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Tre domande a Giorgio Colonna La Belle Epoque Cocktail Bar

Intervista esclusiva per BarmanItalia a Giorgio Colonna, proprietario e barman del La Belle Epoque cocktail bar di Frascati (Roma) Raccontaci…

28 Ottobre, 2019 12:01 am

Intervista esclusiva per BarmanItalia a Giorgio Colonna, proprietario e barman del La Belle Epoque cocktail bar di Frascati (Roma)

Raccontaci brevemente la tua carriera fino ad oggi. Di dove sei? come ti sei avvicinato/a al mondo dei cocktail?
Sono di Roma, ma in adolescenza mi sono spostato in provincia, a Frascati, per la precisione. Mi sono avvicinato al mondo del bar dopo aver fatto il Pr – mi piace la vita notturna – e ho iniziato a lavorare al QUBE di Roma. Dopo circa 4 anni mi sono spostato a Frascati per lavorare, e ho imparato più in provincia che in Capitale: li il bar è rimasto quello di una volta…

In quale locale dove lavori? Da quanto tempo ti trovi dietro questo bancone?
Tre anni fa, ho aperto un locale a Frascati, il La Belle Epoque Cocktail Bar, insieme al mio socio, Manuel Boncompagni, che ci sta dando tante soddisfazioni e anche diversi riconoscimenti.

Raccontaci una tua ricetta e il tuo cocktail preferito
Recentemente, su richiesta de I Maestri del Cocktail, ho realizzato una ricetta dedicata al cinema, BURLESQUE, ispirato al film “Moulin Rouge”, di Baz Luhrmann. Ecco la ricetta:
45 ml VII Hills Italian Dry Gin
15 ml limone
30 ml sciroppo lampone
3 dashes Bitter Karadè
20 ml albume

Il drink si prepara con la tecnica dello shake and strain: versare tutti gli ingredienti in uno shaker, shakerare vigorosamente e versare, filtrando, in bicchiere Nick&Nora ghiacciato. Come garnish, utilizzare una grattugiata di cioccolata al 70% sul cappello di schiuma. Il cocktail prende ispirazione dalla travagliata storia d’amore che creerà scandalo tra la stella del Moulin Rouge, Nicole Kidman e l’aspirante scrittore Ewan McGregor. VII Hills Italian Dry Gin, con le sue botaniche romane fresche e un pò di albume – che dona setosità al drink – riprende appieno l’atmosfera bohemienne del film, roicordando le sofferenze che si risolvono in un lieto fine, degno di una grande storia d’amore.

Non ho un cocktail preferito da bere ma ho un cocktail preferito da servire: l’Americano, che ha sempre più sfacciettature e colori, ottimo per far divertire noi barman. La ricetta viene eseguita con 1 parte di Bitter Campari, 1 parte di Vermouth rosso e un top di seltz: esistono diversi aneddoti intorno a questo cocktail, ma il mia preferito è quello sul pugile Primo Carnera, pugile italiano molto attivo e famoso negli Stati Uniti negli anni Trenta e per questo detto “l’Americano”. Un drink con tipici ingredienti italiani: il Campari di Milano e il Vermouth di Torino.

Andrea Marangio

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