Categories: Prodotti

Birrificio Sorrento

Nel 2009 nasce il Birrificio Sorrento, frutto di un sogno e di una passione coltivati da decenni nella penisola sorrentina…

Ottobre 24, 2018 9:47 pm
Birrificio Sorrento

Nel 2009 nasce il Birrificio Sorrento, frutto di un sogno e di una passione coltivati da decenni nella penisola sorrentina da Giuseppe Schisano e Francesco Galano, lì dove nei primi anni ’80 nacque il primo microbirrificio italiano.

I due, inizialmente homebrewers – termine anglosassone per descrivere l’hobby di farsi la birra in casa, studiano ed approfondiscono il mondo della birra. Giuseppe fin da subito inizia a studiare gli ingredienti, dall’acqua alle spezie, con il desiderio di acquisire la padronanza della loro gestione per produrre con consapevolezza le birre. Ben presto nascono due etichette, che uniscono tecnica brassicola e territorio.
Il birrificio, infatti, ha una forte vocazione territoriale, legandosi alla Penisola Sorrentina non solo come sede di produzione, ma anche e soprattutto nell’utilizzo nelle ricette di ingredienti tipici ed unici di questa zona: il limone di Sorrento IGP, l’arancia di Sorrento e la Noce di Sorrento ma non solo…

Sperimentando e migliorando le ricette iniziali, Giuseppe e Francesco creano le prime due etichette, la Syrentum, birra artigianale chiara con bucce di limone di Sorrento IGP, e la Minerva con le bucce di arancia, ed iniziano un percorso di educazione e diffusione della cultura brassicola, legando la loro produzione alla tradizione gastronomica e rendendo il birrificio sede di eventi.
La possibilità di avere un impianto costruito sulle proprie necessità, in uno dei luoghi più incantati della Penisola Sorrentina, a disposizione tutto l’anno ha dato al Birrificio Sorrento la possibilità di dare sfogo alla propria creatività. Nasce così il filone delle Birre Stagionali con le tre Italian Grape Ale: la Ligia, l’Elèa e l’Opis e per il Natale l’Astrum che ricorda molto nelle sue sensazioni olfattive e gustative i tradizionali dolci natalizi. Ma viene ampliata anche la linea classica con la Parthenope con noci di Sorrento e l’Armida che, dedicata al poeta Torquato Tasso, declina in maniera diversa la buccia fresca dell’arancia di Sorrento.

Quella del Birrificio Sorrento è stata una crescita continua e costante, “a piccoli passi ma ben calibrati” come lo ha definito Kuaska, che ha portato a successi e soddisfazioni: nella Guida alle Birre d’Italia 2015 di Slow Food, la Syrentum ottiene il riconoscimento di “Grande Birra” (birra di assoluto valore organolettico, da non perdere), la Ligia al terzo posto di Birra dell’Anno nel 2016, miglior Birrificio Campano Bibenda 2016, riconferma della Syrentum come “Grande Birra” con l’aggiunta della Parthenope insignita del premio “Birra quotidiana” nel 2017. Ma è solo l’inizio di un percorso che ha grandi orizzonti ancora da esplorare.

Il lavoro e la passione di Giuseppe e Francesco hanno incuriosito e avvicinato tante persone. Sempre più spesso il Birrificio è diventato meta di visite di appassionati e curiosi con veri e proprio viaggi organizzati. Ma le piccole dimensioni dell’impianto di Massa Lubrense hanno sempre un po’ sacrificato l’aspetto “esperienziale” della Birra Artigianale.
Il passo successivo era quello di un impianto produttivo che potesse aumentare la produttività e la qualità delle Birre. Si rendeva necessario un nuovo stabilimento con nuove tecnologie e attrezzature ma oltre a ciò Giuseppe e Francesco hanno lavorato per creare una struttura dove il visitatore potesse immergersi a 360° gradi nell’esperienza Birra. Dove potesse vedere uomini e impianti all’opera. Dove potesse comprendere i loro sforzi nella ricerca osservando gli studi fatti nel loro laboratorio di microbiologia, dove alla fine del percorso potesse provare il risultato finale del progetto degustando le Birre magari accompagnate da qualche eccellenza gastronomica della nostra Terra. E’ da oltre un anno che lavorano al progetto BIRRIFICIO SORRENTO Experience che finalmente sta per aprire le porte ai “curiosi della Birra Artigianale”.

