Categories: Prodotti

Caffè Borghetti

Fu concepito nel lontano 1860 da Ugo Borghetti. Quest'ultimo possedeva il Caffè dello Sport, fu inventato durante l'inaugurazione della linea…

Dicembre 4, 2018 11:30 pm
Caffè Borghetti

Fu concepito nel lontano 1860 da Ugo Borghetti. Quest’ultimo possedeva il Caffè dello Sport, fu inventato durante l’inaugurazione della linea ferroviaria Pescara-Ancona,  Inizialmente la miscela comprende una miscela di caffè (coffea arabica e coffea robusta) e alcool.

Ugo Borghetti, intuendo il grande potenziale, iniziò a produrre il suo liquore a livello industriale. Dopo essersi trasferito a Roma, durante il periodo fascista ottenne importanti posizioni di partito. È in questo periodo che il caffè Borghetti diventa insostituibile per le famiglie italiane.

Sfortunatamente, negli anni ’70 la famiglia Borghetti affronta una serie di problemi economici che portarono alla bancarotta.

Il marchio è stato poi affittato alla società Barrovecchio di Jesi, fino a quando non è stato messo all’asta nel 1976.

L’azienda Carpano acquistò il marchio e iniziò a distribuire Caffè Borghetti in tutta Italia con grande successo.

Nel 1982 le Distillerie Fratelli Branca acquistano il 50% del marchio, rilanciando il suo nome a livello internazionale. Il restante 50% è stato acquistato solo nel 2001.

Caffè Borghetti la ricetta

Una delle caratteristiche del caffè Borghetti è che molte famiglie sono in grado di prepararsi a casa. Tuttavia, la ricetta tradizionale è ancora oggi una delle più seguite e apprezzate.

Prima di tutto, devi sciogliere 200 grammi di zucchero in una bottiglia da un litro contenente 300 cl di acqua tiepida. Si prega di aggiungere 7 tazze di caffè e 300 cl di alcool puro.

Il liquore ottenuto viene lasciato riposare per 12 ore. Dopo questo tempo, infine, aggiungere un pò di vaniglia per dolci, riempire la bottiglia con acqua fredda. In questo caso è la dose di vaniglia è pari a un chicco di riso.

Il liquore ottenuto, quindi, deve riposare per 40 giorni lontano dal sole e in un luogo asciutto.

Caffè Borghetti nell’immaginario collettivo

Oggi il caffè Borghetti viene consumato con ghiaccio o liscio. È anche inteso come il principale ingrediente di cocktail assolutamente deliziosi e originali, come il White Russian o il Bombardino. Infine, gli amanti della pasticceria fatta in casa, introducono questo liquore per preparare squisiti dessert come il tradizionale Tiramisù.

Il caffè Borghetti rappresenta, nell’immaginario collettivo, il liquore delle famiglie. Un’esperienza di gusto unica ed originale che è alla base di un caffè universalmente più amato dagli italiani, ideale per ogni occasione.

Le campagne pubblicitarie, quindi, riflettono gli storici portati avanti dal 1860 ad oggi: sincerità, amicizia, tradizione e vitalità. Nel 2010, tuttavia, la testimonial dell’azienda è stata Madalina Ghenea. La bellissima modella ha indicato al meglio il desiderio espresso dal giovane protagonista dello spot: una bella ragazza, sensuale e sincera, mentre scendeva le scale di una stanza. La sua energia era tale che i cubetti di ghiaccio nel bicchiere del giovane si erano sciolti in un istante, e stava ovviamente sorseggiando il caffè Borghetti.
In breve, Madalina Ghenea conteneva tutti i valori del liquore: sincero, vitale, energico e tradizionale. Proprio come è il caffè Borghetti.

Il caffè Borghetti, nel corso del tempo, ha rappresentato una parte dell’Italia media, quella formata da numerose famiglie che amano il caffè e sono pronti a riunirsi attorno a un tavolo. Per parlare, discutere, gioire e guardare la televisione. Non solo, grazie alla sua praticità, il caffè Borghetti è uno dei liquori più venduti negli stadi, soprattutto a Roma, Napoli e Ancona.

Si può ben definire un liquore di famiglia, adatto a qualsiasi situazione e soprattutto in qualsiasi momento. In breve, un liquore al caffè per tutti. La bottiglia speciale di Caffè Borghetti versione 70 cl è stata recentemente lanciata, unendo convenienza in termini di quantità e prezzo.

Andrea Marangio

Consulente per cocktail bar e brand ambassador. marangio1974@gmail.com

Recent Posts

Storia del protossido di azoto al bar e avvertenze

Sintetizzato dal filosofo e chimico Joseph Priestley nel 1772, il protossido di azoto (E942)…

By

Pink Gin cocktail storia e ricetta

Il cocktail Pink Gin è così chiamato grazie all'Angostura che dona all'ingrediente principale, il…

By

Diego Melorio – Quanto Basta cocktail bar di Lecce

Tra i vicoli del centro storico di Lecce abbiamo incontrato e intervistato Diego Melorio,…

By

The Bearcat cocktail ricetta e storia

The Bearcat Servire in coppetta Ingredienti e quantità: 3,0 cl Pikesville Rye 1,5 cl…

By

Luca Gandolfi un barman a vela

Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione (G. W. F. Hegel).…

By

Il pairing pizza&cocktail secondo Marco Serri del “Big Easy”

Una serata a metà strada tra mixology e arte bianca, tra cocktail e pizza,…

By