Barman o attori?

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Barman o attori?

Barman o attori?

Osservando le nuove generazioni di barman (ma anche quelle vecchie), troviamo atteggiamenti discordanti con la professione del barman. Passata l’era dei lanciatori di bottiglie stiamo entrando nell’era degli attori e primedonne.

Spuntano cappelli, baffi (quantomeno stravaganti), abbigliamenti carnevaleschi (Carnevaleschi in quanto riprendo un tempo passato non più coerente con i giorni nostri), alcuni suonano dietro al banco strumenti musicali come: trombe, violini più ne ha più ne metta. fanno in pratica TUTTO tranne servire il cliente, valorizzano loro stessi non il cliente. Non giudichiamo chi lavora, ma torniamo a ricordare che se c’è un protagonista questo deve essere il cliente, servire il cliente non è vergogna è arte.

È passato il tempo in cui l’umiltà era la dote principale del barman? Quando si lavorava all’ombra ma con passione sincera per servire il cliente.

Facciamoci questa domanda, cosa voglio fare da grande? Il barman o l’attore? In base alla risposta iniziate a darVi da fare, non c’è niente di male nell’aspirare a diventare un personaggio pubblico, ma siate intelligenti nel scegliere la strada più adeguata per raggiungere il vostro obbiettivo (provini, stage, grande Fratello).

Se invece volete diventare dei barman, allora dovete “imparare a servire un bicchiere d’acqua”, e capire cosa si nasconde dietro questa frase.

2018-11-22T23:34:52+00:00Aprile 6th, 2014|La professione|0 Comments

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