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Da Bari a Moena: intervista al barman Mario Lovreglio

Mario Lovreglio, da Bari alla fata delle Dolomiti. Dal mare alla montagna, tra cocktail e strutture alberghiere di alto livello.…

Ottobre 2, 2019 12:17 pm

Mario Lovreglio, da Bari alla fata delle Dolomiti. Dal mare alla montagna, tra cocktail e strutture alberghiere di alto livello. Una lunga e interessante carriera che BarmanItalia.it si è fatto raccontare dallo stesso bartender di A.B.I. Professional (Associazione Barmen Italiani), oggi Bar Manager dell'”Hotel Alle Alpi Beauty & Relax” di Moena (TN).

Lovreglio, quando e come è iniziata la sua carriera dietro al bancone?
“Ho iniziato da giovane, avevo 16 anni e, dopo la scuola, mi piaceva mettermi all’opera nei bar della mia città, giusto per avere un minimo approccio a questo lavoro. Poi, via via che passava il tempo, la curiosità e la passione hanno preso il sopravvento, ho capito che questo era il mestiere che avrei voluto svolgere da grande. Così, anno dopo anno, le mie competenze, le capacità e la conoscenza dei prodotti aumentavano. Nel 1995 è arrivata la prima svolta: ho avuto la possibilità, tramite colleghi di un certo spessore, di entrare a far parte dell’A.I.B.E.S. (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori, ndr), una tappa molto importante per il prosieguo della mia carriera, grazie alla quale ho trascorso 10 anni di vita associativa e ottenuto soddisfazioni professionali di prestigio. Diciamo che è stato un trampolino di lancio per me, che mi ha permesso di esplorare in lungo e in largo l’Italia lavorando in strutture di livello, con una breve esperienza anche all’estero in Francia a Sochaux. Ho coltivato in modo totalitario l’amore per questo lavoro, partecipando constantemente a gare, master, seminari, incontri o giornate formative riguardanti il mondo del beverage, perché amo quello che faccio e non mi stancherò mai di imparare. Dal 2014, invece, faccio parte di A.B.I. Professional, Associazione Barmen Italiani”.

Un percorso lungo e ricco di soddisfazioni, un viaggio che l’ha portata dalla sua Bari fino alla suggestiva Val di Fassa.
“Esatto. Oggi, a 49 anni, sono il Bar Manager dell’Hotel Alle Alpi Beauty & Relax, splendida struttura a 4 stelle nell’incantevole cornice della Val di Fassa a Moena. Collaboro con questa struttura da qualche anno, fiero di aver raggiunto obiettivi professionali e personali importanti. Il percorso che mi ha portato fin qui non è stato affatto semplice. Però, se devo essere sincero, posso ritenermi più che soddisfatto, avendo costantemente incrementato il mio bagaglio lavorativo”.

Possiamo infatti ormai definirla un alfiere della Puglia nel Nord Italia.
“Beh. Da quando lavoro in Trentino posso dire che sono davvero orgoglioso della mia svolta professionale, in quanto questa splendida regione offre opportunità di lavoro in ogni settore. La mia terra ovviamente mi manca, sono profondamente legato alle mie origini. Proprio per questo, quando realizzo un mio drink, cerco sempre di esaltare i fiori all’occhiello della Puglia. Considerando che in Trentino è difficile reperire prodotti pugliesi, tutte le volte che ritorno a casa nel periodo di pausa stagionale, ne approfitto così per reperire spezie di ogni genere, arance e limoni che, disidratati, possono servirmi da guarnizioni per i drink. Riuscire a realizzare un cocktail che celebra i profumi di casa mia è sempre un’emozione speciale per me”.

Andiamo al sodo: ci illustra la sua drink list?
“Con la mia cocktail list ho provato a soddisfare ogni tipo di palato, visto che il nostro hotel è frequentato da una clientela medio/alta, in prevalenza nel periodo invernale, di turisti stranieri. Il Lounge Bar dell’Hotel Alle Alpi è così il luogo ideale dove relax e divertimento sono una delle principali prerogative, cerchiamo di coccolare i nostri clienti con serate a tema, e puro divertimento, con il mood di uno street bar. La drink list si presenta con quattro diverse tipologie di cocktail: Before Dinner, Long Drinks, After Dinner e Signature Cocktails. Partiamo dunque coi classici intramontabili, che non devono mai mancare in una cocktail list come Aviation, Boulevardier, Martini Cocktail e Clover Club, per poi passare al Moscow Mule preparato in diverse versioni, Gin & Tonic speziati, Black Mojito… Voglio sempre proporre qualcosa di particolare, affinché chi beve i miei drink possa intraprendere un percorso olfattivo in un’atmosfera speciale. La mia Signature Cocktail propone ben 10 recipe,  penso a White Dolomia, Old Bourbon e il twist per il centenario Smokey Negroni, o a Black Manhattan, Red Rose, Imbibe e Sauvage. Il mondo della miscelazione ha subito molte variazioni in questi ultimi anni, diciamo che devi amare le persone, devi capire che venderai emozioni, venderai te stesso, il tuo sorriso, le tue parole, venderai conforto… Mi sono concentrato proprio sullo studio di ciò che mi circonda e questo è il risultato”.

Cocktail d’autore, ma anche tante invenzioni personali. Una di queste, nella finale nazionale di A.B.I. Professional a Gubbio, le ha recentemente portato grandi consensi.
“Sì, l’ultima creazione con la quale ho partecipato alla finale nazionale di A.B.I. Professional al convegno di Gubbio 2019 ha ricevuto parecchi apprezzamenti da parte della giuria. Il cocktail si chiamava Smokey Eye ed era composto da 35ml. di Knob Creek Bourbon, 20ml. di Vermouth Mancino Rosso Amaranto, 15ml. di Saronno Amaretto e 20ml. di Bitter Campari homemade infuso con Tea Lapsong Souchong. La preparazione?  Si versano gli ingredienti in un mixing glass precedentemente raffreddato e si miscela con cura fino a quando il drink non sarà correttamente diluito. Servire in coppetta vintage. Credo che il mestiere del barman non sia semplice, bisogna avere spiccate attitudini verso questo lavoro, una conoscenza merceologica approfondita, e soprattutto, un’innata passione. Ogni drink che immaginiamo e prepariamo è infatti il frutto dello smisurato amore che questa professione riesce a trasmetterci”.

Giacomo Iacobellis

Sognatore giornalista, giornalista sognatore classe 1990. Scrivere e viaggiare sono le mie più grandi passioni, mangiare e bere bene i miei più grandi diletti. Giornalista pubblicista dal 2014, sempre a caccia di notizie e, soprattutto, di spunti capaci di ispirare la mia insaziabile vena creativa

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