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Yarai mixing glass

I mixing glass di Yarai anche se non sono economici, questi miscelatori manuali sono il non plus ultra degli strumenti…

Luglio 27, 2012 12:08 am
I mixing glass di Yarai anche se non sono economici, questi miscelatori manuali sono il non plus ultra degli strumenti da bar. Splendido da vedere e difficile da avere, il barman che utilizza questi studenti sembra dire: “Prendo molto sul serio il mio lavoro”.

La sensazione che deriva dal uso del mixing glass rende questo strumento piacevole da utilizzare. Avere un buon bicchiere di miscelazione per il cocktail più delicato è un tocco ideale per ogni barman, ma anche per il cliente, quanto vede il barista che si prende così tanta cura per ciò che sta mescolando, rende ogni bevanda già con un sapore migliore.

In realtà si scopre che sono bicchieri da miscelazione prodotti da Yarai, una società giapponese (molte altre aziende concorrenti copiano lo stile e nome).

Nel 1890 i giapponesi abbracciarono l’età d’oro dei cocktail: “Hanno catturato il cocktail” così, mentre il proibizionismo in America ritardava la sua crescita, in Giappone fioriva, dove l’arte della miscelazione delle bevande è stata studiata e, qualcuno potrebbe dire, dominata. I giapponesi hanno creato gli strumenti e le tecniche per rendere il cocktail perfetto, dal cubetto di ghiaccio ai bar spoon strettamente intrecciati, e un jigger più alto che largo per evitare la fuoriuscita.

Allora, cosa c’è di tanto speciale nei mixing glass di Yarai? Leo Robitschek, capo barman a Eleven Madison Park, dice che gli quelli di Yarai non si rompono, sono abbastanza robusti per fargli mixare due bevande alla volta senza paura del ribaltamento: sono bellissimi, e rimangono freddi più a lungo. “Li abbiamo avuti per sei mesi e sono ancora tutti integri. Non è sorpreso che il Giappone sta aprendo la strada, i giapponesi non hanno creato la cultura del cocktail, ma stanno sicuramente cercando di perfezionarlo.

Andrea Marangio

Consulente per cocktail bar e brand ambassador. marangio1974@gmail.com

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