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Cocktail Week: Elisa Zurlini

Florence Cocktail Week è alle porte, e con lei la neo-nata Tuscany Cocktail Week. Tra i top bartender della regione,…

By FSB
29 Aprile, 2019 9:54 pm

Florence Cocktail Week è alle porte, e con lei la neo-nata Tuscany Cocktail Week. Tra i top bartender della regione, spicca una nutrita pattuglia femminile. Abbiamo deciso di intervistare queste 7 protagoniste della mixology, per saperne di più sulle loro storie e le loro creazioni. Iniziamo con Elisa Zurlini

Buongiorno Elisa, raccontaci brevemente la tua carriera fino ad oggi. Di dove sei? come ti sei avvicinata al mondo dei cocktail?
Sono originaria di Massa anche se non ho mai lavorato lì. Ho iniziato questo lavoro a 18 anni per gioco, lavoravo in un pub e fare i cocktail mi divertiva. Col passare del tempo è diventata una passione e ho deciso di iniziare a studiare per riuscire ad essere sempre all’altezza della situazione. Ho iniziato a fare corsi e a partecipare a tutte le masterclass possibili fino ad arrivare in Campari Academy dove ho potuto confrontarmi con colleghi e insegnanti da tutta Italia e non solo, e lì ho capito quanto lo sharing sia importante per riuscire a crescere continuamente in questo settore.

Attualmente lavori a Filippo, a Pietrasanta (LU), locale selezionato dalla Tuscany Cocktail Week Da quanto tempo ti trovi dietro questo bancone?

Si, esattamente, lavoro nel cocktail bar del ristorante Filippo a Pietrasanta. Quando sono arrivata il locale era aperto da un mese e nella nostra zona è stato il primo ristorante ad accostare la miscelazione alla cucina. Ho lavorato a fianco al Barmanager che aveva curato l’apertura del bar e dopo due anni sono subentrata a lui occupandomi a 360 gradi del cocktail bar potendo però contare sempre sull’appoggio e i consigli di Filippo stesso.

Ci racconti il drink con cui partecipate?
Il drink che proponiamo per la Tuscany Cocktail Week si chiama “Il kumquat di Lara”. Tutto nasce proprio dalla nostra collega che ha invaso il bar con i frutti della pianta che si trova nel suo giardino. D’istinto abbiamo deciso di renderli protagonisti di un cocktail fresco, estivo e giallo! A questo frutto, toscano d’adozione, abbiamo unito altri prodotti italiani che raccontano della nostra terra come il gin e il vino ma, onorando le origini di Filippo, abbiamo deciso che il nostro drink poteva rappresentarci solo dopo una vaporizzata di un bitter siciliano che riporta subito alla mente le mandorle.

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