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“Il giro del mondo in 8 Rum” Rinaldi 1957 Masterclass con Leonardo Pinto

Quanto interessante fosse il mondo del rum è emerso grazie alle parole di Leonardo Pinto, uno dei massimi esperti italiani…

Aprile 27, 2020 10:46 pm

Quanto interessante fosse il mondo del rum è emerso grazie alle parole di Leonardo Pinto, uno dei massimi esperti italiani di questo distillato. La storia e la produzione del rum possono aprire le porte di un mondo affascinante e variopinto, come i molti paesi che ne sono diventati produttori. Particolarità di questo distillato è infatti proprio la sua articolata provenienza che ne ha reso ancor più difficile la storia e ne rende, oggi, impossibile una regolamentazione universalmente valida.

Con questa prima delle tappe virtuali de “Il giro del mondo in 8 rum” è stata riportata attenzione soprattutto sull’aspetto del terroir di otto rum, distribuiti da Rinaldi 1957 di Bologna. L’allargamento ad altre zone produttive rispetto alle classiche votate al Rum è un trend importante (trasversale a molti liquori e spirit) che “Rinaldi 1957” ha saputo cogliere, diventando un riferimento per la selezione di prodotti prestigiosi. La società Bolognese vuole far conoscere al pubblico interessato al Rum, prodotti, storie e persone vere che dedicano il loro tempo alla realizzazione di un sogno produttivo legato alla meravigliosa canna da zucchero, grazie all’analisi dei metodi di distillazione ed invecchiamento, del clima, dell’ubicazione geografica e del master blender, tra gli altri aspetti.

In tutto sono diventati 15 i brand della categoria presenti in portafoglio, comprendendo i lanci HSE Habitation Saint Etienne (Martinica), La Progresiva e Black Tears (Cuba), Emperor e Lazy Dodo (Mauritius), Coloma (Colombia), Matugga (Uganda), Maya (El Salvador), Whisper (Antigua), Naga (Indonesia), Panama 1914 (Panama). Storici per Rinaldi Barbancourt (Haiti), Centenario (Costa Rica). Richiestissimo il Don Papa (Filippine). Da tutto il mondo la collezione “Maison du Rhum”.

La spiegazione guidata da Leonardo Pinto ha visto partecipare i seguenti prodotti.

Coloma (Colombia)

La famiglia Constain è la creatrice del Rum Coloma nel 1959. Alberto Constain Medina è diventato il proprietario della “hacienda” costruita alla fine Diciannovesimo secolo nel villaggio di Fusagasuga nel centro della Colombia. Inizialmente coltivano caffè, chiamato Coloma, qualche anno dopo producono un liquore con lo stesso nome che diventa molto popolare in tutto il Paese. Nonostante fosse un suo sogno poter aprire una distilleria di rum, al tempo per la legge colombiana non era permesso. Nel 2005 la legge cambia e viene permessa la distillazione in aziende private. Il figlio decide di ricominciare la produzione di rum con l’aiuto di due master blenders colombiane, Sandra Reatigui e Judith Ramirez. Coloma viene prodotto dalla distillazione della melassa, riposa nella sua versione base, per 8 anni in botti rovere cha hanno contenuto in precedenza bourbon e dai 6 ai 12 mesi finisce il suo affinamento in botti utilizzate per l’omonimo liquore al caffè.
Rum di melassa
Stile Spagnolo

Coloma 15 Anni
40 ° alc. Vol. -70 cl . con astuccio
Distillato dalla melassa di due varietà di canne, Coloma 15 anni è invecchiato in botti di rovere americano, usato una volta per invecchiare il Bourbon e poi da 3 a 5 mesi in botti di rovere di liquore ex-caffè. Viene fatto invecchiare per 15 anni nella azienda Coloma a 1.700 metri di altitudine. Vincitore del primo premio Rum da melassa, oltre i 12 anni a ShowRUM 2019.
ESAME OLFATTIVO: aromi di vaniglia, caffè e cioccolato amaro e delicate note legnose.
ESAME GUSTATIVO: vaniglia, moka e legno. Il finale è morbido e persistente

Habitation Saint-Etienne (HSE)

Saint-Etienne fu costruita sulla base di “La Maugée”, una raffineria di zucchero la cui terra si estese all’inizio del XIX secolo su 400 ettari, da Gros-Morne a Saint-Joseph. L’insieme architettonico, costituito dal palazzo, che domina la distilleria e le ex capanne degli operai, testimonia il sistema abitativo specifico della Martinica.
Nel 1882, Saint-Étienne fu acquistata da Amédée Aubéry, un giovane capitano industriale che sarebbe diventato una delle figure emblematiche dell’economia martinicana. Trasformò la raffineria di zucchero in una distilleria agricola e iniziò la modernizzazione delle infrastrutture. Allargò la fabbrica e la dotò di una magnifica facciata scandita da 28 finestre con archi ad arco che assicurano un’ottima ventilazione dell’edificio. Le ferrovie sono installate sul sito della distilleria: animali da tiro trainano carri che contengono canne da zucchero. L’energia idraulica viene fornita dal fiume Lézarde attraverso un canale di pietra che attraversa il giardino creolo.

