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Giardini D’Amore – liquori

Giardini d’Amore – Liquori una dolce carezza per l’anima. Una linea elegante e ricercata di liquori di alta gamma realizzati…

Dicembre 5, 2018 11:35 pm
Giardini d’Amore – Liquori

Giardini d’Amore – Liquori una dolce carezza per l’anima.

Una linea elegante e ricercata di liquori di alta gamma realizzati a mano, da assaporare in purezza, per meditare o rallegrarsi, che trova massima espressione nella creazione di cocktail d’autore.
Dai giardini che guardano il mare, avvolti dal profumo di zagara, di aria e di terra provengono i migliori frutti coltivati con amore e passione e trasformati nell’opificio artigianale, a pochi chilometri da Taormina (Me), dove lo studio attento della tradizione e il grande rispetto delle pregiate materie prime si traducono in una sublime interpretazione del gusto mediterraneo.
Un laboratorio artigianale in cui la cura dei dettagli si fonde con l’arte italiana dei liquori per creare bottiglie uniche sigillate a mano, che racchiudono un armonioso equilibrio di elementi.
Aromi naturali, essenziali, ispirati all’eterna bellezza della natura.
Liquori da percepire con tutti i sensi, che esprimono l’identità, l’anima e il sapore di una terra unica e indimenticabile, per vivere una rara esperienza del tempo che si incide nella memoria: un viaggio personale che torna alla mente ma che non è mai “ sempre lo stesso viaggio”, poiché si ricrea a ogni occasione … questo è “Sentire Mediterraneo”.
Il desiderio di interpretare la tradizione con gusto contemporaneo e un lavoro sartoriale fatto di studio continuo ha portato i fondatori del brand alla creazione di Giardini d’Amore® – Liquori.
LE TECNICHE DI PRODUZIONE
Tutti i processi di lavorazione dei liquori e delle creme Giardini d’Amore sono interamente eseguiti a mano. Ogni liquore ha una sua specifica lavorazione, a freddo o a caldo, per macerazione o infusione.
Tutti i liquori sono realizzati con materie prime fresche e di primissima scelta provenienti, in particolare, dalle produzioni agricole della azienda stessa come i limoni “Interdonato”, il finocchietto selvatico e i fichi d’India, o comunque dalle migliori produzioni agricole siciliane e calabresi, a  eccezione della cannella, che non rientra tra le colture italiane.
I liquori Giardini d’Amore sono privi di coloranti, addensanti o aromi; la materia prima viene selezionata, pulita e lavorata a mano entro pochissime ore dalla raccolta nel laboratorio artigianale di Roccalumera, cittadina a pochi chilometri da Taormina (Messina).
Per la dolcificazione, infine, si utilizza esclusivamente zucchero di canna del più grezzo in commercio, ingrediente che conferisce ai liquori tutto il suo straordinario aroma senza coprire la fragranza della materia prima ma anzi esaltandone le caratteristiche.

