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Birrificio Sorrento

SYRENTUM 5.5% ABV EBC 16 IBU 35 Dall’attraente color dorato con schiuma abbondante, candida, pannosa e ben attaccata alle pareti…

Ottobre 27, 2018 11:50 am
Birrificio Sorrento

SYRENTUM 5.5% ABV EBC 16 IBU 35
Dall’attraente color dorato con schiuma abbondante, candida, pannosa e ben attaccata alle pareti interne del bicchiere.
Il primo impatto olfattivo ci ricorda la freschezza con note nette, caratterizzanti ma mai invadenti dei rinomati limoni di Sorrento. Ben presto si colgono note maltate che ricordano il miele di acacia ma sempre ben contrappuntate da un fresco fruttato di mela e di frutta tropicale.
Nel palato è più piena di quanto ci si potesse aspettare dall’esame olfattivo, con note fruttate sulla punta e al centro della lingua e più citriche ma mai aspre sull’area laterale centro-posteriore.
Il retrogusto è armonioso, naturale conseguenza di una birra equilibrata, seppur caratterizzata dall’impiego di un agrume così particolare, ma non certo esente da note amarognole ed erbacee per l’utilizzo generoso ma oculato di luppolo aromatico.
La Syrentum si può bere con facilità, non solo nelle giornate più calde,
essendo fresca, dissetante e rinfrescante ma la tempo stesso con un suo carattere ben definito che le permette di far bella figura, supportata anche da un packaging elegante raffinato, sulle tavole dei ristoranti più prestigiosi.
Ottima come aperitivo, ideale con stuzzichini e sfiziosità, ammaliante con ostriche e crostacei crudi, può sorprendere con abbinamenti più arditi come il pesce in bianco servito con la maionese (provare per credere con il merluzzo), verdure pastellate, fritture di pesce e frittate con verdure nonché, grazie alle lievi punte di acidità, con formaggi “dolci” freschi e con la mozzarella di bufala.
Le spiccate note fruttate della Syrentum, non lontane da uno spumante amabile, ci suggericono, infine, di provarla con dolci napoletani, in primis con le irresistibili sfogliatelle con la crema.
Lorenzo Dabove in arte Kuaska

MINERVA 6. % ABV EBC 40 IBU 40
Bel colore bruno con riflessi sangue di piccione con schiuma abbondante, persistente e dall’ammiccante color cappuccino. Olfatto caratterizzato dal caramello con decise note di tostatura che ricordano la frutta secca con lievi punte di affumicato, sentori di cacao, agrumato d’arancia e miele di castagno.
Nel palato si presenta morbida e vellutata sin dal primo sorso pur in un territorio dominato da caramello e da malti più tostati che ricordano la frutta secca (nocciole tostate in testa) che gradatamente ci conducono ad un retrogusto complesso per l’unione tra note affumicate dei malti e quelle amaricanti ed aromatiche conferite dal luppolo.
Come la consorella “Syrentum” si avvale di un packaging elegante e raffinato, appropriato per le tavole dei ristoranti più prestigiosi.
La Minerva pur con un corpo ben strutturato, si lascia bere con relativa facilità ma sa esaltarsi a tavola come ideale abbinamento con cibi di diversa tipologia, in primis con carni alla griglia, sia con una bella fiorentina di chianina, sia con bistecche di cavallo che con puntine di maiale.
Molto duttile in cucina sia come riduzione di salse per piatti elaborati come stufati e stracotti, da proporre con sicuro successo nella cottura della celebre specialità belga nota come “carbonade flamande”.
Rimaniamo in Belgio con il più classico degli abbinamenti per di birre ambrate con formaggi di media maturazione insaporiti con sale di sedano.
Le note tostate si sposano poi in modo straordinario con dolci al cioccolato ma un’idea originale sarebbe quella di utilizzare la Minerva nella preparazione di un “birramisù” alquanto intrigante.
Lorenzo Dabove in arte Kuaska

ARMIDA 5% ABV EBC 12 IBU 35
Dal bel colore dorato, limpida e con buona carbonazione e schiuma bianca. L’aroma è leggermente agrumato. L’amaro medio e secco eil corpo esile contribuiscono a rendere l’Armida leggera e dissetante pur risultatnte piuttosto morbina in bocca. E’ ottenuta con lievito da alta fermentazione fatto lavorare a temperature da bassa così come accadeva negli USA alla metà del 1800. Uno stile che è sopravvissuto all’anti- proibizionismo diventò molto popolare oltreoceano. Ben attenuata con un profilo simile alle birre a bassa fermentazione ma con più carattere è estremamente beverina, adattissima alla calura estiva. L’Armida, dedicata al Poeta Sorrentino Torquato Tasso e presentata l’11 Marzo 2017 in occasione dell’anniversario della nascita, è una declinazione diversa, rispetto all’ambrata Minerva, della buccia fresca di Arancia di Sorrento.