Le peculiarità da ricordare di HSE sono:
Proprietari terrieri da molte generazioni e non solo distillatori
Una quota di mercato in Martinica tra le più alte: è quindi un prodotto che piace alla popolazione “che sa bere” rhum agricole
Terroir/territorio che si divide in tre zone (una vulcanica più a ovest, un’altra più a est e marina, l’ultima è nel centro isola) per dare origine a prodotti diversi e a diversi sentori in un prodotto
I suoi rhum bianchi riposano due anni in inox, caratteristica unica per stabilizzare il prodotto
HSE è il precursore, rispetto a tutti i produttori in Martinica, degli invecchiamenti con botti speciali e dei finish di qualità (Porto, Sherry, Whisky)
XO | Grande Reserve C/A

Questo rum proviene da una selezione delle annate più antiche dell’Habitation dal 1960. Un rum notevole con tonalità legnose, questa eau-de-vie è il risultato di una complessa ricerca in cui ogni passaggio è stato ben padroneggiato. Dolcezza, fascino e segno vellutato “uno degli spiriti più belli del momento” secondo “Drinks International”.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Ha una superba veste color ambra con un naso nobile di estrema ricchezza. Questo rum ci offre spiccate note di cacao, moka e
tabacco leggero, arricchite da piacevoli tocchi di spezie:
pepe e noce moscata.

AOC MARTINIQUE

43% vol – 70 CL

Rum Don Papa

Il Rum prodotto a “Sugarlandia”, nelle Filippine, è la nuova moda del bere di qualità in Italia
Forte del grande successo ottenuto fin dal suo lancio nel 2012 in alcune nazioni, il Rum Don Papa – il primo rum premium delle Filippine con lotti limitati e selezionati – ha in Italia un trend di consumo che va oltre le più ottimistiche aspettative. Quest’anno infatti il Bel Paese sta conquistando il primo posto per trend di crescita tra i principali mercati del rum filippino, anche grazie alla forza distributiva e di attivazione marketing di Rinaldi 1957.
Il bouquet che caratterizza Rum Don Papa sprigiona note di vaniglia, miele e frutta candita con una lunga e avvolgente trama gustativa nel finale, rimandando alle atmosfere dell’isola di Negros Occidentale, dove viene distillato e invecchiato per oltre sette anni in botti di rovere americano. Nelle venature di Rum Don Papa si percepiscono la straordinaria flora e fauna, le montagne, i vulcani, gli animali esotici e le guerriglie del passato fra le colline di questo luogo, noto anche come Sugarlandia e considerato una delle più ricche ed interessanti località al mondo.
Con riferimento alla ricca fauna equatoriale, nelle feste Don Papa la stilista inglese Charlotte Tiley realizza una serie di maschere di animali, offerte a tutti partecipanti che possono personalizzarle con dettagli originali e divertenti durante la serata, in accompagnamento ai balli e alle acrobazie del corpo di ballo guidato da Lucy Ridley – già ballerina della Royal Opera House di Londra.
Lo stesso nome rimanda a un’icona leggendaria della storia di Negros, Dionisio Magbueles: conosciuto anche come “Papa Isio”, coltivatore di canna da zucchero e protagonista della rivoluzione filippina, alla fine del 19° secolo, liberò l’isola dalla dominazione spagnola, oltre ad essere stato un babaylan, un guaritore, sciamano e mistico a tutto tondo

DON PAPA RARE CASK

Capacità: ml. 700. 
Categoria: Rhum da melassa che affina in botti affumicate e successivamente in botti tostate
Gradazione: 43% alc. vol. (70 cl.)
Origine della materia prima: canna da zucchero del tipo Noble raccolta nell’isola di Negros (Filippine); distillazione in alambicco a colonna e affinamento per almeno 10 anni in botti di quercia americana ex bourbon.
Al naso: ricco e potente, banana e vaniglia.
Il corpo: il gusto è ampio e armonioso, con frutta secca e cacao.
Nel finale: lungo ed equilibrato.

Andrea Marangio

Docente per barman, consulente, cocktail designer e menù, promotore per aziende. Whatsapp: 3480046467 email: marangio1974@gmail.com

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