Tra mito e leggenda

Sirentum: L’origine della birra a Sorrento?
Sirentum, fanciulla di rara bellezza e dolcezza, venne alla luce a Sorrento nel XVI secolo per un voto fatto dai genitori al “Tempio delle Sirene” che sovrastava la Baia di Ieranto. La sua vita, secondo la leggenda, fu segnata dall’incontro a Marina Grande con la sirena Partenope che le svelò l’amore di un principe appartenente ad un’importante casata dell’epoca (probabilmente la famiglia Durazzo) ed un futuro, contrariamente alle sue origini contadine, da regina. Così fu. In breve i due giovani si sposarono e condussero una vita di viaggi dimostrando, ad ogni ritorno, grande generosità verso i propri concittadini così come si confaceva a due futuri regnanti. Il 13 giugno 1558 furono aperte, per il tradimento di uno schiavo, le porte della città che fu saccheggiata dai Saraceni popolazioni originarie del Nord-Africa e dell’Asia Minore. Sorrento fu messa a “ferro e fuoco” e molteplici furono i prigionieri tra cui la bella Sirentum. Il suo ritorno fu possibile solo dopo alcuni anni grazie ai sorrentini che donarono ciò che possedevano pur di riaverla. Fu proprio durante la sua prigionia che Sirentum apprese le primordiali tecniche per la produzione di una bevanda, ottenuta dalla fermentazione di cereali, così come facevano già gli Egizi migliaia di anni prima. Al suo ritorno Sirentum offrì la bevanda in dono alle Sirene portandola al Tempio di Minerva. La coltivazione delle terra a Sorrento ha una storia millenaria; è un dato di fatto che già i romani coltivarono la fertile pianura ad est di Sorrento, denominata appunto“planities”, piantando farro, fagioli, frumento, fave, ceci, erba medica e svariate qualità di ortaggi. Proprio la presenza di queste coltivazioni permise la produzione di una birra “primitiva” e la sua offerta rituale alle Sirene. Con l’avvento dei Borboni, alla fine del ‘700, e le riforme ecomonico-sociali di Carlo III le colture di cereali furono sostituite con quelle di agrumi, che conobbero la massima espansione tra l’800 e il ‘900, ciò rese impossibile la produzione della birra che si perse nel tempo. Oggi il Birrificio Sorrento vuole riproporre quella bevanda offerta alle Sirene proponendovi una birra artigianale di qualità che prevede in alcune versioni l’utilizzo di agrumi di Sorrento.

Andrea Marangio

Docente per barman, consulente per bar, aperture, cocktail designer e menù, promotore per aziende produttrici. Whatsapp: 3480046467 email: marangio1974@gmail.com

Recent Posts

Agot: il primo whisky single malt prodotto nei paesi baschi

È il primo whisky single malt spagnolo elaborato in maniera artigianale. Agot è nato…

By

la Sardegna ospita i Campionati Italiani Barman Professionisti

Quinta edizione dell'unica manifestazione che presenta il km zero sia del food che del…

By

The Twentieth Century Cocktail: storia e ricetta

The Twentieth Century Cocktail prende il nome dal treno del ventesimo secolo che collegava…

By

Stravecchio XO: il cuore del tempo

Milano, 13 novembre 2019 – Fratelli Branca Distillerie presenta Stravecchio Branca XO, il brandy…

By

16 novembre Carpano partecipa a “Il Vermouth di Torino… a Torino”

Milano, 12 novembre 2019 – Come padre e rappresentante storico della categoria, Carpano non…

By

La barlady Selia Bugallo vince Art of Italicus Aperitivo Challenge 2019

La challenge ideata da ITALICUS®, Rosolio di bergamotto, per eleggere il migliore aperitivo ispirato…

By

This website uses cookies.