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Il pairing pizza&cocktail secondo Marco Serri del “Big Easy”

Una serata a metà strada tra mixology e arte bianca, tra cocktail e pizza, per celebrare la Toscana da bere…

Luglio 11, 2019 10:10 pm

Una serata a metà strada tra mixology e arte bianca, tra cocktail e pizza, per celebrare la Toscana da bere e da mangiare. Dove? Nell’accogliente pizzeria fiorentina “Duje”, fresca di rinnovo in grande stile e proiettata verso obiettivi sempre più ambiziosi. Insieme alle creazioni del maestro pizzaiolo Michele Leo, i fortunati commensali (l’evento era sold-out!) hanno potuto degustare così anche i drink dell’abile bartender, nonché proprietario del “Big Easy Cocktail House” di Prato col suo socio Matteo Fusai, Marco Serri. Ed è proprio lui che BarmanItalia ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva per farsi raccontare la tendenza del momento: il food pairing.

Food & cocktail, ora è entrata in gioco anche la pizza. Come si spiega il successo di questo pairing?
“Dall’estero è arrivata una vera e propria ondata, che in Italia come al solito abbiamo raccolto, analizzato e fatto nostra con tanta creatività. Il food pairing ormai è una realtà concreta nel contesto attuale del cibo e della mixology, i migliori locali del nostro Paese hanno iniziato a lavorarci e anche noi del ‘Big Easy’ a Prato nel nostro piccolo stiamo facendo la nostra parte già dallo scorso ottobre. Ne siamo orgogliosi”.

Pizza & cocktail è un connubio che la convince?
“Assolutamente sì. È vero che si parla di un impasto, ma anche e soprattutto della farcitura di una pizza. L’accostamento col drink va concepito infatti proprio per esaltare gli ingredienti e le materie prime di una pizza bianca o di una pizza fritta, come nel caso di questa sera”.

Com’è stato il confronto col maestro pizzaiolo Michele Leo per ideare la drink list per questa serata?
“Stimolante, formativo e divertente. In queste settimane ci siamo visti diverse volte con Michele e abbiamo sviluppato un bel menù: dall’antipasto alle pizze principali fino al dolce. Abbiamo cercato di proporre il cocktail più adatto per sprigionare il sapore e l’aroma di ogni portata. A posteriori, considerando il gran successo che ha avuto questa cena, non possiamo che essere soddisfatti”.

Avete lavorato più per contrasto o più per armonia?
“Direi che abbiamo battuto entrambe le strade. Ha vinto l’equilibrio quando, ad esempio, abbiamo proposto una pizza con fiordilatte de Il Casolare, zafferano, peperoncino verde, melanzane fritte e zucchine insieme a uno ‘Sweet Saffron’, cocktail a base di gin allo zafferano Il Re dei Re, vermouth rosso Taccola e angostura, mentre abbiamo optato per il contrasto nel caso della pizza con pomodoro San Marzano Casa Marrazzo, pomodoro giallo del Vesuvio Dop., provola affumicata, capperi, filetti di acciughe Delfino Cetara, olive taggiasche in abbinamento a un classico ‘Gin Tonic’ con gin Ginepraio, tonica ed erbe aromatiche. Sono stati degli accostamenti molto basic, ma tutti incalzanti e convincenti. Parliamo d’altronde di un mondo a cui il pubblico si sta affacciando proprio adesso, non possiamo fare stravolgimenti, ma lavoriamo piuttosto su un percorso di avvicinamento”.

Pensa che il food pairing sia destinato a essere una semplice moda del momento o invece un trend che si consoliderà negli anni?
“Noi ci crediamo molto. Sia il food che il beverage stanno vivendo un periodo di rinascita e di evoluzione, da intendersi come studio e anche come esplosione di nuovi locali. Oggi non ci sono più freni, si sta sperimentando a 360° e la cosa positiva è che nascono quotidianamente prodotti sempre più ricercati e particolari, capaci di dar vita a pairing originali, genuini e intrinsecamente legati al territorio”.

Giacomo Iacobellis

Sognatore giornalista, giornalista sognatore classe 1990. Scrivere e viaggiare sono le mie più grandi passioni, mangiare e bere bene i miei più grandi diletti. Giornalista pubblicista dal 2014, sempre a caccia di notizie e, soprattutto, di spunti capaci di ispirare la mia insaziabile vena creativa

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