I LIQUORI

LIQUORE AL LIMONE
La materia prima
Giardini d’Amore utilizza esclusivamente il “Limone Interdonato Messina” IGP di propria produzione. Si tratta di una cultivar della costiera ionica messinese, ottenuta dall’innesto tra un cedro e un limone su una pianta di arancia amara. Tale innesto è stato creato, verso la fine del 1800, dal Colonnello garibaldino Giovanni Interdonato, appassionato agrumicoltore, una volta ritiratosi a vita privata. Il risultato è stato un limone con un contenuto di acido citrico inferiore rispetto alla media, caratteristica che gli attribuisce una “dolcezza” tale da renderlo molto versatile per usi gastronomici. Proprio questa sua peculiarità lo rendeva molto apprezzato dagli inglesi tanto da conferirgli l’appellativo di “limone degli inglesi”. Il limone “Interdonato” è inoltre disponibile nel periodo invernale, particolarità che ha reso famosa la fascia ionica della provincia di Messina quale “Terra dai giardini sempre verdi”.
La tecnica di lavorazione
Per la produzione di questo liquore, i limoni vengono sbucciati a mano al fine di mantenere inalterata la molecola degli oli essenziali, presenti nella scorza, che rischierebbe altrimenti di essere spezzata con l’utilizzo di mezzi meccanici. La scorza viene quindi messa in macerazione in alcool puro. Al termine di tale procedura, vengono avviate le fasi di infusione con acqua e zucchero di canna, filtraggio e imbottigliamento.
LIQUORE DI CANNELLA
La materia prima
Per il suo liquore di cannella, unica delle materie prime utilizzate che non rientra tra le produzioni italiane, Giardini d’Amore utilizza la più pregiata cannella in commercio, la varietà Ceylon, originaria dello Sri Lanka. La cannella, spezia dalla storia millenaria già citata nella Bibbia, è stata importata in occidente durante il periodo medioevale. Nota per il suo alto valore economico, durante tale periodo era uno dei costosi doni che i nobili facevano a Re e Regine come simbolo di prestigio.
La tecnica di lavorazione
Secondo le tecniche tradizionali, la migliore cannella Ceylon viene lavorata a caldo con un’infusione di acqua e zucchero di canna. La miscela così ottenuta viene filtrata e unita all’alcool puro per essere imbottigliata.
LIQUORE DI FINOCCHIETTO SELVATICO
La materia prima
Giardini d’Amore utilizza freschissimo finocchietto selvatico di propria produzione, selezionando accuratamente la parte più tenera dello stelo, per conferire maggiore aromaticità al liquore. Per le sue caratteristiche organolettiche, il finocchietto dà origine a uno dei liquori con le maggiori proprietà digestive. Tipico dell’area mediterranea, è infatti una pianta che ama le esposizioni soleggiate. Già apprezzata in Grecia, furono però i Romani a diffonderla in tutta l’Europa continentale.
La tecnica di lavorazione
Il finocchietto selvatico, accuratamente selezionato e pulito, viene messo in macerazione in alcool puro entro poche ore dalla raccolta, al fine di preservare tutto il suo aroma e la sua freschezza.
Come nel caso del liquore di limoni, una volta trascorso il tempo della macerazione, si può passare alle fasi di infusione, con l’aggiunta di acqua e zucchero di canna, filtraggio e imbottigliamento.
LIQUORE DI FICO D’INDIA
La materia prima
Giardini d’Amore utilizza per questo liquore i migliori fichi d’India di propria produzione. Originaria del Messico, questa pianta grassa – probabilmente importata in Europa da Cristoforo Colombo – ha ormai trovato il suo habitat naturale nel bacino del Mediterraneo e, in particolar modo, in Sicilia dove è concentrata quasi il 90% della produzione nazionale. Non tutti sanno che questo frutto è così ricco di principi nutritivi che, un tempo, i contadini erano soliti consumarlo a colazione. Veniva addirittura dato ai braccianti che raccoglievano l’uva durante la vendemmia, in modo da garantire loro il giusto apporto energetico ed evitare così furti di uva.
La tecnica di lavorazione
Il liquore di fico d’India viene ottenuto da una lavorazione a freddo per infusione. Il procedimento ha inizio con l’estrazione della polpa dei fichi più freschi di colori misti (gialli, bianchi e rossi). Per la particolare consistenza del frutto, il filtraggio viene svolto – numerose volte e in modo esclusivamente manuale – con panni di purissimo cotone. A tale estratto viene aggiunta una miscela di acqua, zucchero di canna e alcool puro, per poi procedere con l’imbottigliamento.
LIQUORE DI LIQUIRIZIA
La materia prima
Giardini d’Amore utilizza liquirizia purissima delle migliori produzioni calabresi, Regione dove si concentra circa l’80% della produzione nazionale. La varietà di liquirizia che cresce in Italia è una delle più pregiate anche per il suo elevato contenuto di glicirrizina, il principio attivo dell’estratto di liquirizia. Inizialmente venduta solo in farmacia e a un costo molto elevato, la liquirizia si diffuse maggiormente in Italia negli anni 30 quando iniziò a essere commercializzata come pastiglie. Per quanto riguarda invece il suo uso nella preparazione dei liquori, le prime ricette risalgono addirittura al Medioevo.
La tecnica di lavorazione
La purissima liquirizia calabrese viene lavorata a caldo secondo tecniche tradizionali con un’infusione di acqua e zucchero di canna. La miscela così ottenuta viene filtrata e unita all’alcool puro per essere imbottigliata.

LE CREME DI LIQUORE

CREMA DI LIQUORE MANDORLA
La materia prima
Per garantire a questa crema un sapore molto aromatico, Giardini d’Amore utilizza la “Mandorla di Avola” (Siracusa), cultivar tra le più pregiate a livello internazionale. L’epoca di fioritura precoce di questa varietà – ancora in pieno inverno – ha eletto le provincie di Siracusa e Ragusa, le più soleggiate d’Italia, ad area di produzione ideale della mandorla. Per questa crema, in particolare, vengono utilizzate la “Pizzuta” e la “Romana”, naturali, sgusciate e non, con una piccola percentuale di mandorle tostate.  Entrambe sono impiegate nella pasticceria di altissima qualità, con particolare riferimento alla “Pizzuta” che, per la sua forma armonica, è la mandorla eletta per la confetteria.
La tecnica di lavorazione
Le squisite “Mandorle di Avola” lievemente tritate e tostate vengono immerse nel latte intero a lunga conservazione e, insieme allo zucchero di canna, lavorate a caldo. La lavorazione della mandorla avviene entro pochi istanti dallo sminuzzamento al fine di non disperdere gli oli essenziali. La miscela così ottenuta viene filtrata e unita all’alcool puro per essere imbottigliata.
CREMA DI LIQUORE PISTACCHIO
La materia prima
Giardini d’Amore utilizza i migliori pistacchi provenienti da Bronte (CT), zona d’elezione per la coltivazione italiana.
Il pistacchio è una pianta originaria del bacino Mediterraneo (Persia, Turchia), coltivata per i semi, utilizzati in pasticceria e per aromatizzare gli insaccati di carne. Furono proprio gli Arabi che, strappando la Sicilia ai Bizantini, incrementarono la coltivazione del pistacchio nell’Isola che trovò l’habitat naturale per uno sviluppo rigoglioso e peculiare, con particolare riferimento alle pendici dell’Etna. Anche in questo caso, come per le mandorle, per garantire un gusto fortemente aromatico, si selezionano pistacchi naturali sgusciati e una piccola percentuale di pistacchi tostati.
La tecnica di lavorazione
I pistacchi di Bronte, lievemente tritati e tostati, vengono immersi nel latte intero a lunga conservazione e, insieme allo zucchero di canna, lavorati a caldo. La lavorazione del pistacchio avviene entro pochi istanti dallo sminuzzamento al fine di non disperdere gli oli essenziali. La miscela così ottenuta viene filtrata e unita all’alcool puro per essere imbottigliata.
Andrea Marangio

Consulente per cocktail bar e brand ambassador. marangio1974@gmail.com

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