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Coca Buton

Il Coca Buton è un liquore alle erbe distillato da vari aromi fra cui la melissa, l’ortica, l’artemisia, l'assenzio e…

Febbraio 3, 2012 12:31 am

Il Coca Buton è un liquore alle erbe distillato da vari aromi fra cui la melissa, l’ortica, l’artemisia, l’assenzio e le foglie della coca boliviana, importate e trattate sotto il controllo delle autorità competenti. Grazie alla distillazione elimina la molecola della cocaina, cosicché il Coca Buton si presenta come un qualsiasi altro amaro alle erbe ed è perfettamente legale. Il sapore è molto forte, può essere bevuto secco come un aperitivo o digestivo, utilizzato anche nella preparazione di cocktail grazie al suo sapore estremamente caratteristico.
Nel 1863 il chimico Angelo Mariani inventò in Corsica il Vin Mariani, un miscuglio di vino e coca: Mariani sperimentò il suo ricostituente su un’attrice depressa e i risultati furono spettacolari. Sospinto inoltre dalle voci che gli attribuivano proprietà afrodisiache, il Vin Mariani diventò in breve così popolare da far sorgere numerose imitazioni, dal vino alla coca Maltine al Metcalf. Molti e famosi furono all’epoca gli estimatori del Vin Mariani: scrittori come Verne, Dumas, Conan Doyle, Stevenson, sovrani come lo Scià di Persia e la Regina Vittoria, pontefici come Leone XIII, che addirittura premiò Angelo Mariani con una medaglia d’oro.
Negli stessi anni, per prima in Italia, la Gio. Buton & C. di Bologna lanciò il suo Elixir Coca Buton, a base di coca boliviana; in un suo opuscolo promozionale del 1876 si legge che l’azienda ne fabbricava annualmente e ne smerciava “molte migliaia di litri”.
Sul finire del XIX secolo l’atteggiamento nei confronti della coca e dei suoi derivati cambiò: cominciava a temersi la sua dipendenza, il suo uso prese a essere descritto come un vizio e larghi strati della pubblica opinione vennero colti dal panico. Il Vin Mariani scomparve rapidamente dalla circolazione, mentre l’Elixir Coca Buton non conobbe problemi: la percentuale di principio attivo presente nel liquore bolognese era infatti così bassa da stare di gran lunga al di sotto delle percentuali consentite nei prodotti farmaceutici. La Coca Buton restò così la primadonna dei liquori della Casa felsinea; il suo successo crebbe in Italia e all’estero, e molte furono le marche di alcolici che cercarono di imitarla.
Qualche decennio più tardi fu anche un’antesignana nell’uso sulla stampa dei testimonial pubblicitari. Durante il Giro Ciclistico d’Italia del 1940, infatti, Coppi e Bartali furono immortalati davanti a una bottiglia di Coca Buton: la foto venne subito pubblicata, e diede ulteriore impulso alle vendite, e smalto all’immagine, del verde liquore petroniano.
Ma già erano arrivati gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale. Al ritorno della pace, le preferenze del pubblico cambiarono, salirono alla ribalta vari distillati dal gusto più secco (brandy, gin, vodka, whisky) e i liquori dolci di una volta persero lentamente terreno. Era iniziato, anche per il glorioso Elixir Coca, un periodo di lungo, graduale declino…

Andrea Marangio

Consulente per cocktail bar e brand ambassador. marangio1974@gmail.com

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