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Intervista a Carola Abrate bartender a La Drogheria e Work travel

Ciao Carola, ci racconti brevemente la tua carriera fino ad oggi. Ciao Andrea! innanzitutto, grazie per l'opportunità! Fiera Torinese, classe…

Maggio 24, 2020 10:38 pm

Ciao Carola, ci racconti brevemente la tua carriera fino ad oggi.

Ciao Andrea! innanzitutto, grazie per l’opportunità!
Fiera Torinese, classe 1992, da quasi undici anni lavoro in questo meraviglioso mondo chiamato “Ristorazione”.
Dopo qualche anno da cameriera in diversi ristoranti nelle Langhe e nel capoluogo piemontese, mi si presentò di fronte la possibilità di accrescere il mio bagaglio carrieristico, culturale e personale: Walter Gosso fu colui che mi prese dal nulla e mi trasmise tutto quello che sapeva, ricordandomi ogni volta quanto ci fosse da studiare e sudare.

Da sette anni ho intrapreso anche la carriera da Bartender professionista e in questo poco tempo, ho avuto la possibilità di lavorare in alcuni cocktail bar di Torino e girare molto per diversi Brand; il mio legame più stretto è indubbiamente St. Germain. Attualmente, da sei anni a questa parte sono salda al progetto della Drogheria nella storia piazza Vittorio Veneto. Ero in procinto di terminare i vari livelli con AIS, che sicuramente proseguirò finito questo particolare periodo.

Quale è la tua filosofia di bar?

Il Bar è un luogo di perdizione ed intrattenimento. Regala a chi hai di fronte una meravigliosa esperienza da ricordare con amore.

2° posto al Bartender of the year Barawards 2018, un traguardo molto importante, ci racconti?

L’anno 2018 per me è stato estremamente importante: mi ha tirato uno schiaffo bello forte (di tanti oserei dire), che anziché demoralizzarmi mi ha dato il “Là” per creare RESILIENCE, il cocktail che mi ha portato alle finali del sud Europa Nella Bacardi Legacy dello stesso anno. Per di più ho partecipato a diverse convention quali “aperitivi & co.” “Gin Day” “Rum Day” per citarne alcune ed il passaggio bellissimo in Rinaldi 1957.

Per chi volesse seguire il tuo percorso ad alti livelli, quale consiglio pratico daresti?

Sono sicura di non essere arrivata ancora dove vorrei, ma sono estremamente felice di portarmi dietro già discrete esperienze per l’età che ho e per di più, restare umile mi ha sempre portata lontano; mi sento dunque di consigliare a tutti coloro che vogliono intraprendere questa strada, di buttarsi, usare l’istinto e non fermarsi per paura di fallire. Ascoltare la storia ed OSSERVARE chi ha esperienza ventennale ed anche più, è un perfetto metodo per incominciare e soprattutto proseguire; le opportunità non cadono dal cielo, bisogna crearsele facendo tanta, tanta, tanta pratica. Studiare è il 50%, il restante è composto da bilanciamento, passione e tecnica e soprattutto, non è mai troppo tardi per inseguire un sogno!

Resilience:

5cl Bacardi carta Blanca
2,5cl vino rosso francese
2,5cl sciroppo d’arancia salata e rosmarino
2 cl lime fresco

Mezza bordatura pepe nero
Rametto di rosmarino

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