Birra e cocktail, la nuova vita di “Johnny B.” a Firenze

Dalla bruschetta ai burger e alla pinsa romana, ma soprattutto alle birre artigianali e ai cocktail. Più semplicemente, da “Johnny Bruschetta” a “Johnny B.”. Il locale un po’ hipster di Daniele Martini diventa rock e si rinnova totalmente, abbracciando orizzonti gastronomici e alcolici molto più ampi.

 

 

Insieme alla bruschetta, non del tutto abbandonata per non snaturare un ristorante che negli ultimi anni è riuscito a fare breccia nel cuore di tanti fiorentini così come di migliaia di turisti, e a un’accuratissima selezione di burger, la birra è senza alcun dubbio il pezzo forte racchiuso nella “B” che dà il là alla seconda vita di uno dei fiori all’occhiello di Via de’ Macci a Firenze. Rivoluzionato il bancone, dunque, arredamento ispirato al luppolo e grande attenzione anche al mondo della mixology. Sempre in chiave birra, grazie all’arrivo di una figura giovane ma di grande proiezione e talento quale Gianmarco Grassini, ex Ditta Artigianale e nuovo Barman di “Johnny B.”.

Toccherà proprio a lui il compito di mixare le due tendenze del momento, birra e cocktail, a suon di shaker e strainer. Le premesse, come appurato alla serata dedicata alla stampa alla quale ha potuto partecipare BarmanItalia.it degustando la nuova offerta food & beverage del locale, sono sicuramente interessanti visto che nella nuova drink list figurano diverse proposte della birra in miscelazione. Come, per esempio, nello “Stop! E ora Weiss”, cocktail fresco e agrumato a base di gin con succo di limone e birra weiss, o il “Negroni Gran Riserva”, un interessante twist sul Negroni volto a celebrarne il centenario, preparato con Campari, vermut rosso e Birra Peroni Gran Riserva.

 

 

“Non rinnego quanto fatto finora con Johnny Bruschetta – spiega Daniele Martini a margine dell’evento – ma ho scelto di allargare l’offerta al mondo della birra, dei burger e della pinsa, mantenendo sempre alta l’asticella della qualità sia nelle materie prime che negli accostamenti”. Un primo spoiler, questo, sul wind of change che ha iniziato a soffiare in Via de’ Macci. A suon di rock n’roll, come suggerisce l’assonanza con la celebre canzone di Chuck Berry, “Johnny B. Goode” (da leggersi più prosaicamente “gode” in fiorentino), e birre artigianali, alla spina o all’interno di cocktail fuori dagli schemi.