Categories: Miscelazione

Cocktails con base bitters aromatici

Il mondo del cocktail è stato stravolto intorno al 2009. Questo è all'incirca quando i pionieri dei mixologist moderni hanno…

Luglio 4, 2019 9:03 am

Il mondo del cocktail è stato stravolto intorno al 2009. Questo è all’incirca quando i pionieri dei mixologist moderni hanno stravolto le regole dei bitter. Invece di usare i bitters aromatici nelle solite dosi – un dash o due, per accentuare il sapore delle bevande – le promuovevano in ruoli da protagonisti, versando da 10 dashes a due once (6 cl) di bitter concentrato.

Stanchi delle formule classiche dei cocktail: due barman, Maks Pazuniak e Kirk Estopinal, hanno auto-pubblicato un volume chiamato Rogue Cocktails. Le ricette all’interno, fanno appello a ingredienti raramente usati al momento, come il liquore ungherese alle erbe Unicum e il distillato fermentato di riso rosso Batavia Arrack; quantità generose di Angostura, Peychaud e altri bitter.

In quel momento hanno spezzato la modalità classica di costruzione dei Cocktails, e non si sono mai più voltati indietro. Quando Pazuniak ed Estopinal scoprirono per la prima volta l’Angostura Sour, un insolito mix di un’oncia e mezzo d’angostura, succo di lime, zucchero e albume (tratto dal lavoro dello scrittore Charles H. Baker Jr della metà del secolo). Ispirò il loro viaggio alla scoperta di nuovi mix. Di seguito sono riportati cinque dei bitters cocktail più importanti che scaturiscono da questo movimento.

Trinidad Sour (2008)

Il Trinidad Sour è forse il più famoso e ampiamente servito nei cocktail bar moderni che usano come base i bitters aromatici, in questo caso un’oncia e mezzo di Angostura. La storia d’origine è piuttosto incerta, ma è in gran parte data al barman Giuseppe González, e si dice che la bevanda sia emersa alquanto furtivamente al Clover Club di Brooklyn. (González afferma di averlo inserito nel menu. I bitters sono rinforzati dal rye Whiskey, che conferisce struttura e corpo alla bevanda; succo di limone, che aggiunge l’acidità necessaria; Orzata, che conferisce alla bevanda una consistenza cremosa e vagamente tiki. Alcuni aggiungono un albume per aggiungere ulteriore corpo.

Gunshop Fizz (2009)

The Gunshop Fizz è stato il cocktail firmato dal libro Rogue Cocktails e ha catturato l’attenzione del pubblico. A New Orleans, il Bitter Peychaud è usato principalmente per completare il Sazerac. Ovunque il Peychaud viene utilizzato da un dash a 5, a seconda del bar o del bartender. L’improbabile Gunship Fizz ne usa ben due once. Il resto della bevanda include succo di limone, sciroppo semplice, fragole, cetrioli e diversi twists di arancia e pompelmo.

The Red Light (2009)

Una base spaccata di genever e Grand Marnier è legata insieme da un terzo di un’oncia di Underberg bitters in questa invenzione di Charles Joly. È apparso per la prima volta in un menu alla Drawing Room, il cocktail bar di Chicago dove Joly si è fatto un nome e successivamente è stato pubblicato in Beta Cocktails. (Il nome completo originale della bevanda era “Roxanne’s Red Light”, dopo la canzone dei The Police.)

Sawyer (2010)

Sulla carta, Sawyer di Don Lee si legge come un Gin Sour in cui il barman è diventato così indeciso e nervoso che alla fine, tremando con la mano ha messo troppi dashes di troppi bitters. La ricetta richiede 14 dashes di Angostura, sette dashes di Peychaud e sette dashes di orange bitter. Ci si meraviglia sempre del ragionamento alla base delle misurazioni dei bitter super-precise come questo. Ma è difficile discutere del risultato.

A Moment of Silence (2011)

Questa bevanda di Maks Pazuniak è apparsa in Beta Cocktails, sequel del 2011 di Rogue Cocktails. È nato dal progetto della Louisiane, un classico drink con rye di New Orleans. Pazuniak manteneva la tradizionale base di rye, ma buttava fuori tutto il resto, aggiungendo invece Marie Brizard Apry (un liquore all’albicocca), Amaro Averna, Applejack di Laird e una mezza oncia di bitter Angostura.

Recent Posts

Pink Gin cocktail storia e ricetta

Il cocktail Pink Gin è così chiamato grazie all'Angostura che dona all'ingrediente principale, il…

By

Diego Melorio – Quanto Basta cocktail bar di Lecce

Tra i vicoli del centro storico di Lecce abbiamo incontrato e intervistato Diego Melorio,…

By

The Bearcat cocktail ricetta e storia

The Bearcat Servire in coppetta Ingredienti e quantità: 3,0 cl Pikesville Rye 1,5 cl…

By

Luca Gandolfi un barman a vela

Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione (G. W. F. Hegel).…

By

Il pairing pizza&cocktail secondo Marco Serri del “Big Easy”

Una serata a metà strada tra mixology e arte bianca, tra cocktail e pizza,…

By

Whizz Bang cocktail

WHIZZ BANG Servire in coppetta Ingredienti e quantità: 2,0 cl Vermouth dry Noilly Prat 4,5…

By