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Blue Moon Cocktail storia e ricetta

Di che colore è il Blue Moon Cocktail? A quanto pare, il Blue Moon originale era rosso. Come pubblicato per…

Febbraio 13, 2020 11:57 pm

Di che colore è il Blue Moon Cocktail?

A quanto pare, il Blue Moon originale era rosso. Come pubblicato per la prima volta nel libro: Recipes for Mixed Drinks, di Hugo Ensslin del 1916, era essenzialmente e magnificamente un Martini condito con vini a taglio bordolese È una combinazione di sapori che funzionava sorprendentemente bene.

Questa deliziosa bevanda color rubino è stata vittima della politica del colore blu (come suggerisce il nome) e dall’evoluzione del mercato. Quando finì il proibizionismo, il Blue Moon si era trasformato in un blue gin sour. Il suo aspetto e la sua ricetta assomigliavano più all’Aviation che al Martini. Da allora il blue gin sour è stato il modello standard da seguire.

A partire dal 1890, l’ingrediente blu era il liquore alla violetta Crème Yvette. Oltre a fornire il “blu” al Blue Moon post-proibizionismo, forniva la tonalità cielo per l’Aviation, le note blu per il Blue Train, e per il Stork Club’s Stratosphere. C’era anche un dash di Crème Yvette nella versione originale di Ensslin del Blue Moon, anche se non abbastanza per colorare la bevanda: era lì per mettere insieme i sapori.

La Crème Yvette ha cessato la produzione nel 1969 e la Crème de Violette ha preso il suo posto nelle ricette dei cocktail. Azzurro e floreale, almeno ha fornito alcune delle stesse note aromatiche dell’ingrediente originale.

Quindi la Crème de Violette stessa divenne rara, e infine inesistente, nel mercato. Non c’era un sostituto adeguato. Le ricette del Blue Moon sono apparse con ingredienti come il blu curaçao.

Infine, ovviamente, la buona notizia, poiché l’interesse crescente per i cocktail e gli ingredienti classici ha fatto la differenza negli ultimi quindici anni circa. Il primo passo è stato la rinnovata presenza della Crème de Violette; ancora una volta abbiamo potuto creare il Blue Moon e l’Aviation originali, evitando così il colore blu neon del blu curaçao e restituivano al palato le note di viola.

Poi, nel primo decennio degli anni 2000, abbiamo visto il ritorno dell’originale Creme Yvette, e siamo tornati quasi da dove abbiamo iniziato … in un certo senso. Inspiegabilmente, i produttori della Crème Yvette hanno deciso di abbandonare il colore che ha reso Yvette il fulcro del rigore di tanti cocktail classici azzurri per il rosso. Puoi avere un sapore originale, ma non puoi assolutamente dare un senso visivo a un cocktail a tema blu mescolato con la Crème Yvette.

Il cocktail Blue Moon
Hugo Ensslin, 1916

Servire in coppetta cocktail

Ingredienti e quantità:

6,0 cl gin
3,0 cl vermouth dry
1 dash orange bitters
1 dash Crème Yvette
0,75 cl vino a Taglio Bordolese (qualsiasi vino prodotto dall’assemblaggio di Cabernet Sauvignon e Merlot, a prescindere dal territorio di provenienza)

Metodo: stir and strain tutti gli ingredienti tranne il vino. A completare vino a Taglio Bordolese

Quel pizzico di Crème Yvette è piuttosto delicato al palato, ma è un’aggiunta che fa la differenza. Questo drink senza di esso, è buono, ma non ha la stessa struttura con i sapori del gin e del vino. Sostituendo con la Crème de Violette; non sembra fare molta differenza, il che indica che è la dolcezza aggiunta o le sfumature date dalla Crème Yvette che sono determinanti per l’armonia della bevanda tanto da renderla interessante a speciale.

Ecco la versione sour più comunemente servita:

Blue Moon Cocktail (sour)

Servire in coppetta cocktail

Ingredienti e quantità:

6,0 cl gin
1,5 cl di succo di limone
0,75 cl Crème Yvette o 1,5 cl Crème de Violette

Metodo: shake and strain (stir and strain se si utilizza la Crème de Violette)

Garnish: con scorza di limone.

Questa versione è un Aviation Cocktail semplificato, privo solo del liquore al Maraschino.

Quindi: stile Martini o sour? A voi la scelta.

Andrea Marangio

Consulente, cocktail designer e menù, promotore. Whatsapp: 3480046467 Email: marangio1974@gmail.com

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