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Andrea Frediani racconta “Liquori Morelli” nella prima masterclass fiorentina

"Ieri, oggi e domani". Un viaggio nel tempo, piuttosto che una comune masterclass. Si può definire così la lectio magistralis…

Ottobre 7, 2019 11:43 am

“Ieri, oggi e domani”. Un viaggio nel tempo, piuttosto che una comune masterclass. Si può definire così la lectio magistralis sull’ampia gamma dei prodotti di “Liquori Morelli – Antica Grapperia Toscana” tenuta martedì scorso dall’abile barman Andrea Frediani. Un viaggio che inizia nel lontano 1911, anno di fondazione dell’azienda da parte del Cavaliere Leonello Morelli; prosegue nello scenario attuale, dove pregiati amari, gin e grappe continuano a tramandarsi con successo di generazione in generazione; guarda infine al futuro senza porsi limiti, in un domani che la famiglia Morelli vuole vivere ancora da protagonista assoluta in Toscana, in Italia e nel mondo. Tutto questo, all’interno di una location non certo casuale…

Dove presentare infatti il celebre liquorificio di Forcoli (Pisa), se non nel locale che fa del made in Italy esattamente il suo marchio di fabbrica? Parliamo, ovviamente, di “Manifattura”. Della sua atmosfera rétro e del suo stile vintage, ma anche di un concept che in questi anni ha fatto le fortune di un cocktail bar davvero sui generis a Firenze e non solo: un inno – esclusivo – ai prodotti italiani e la consapevolezza che il nostro Paese non ha proprio niente da invidiare a nessuno. Lo dimostrano, eccome se lo dimostrano, i nobili liquori
della famiglia Morelli, che i numerosi bartender e addetti ai lavori presenti martedì scorso hanno potuto conoscere nel dettaglio e, ovviamente, assaporare attentamente. Tanto in purezza quanto in miscelazione, grazie agli ottimi drink e alle più che esaustive presentazioni di Andrea Frediani, Brand Ambassador di “Liquori Morelli”, ma anche all’estro e all’inventiva dietro al bancone di Fabiano Buffolino, Capo-Barman di “Manifattura”. Dalla Grappa 100 alla Grappa Acacia, fino al Limoncino, la Sambuca al Caffè, la China, il
Rabarbaro e il Gin alla camomilla, senza dimenticare due grandi classici come l’Amaro Arancia e l’Amaro Etrusco: questo lungo percorso teorico-gustativo non ha affatto tradito le aspettative, confermando
(ulteriormente) l’eccellenza, l’eterogeneità e il carattere di un autentico pezzo di storia della liquoristica italiana.

Tra sorpresa e soddisfazione, le svariate chicche della linea di “Liquori Morelli” sono riuscite a fare breccia nei palati e nei cuori di chi già le conosceva, così come di chi ha avuto il piacere di provarle per la prima volta proprio nella masterclass con sede a Firenze organizzata dall’azienda. La prima, di tante. Perché per il capoluogo toscano i fratelli Luca, Paolo e Marco Morelli hanno progetti ambiziosi a stretto giro di posta. “Ieri, oggi e domani”: la favola dei “Liquori Morelli”, pur avendo finora già raccontato molto, ha d’altronde ancora tanto, tantissimo da dire su scala globale.

Giacomo Iacobellis

Sognatore giornalista, giornalista sognatore classe 1990. Scrivere e viaggiare sono le mie più grandi passioni, mangiare e bere bene i miei più grandi diletti. Giornalista pubblicista dal 2014, sempre a caccia di notizie e, soprattutto, di spunti capaci di ispirare la mia insaziabile vena creativa

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