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Intervista a Antonio Romano, titolare e barmanager di Floreal Firenze

Intervista a Antonio Romano, titolare e barmanager di Floreal Firenze, un nuovo punto di riferimento per il mondo della miscelazione italiana.

Un locale moderno, internazionale, dalle atmosfere esotiche; dove, una miscelazione di sostanza ed una cucina gourmet vi accompagneranno in questo fantastico viaggio.
•Raccontaci qualcosa in più di Floreal Firenze
Floreal Firenze è un progetto nato dalla grande passione per il mondo del bar di tre amici, Io, Daniele Ariani e Simone Cangialeoni, e circa un anno fa siamo diventati anche soci.
Floreal, si trova in centro a Firenze, nel quartiere di Borgo San Frediano, che da alcuni anni ha riscoperto una vera e propria seconda gioventù; a causa di questa pandemia purtroppo, ancora non abbiamo avuto il modo di farci apprezzare come vorremo, se pensate che abbiamo aperto le porte di Floreal solo il 27 luglio del 2020.
Sentivamo l’esigenza di proporre un concetto di miscelazione di alta qualità, ma altrettanto accessibile a tutti, così unendo le nostre forze ed esperienze pregresse abbiamo cercato di creare qualcosa di diverso e fuori dagli schemi.
•Qual è la vostra proposta di miscelazione?
Da Floreal cerchiamo di assecondare tutte le richieste e gusti dei nostri clienti, offrendo un’esperienza di miscelazione a 360 gradi, curando ogni minimo dettaglio, dal bicchiere, al ghiaccio alle guarnizioni, sempre rimanendo molto minimal.
La nostra grande passione sono i distillati d’agave, perciò potrete trovarne un’ampia selezione, tra cui tante rarità difficili da reperire in giro.
La nostra prima drink list (che purtroppo è stato possibile sperimentare solamente per un paio di mesi) è basata sul concetto del “Twist on Classic”, questo perché, in primis per non dimenticare da dove veniamo e poi per poter cominciare con una drink list di grande sostanza che però ci permettesse anche di esprimere il nostro stile e creatività.
•Che cosa si mangia da Floreal? 
La cucina da Floreal è fondamentale, è parte integrante del “viaggio”, il proseguimento dell’esperienza che inizia nel bicchiere e prosegue poi nel piatto.
Il nostro chef, Edoardo Tilli, propone una cucina contemporanea ed internazionale, ce n’è veramente per tutti i gusti, dal pesce, ai crostacei, alla carne, pasta, dolci , frutta, combinazioni uniche, per fare qualche esempio: il nostro hamburger di vacca vecchia con cipolle fermentate, i cappelletti con ragù d’anatra liquido, un’ostrica al latte di mandorla, e tanto altro, insomma, un menù innovativo, visionario, ambizioso, alla continua ricerca di nuovi piatti dal grande carattere e forte personalità.
•In così poco tempo siete stati considerati tra le migliori nuove aperture italiane, come si guarda al futuro?
Ovviamente non possiamo attribuire questo risultato ai due mesi in cui siamo riusciti a lavorare ma ai tanti anni d’esperienza che portiamo sulle spalle. Questo per noi è motivo di grande orgoglio e ci stimola ogni giorno, specialmente in un momento come questo. Non vediamo l’ora di ripartire con l’umiltà che ci ha contraddistinto finora e con ancor più grande voglia di fare!