PARTHENOPE 4.7 % ABV EBC 8 IBU 30
A guardarla, la Parthenope, è una perfetta stout, scura impenetrabile, con una bella schiuma color cappuccino. All’olfatto però stupisce, con un netto profumo di noci, in varie declinazioni, dalla polpa al mallo, dalla noce verde alla pellicina, e danzano e avvolgono. All’assaggio il corpo è slanciato, la sensazione tattile serica, l’alcol (4,7% vol) non si avverte; entra dolce, sulle note di malto, si sviluppa presto sulle tostature e finisce su sentori di fava di cacao; il sapore di noce accompagna tutta la bevuta e invade il retrolfattivo insieme ad un aroma di cioccolato fondente. Le noci di Sorrento caratterizzano alla perfezione questa birra fondendosi agli altri ingredienti e i malti tostati e torrefatti sono magistralmente contenuti, per una bevuta fresca e intrigante.
Andrea Camaschella

ASTRUM 7% ABV EBC 40 IBU 40
L’Astrum è la Birra di Natale del Birrificio Sorrento.
La tradizione delle Birre di Natale nasce nell’800 dall’usanza dei Birrai Belgi di produrre una Birra “speciale” da bere in famiglia durante le festività natalizie. Man mano il consumo fu esteso ai dipendenti del Birrificio fino a diventare un ambito regalo per i migliori clienti. Non è facile descrivere e classificare queste Birre che nascono dalla creatività e dall’interpretazione che ogni singolo Birraio ha del Natale. Il bello di queste Birre sta nel fatto che sono tutte diverse, l’una dall’altra, senza possibilità di paragoni, vanno bevute e basta!
Con la nostra Astrum, dal color mogano, ci siamo ispirati a questa tradizione ma ovviamente l’abbiamo interpretata secondo i “sentori” del nostro Natale. Su un corpo importante si innestano, piacevolmente preannunciati all’olfatto, i sentori di cannella, chiodo di garofano e anice stellato in un gioco di alternanze che richiamano alla mente i dolci della nostra tradizione: in particolare Roccocò e mustacciuoli. Le sensazioni boccali sono ricche e persistenti ma mai stucchevoli grazie anche ad un amaro che le conferisce secchezza sul finale che richiama il sorso successivo. Una dotazione importante di alcol le permette di abbinarsi agevolmente ai dolci.Oltre ai dolci l’Astrum può accompagnare un buon sigaro al cospetto di un camino, del cioccolato fondente o molto più semplicemente l’allegria e la serenità dei pranzi di Natale trascorsi in famiglia.

ELEA 7.5 % ABV EBC 22 IBU 38
Italian Grape Ale con uva di Taurasi, ovvero una delle massime espressioni dell’uva Aglianico. Dal colore dorato con riflessi oro rosso questa Birra disegna un ventaglio olfattivo originale, toccando in gioventù i tasti della fragola, del tè ai frutti rossi, e della mineralità. Connotati che al sorseggio si proiettano con coerenza, dando luogo a declinazioni di rotondità, sapidità ed elegante acidulità, fino a costruire un’intelaiatura gustativa equilibrata, capace di ben mascherare la propria non irrilevante gradazione alcolica.
Tratto da Fermento Birra Magazine / Nicola Utzeri

LIGIA 6 % ABV EBC 19 IBU 38
Italian Grape Ale con uva di Falanghina e Biancolella. Il colore è un dorato intenso e luminoso, contiguo all’ambra; il look è giudiziosamente velato e guarnito da schiuma sottile e discretamente tenace, sebbene non voluminosa in mescita. il naso è ricco, variegato: vi troviamo note floreali (zagara, caprifoglio, biancospino), fruttate (melone bianco, poi mela matura), maltate (caramello e miele chiari), accanto a sentori canditi (cedro, limone) e a un rilevante nerbo minerale. Lo stesso che spicca al sorseggio, con la sua maliziosa sapidità, fondendosi, in un amalgama fluente, con gli altri aspetti strutturali: l’alcol (6 gradi la taglia etilica), gli spessori di un corpo snello ma non debole, un lieve tocco amaricante da luppoli e una sempre accesa corrente citrico-acidula. Molto bevibile e insidiosa: soprattutto d’estate.
Tratto da fermentobirra.com / Simone Cantoni

OPIS 4.5 % ABV EBC 19 IBU 30
Italian Grape Ale con uva di Biancolella. Le Italian Grape Ale del Birrificio Sorrento in primis devono essere Birra. L’utilizzo del mosto deve, poi, aggiungere alla Birra qualcosa in più. L’Opis si tuffa in pieno in questa filosofia non assecondando la forza del vino ma piegando il mosto alla freschezza della Birra. La Bassa gradazione alcolica e la facilità di beva rendono la Birra defatigante ma con quel tocco particolare. Il colore chiaro, la limpidezza e i profumi tendenti al vinoso ma senza essere invadenti l’aiutano nel suo intento.

Andrea Marangio

Bar Manager – Supervisor Bartender – Hotels & Resorts - Classic International Cocktails and Signatures. I work with liquor companies, private and corporate groups to create custom cocktails and menus. marangio1974@gmail.com

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