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Claudio Galletto ci parla di Mazzetti d’Altavilla

Quasi duecento anni di storia, sette generazioni che si sono susseguite, un solo appassionato obiettivo: creare distillati d'eccellenza a partire…

Marzo 26, 2019 10:07 pm

Quasi duecento anni di storia, sette generazioni che si sono susseguite, un solo appassionato obiettivo: creare distillati d’eccellenza a partire da vinaccia km zero 100% piemontese.
Questo è il ritratto di Mazzetti d’Altavilla, la più storica Distilleria del Nord-Ovest, che fa della distillazione di singolo vitigno la sua bandiera praticando scelte ambientali all’insegna dell’ecosostenibilità e creando nei suoi distillati e nel packaging scelto un connubio fra grappa e arte, con un tocco di femminilità testimoniato dalle ultime generazioni in rosa.
Una tradizione che incontra il futuro grazie ad eventi che mirano a trasmettere consapevolezza del distillato italiano.

AMARO FORTE
Nel passato la tradizione popolare ha tramandato la preparazione di infusioni dal gusto deciso attraverso l’uso di erbe dal sapore spiccatamente amaro adoperate per fini depurativi, digestivi, rigeneranti per motivi religiosi e di salute. Da una ricetta segreta ideata presso il Monastero Benedettino, che sorgeva in cima ad Altavilla Monferrato, si tramanda l’Amaro Forte, un autentico concentrato di quell’hortus simplicium, l’antico giardino dei medicamenti semplici, dove un tempo venivano coltivate le piante poi selezionate dai monaci per preparare composti e medicinali.
Note: LIQURIZIA, TARASSACO, CHINA, MENTA PIPERITA

AMARO GENTILE
Un antico elisir di tredici erbe, bacche e radici raccolte sui rilievi piemontesi ha ispirato l’Amaro Gentile. Ogni varietà dona note assai particolari al prodotto e porta con sé tradizionali proprietà profumanti, aromatizzanti e digestive. Una parte delle erbe viene posta a macero per dodici mesi in Grappa di Moscato Invecchiata mentre la restante parte viene messa in infusione in alcool, insieme a scorza d’arancia e di limone. Pregiato digestivo, l’Amaro Gentile diventa anche un aperitivo da rinfrescare con ghiaccio, ed eventualmente da accompagnare con menta e scorza di limone.
Note: SALVIA, MAGGIORANA, RADICI DI GENZIANA, TIMO

BITTER
Il fascino dell’amaricante ha stupito nel tempo generazioni di appassionati che si affidavano ai bitter per trarne giovamento nella cura di malesseri attraverso l’efficace estrazione dei principi attivi delle botaniche. Proprio le sensazioni amare di radici, spezie, semi ed altri ingredienti erbacei e vegetali ispirarono la denominazione di “bitter”. Oggi questa infusione risponde al desiderio diffuso di ritorno all’originalità, espresso anche dalla ripresa delle storiche etichette in voga nel secolo scorso, e alla più moderna predisposizione del Bitter alla miscelazione.
Note: RABARBARO, SCORZA DI LIMONE

GIN
La freschezza delle botaniche piemontesi concede da sempre un tocco particolare al Gin pedemontano. Qui lo “zenèiver” è il nome antico del ginepro le cui bacche sono usate con scopo digestivo, depurativo, antinfiammatorio e balsamico, oltre che per creare il Gin. In questo London Dry risiede dunque tutta la ricchezza sensoriale delle vallate prelpine.

Andrea Marangio

Docente per barman, consulente per bar, aperture, cocktail designer e menù, promotore per aziende produttrici. Whatsapp: 3480046467 email: marangio1974@gmail.com

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