi vini erano conosciuti come “vin de coteaux” (I vini dei pendii). Il terreno da ondulato a moderatamente ripido crea un ambiente ideale per le vigne che combina un buon drenaggio con una eccellente esposizione al sole. Il gradiente medio è 12%, ma alcuni pendii sono così ripidi da arrivare fino al 59%.

Chardonnay
Lo Chardonnay è il re della Côte des Blancs, rende i vini delicatamente fragranti con caratteristiche note di fiori, agrumi e a volte minerali. Lo Chardonnay è ideale per vini creati per essere invecchiati.

Pinot Nero
Il Pinot nero rende al meglio in terreni calcarei freddi ed è largamente predominante nelle Montagne de Reims e Côte des Bar. Il Pinot nero aggiunge carattere e corpo al vino, producendo vini con aromi di bacche rosse e pieno di carattere.

Pinot Meunier
il Pinot Meunier è il vitigno più robusto e meno soggetto a danni da congelamento poiché germoglia più tardi. E’ particolarmente adatto per i terreni argillosi della Vallée de la Marne e tollera le condizioni climatiche più avverse. Il Meunier aggiunge rotondità al blend, producendo vini duttili e fruttati che tendono ad invecchiare più rapidamente del Pinot nero.

Il processo di produzione:

• Vendemmia manuale delle uve
• Estrazione del mosto d’uva
• I mosti sono travasati nei tini della cantina
• Lo zucchero del mosto si trasforma in alcol grazie all’azione dei lieviti
• L’aspro acido malico è convertito in acido lattico, più leggero
• Unione di diversi crus, varietà di uve, per creare il perfetto connubio. Il risultato dipende dallo stile del vino che lo chef de cave desidera creare
• Imbottigliamento del vino assemblato
• Seconda fermentazione alcolica in bottiglia che rilascia alcol e diossido di carbonio. Trasforma il vino fermo in bollicine
• Questo processo è essenziale per il vino per sviluppare degli aromi speciali e particolari. Il periodo di invecchiamento dipende dallo stile del vino
• Il sedimento della 2° fermentazione alcolica è lentamente diretto verso il collo della bottiglia
• Il sedimento è congelato nel collo della bottiglia. La grande pressione spinge il sedimento congelato fuori dalla bottiglia non appena il tappo viene rimosso
• Ogni bottiglia viene rabboccata con il liqueur d’expedition per arrivare allo stile dello champagne
• Il tappo in sughero e la gabbietta sono incapsulati nella capsula (the « coiffe ») che scende sul collo della bottiglia a mo’ di « collerette ». Etichetta ed elementi obbligatori sono apposti sulla bottiglia

OnestiGroup distribuirà in Italia oltre al “Brut” e al “Brut Essentiel” della Maison, anche le cuvée “Millésime 2006” – un vino elegante e strutturato, “Rosé Sauvage” – che stupisce per il suo audace colore scarlatto ed infine la Cuvée Speciale “Rare 2002”. 

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