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Cartreuse

Nello spazio naturale tra Grenoble e Chambery nasce nell'immacolato silenzio della "Grande Chartreuse" il distillato d'erbe culto e patrimonio dei…

Novembre 15, 2010 6:10 pm

Nello spazio naturale tra Grenoble e Chambery nasce nell’immacolato silenzio della “Grande Chartreuse” il distillato d’erbe culto e patrimonio dei Monaci la cui produzione e quindi ricetta è avvolta dal segreto di cui i Monaci stessi ne fanno tesoro.

Il rinvenimento o la donazione da parte del Maresciallo Destrees a loro fatta della ricetta originale è tuttora ipotizzata in varie direzioni, comunque essi entrano in possesso del segreto di questo distillato precedentemente annoverato come Elisir di lunga vita in data approssimativa del 1605.
La produzione vera e propria avviene grazie all’esatta analisi e quindi determinazione tecnico chimica del Farmacista fratello “Girolamo Maubec” posta in essere a partire dal 1737 la cui susseguente estensione commerciale fu limitata ad un territorio ancora poco esteso.
La sua tecnica di produzione consiste nella macerazione nell’alcool e quindi distillazione di ben 130 erbe con invecchiamento in Botti di Rovere e senza l’utilizzo di alcun additivo chimico. Attraverso i secoli l’opera dei Monaci impegnati nella produzione di questo Liquore ha dovuto contrapporsi all’attacco di vari personaggi illustri quali Napoleone che ne vollero tentare rivelazione della ricettata per commutarla in una produzione Statale.
Ricordiamo i principali liquori ad esso annessi, quali l’Elisir vegetale della Grand Chartreuse il cui grado alcolico raggiunge i 71 gradi, La Cartreuse Verte e Jaune la prima 55 gradi e la seconda 40 il cui colore varia in base alla proporzione delle 130 erbe e ancora la V.E.P. le cui lavorazioni avvengono con l’utilizzo di sette Alambicchi di Rame Stagnato.
L’opera sapiente e discreta dei Monaci nella preziosa produzione di un Liquore di assoluto pregio e rango.

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