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Intervista a Giacomo Faramelli Master Distiller di Aquamirabilis

Professione Master Distiller, abbiamo intervistato l’artefice di Aquamirabilis, Gin italiano prodotto da Anonima Distillazioni di Gubbio. Ci ha svelato qualche…

Maggio 8, 2020 9:45 pm

Professione Master Distiller, abbiamo intervistato l’artefice di Aquamirabilis, Gin italiano prodotto da Anonima Distillazioni di Gubbio.
Ci ha svelato qualche segreto in più su questa professione sempre più popolare e ambita

– Raccontaci qualcosa in più di te e come sei arrivato a fare il Master Distiller?
Ho sempre avuto una grande passione per la distillazione in generale, fin prima di iniziare a far parte di questa avventura. Il mio mondo inizialmente era quello della birra, poi un bel giorno arrivò la proposta che non ho potuto rifiutare, decisi così di accettare ed eccomi qua!

– Chi è un Master Distiller?
La figura del Mastro Distillatore per dirlo in italiano, sta diventando sempre più popolare, specialmente negli ultimi anni, sostanzialmente stiamo parlando di colui che si occupa della produzione di un determinato distillato, ma che deve conoscere molto bene anche tutto ciò che ruota intorno alla distilleria.
Il mastro distillatore tra le sue manzioni, svolge anche una parte organizzativa meglio conosciuto come lavoro “d’ufficio”. E’ anche colui che deve fare molta ricerca, deve essere in costante aggiornamento, leggere molti libri, siano essi libri di erbe e spezie o strettamente legati alla storia della distillazione. Colui che insieme ad i suoi collaboratori è al centro di tutte le dinamiche e progetti strettamente legati agli spiriti prodotti dalla distilleria stessa.

– L’Olfatto e il Gusto si possono considerare i super poteri di un mastro distillatore?
Sicuramente stiamo parlando di due sensi che un Mastro Distillatore deve avere o sviluppare molto bene se si vuole intraprendere questa professione.
Ma, a parere mio queste capacità devono essere accompagnate da una grande Curiosità.
Scoprite, assaggiate, sperimentate nuove combinazioni di gusti…Questo è il mio consiglio!
Altra caratteristica molto importante che bisogna avere è una buona Memoria.
Spesso un gusto, apre in ciascuno di noi un “cassetto dei ricordi”.
Se si vuole riprodurre un sapore od una sensazione, una buona memoria gustativa/olfattiva è molto importante.

– Aquamirabilis, storia, botaniche e processo produttivo
Innanzitutto Aquamirabilis è un Gin dal profilo aromatico unico.
Al naso le persistenti note agrumate si contrappongono con armonia al profumo del ginepro, le note floreali si aprono, garantendo una rotondità olfattiva e una persistenza dei profumi.
In bocca è un’esplosione di gusti differenti, intorno al tradizionale sapore di ginepro, c’è la freschezza del cedro e la persistenza di arancia e bergamotto, con un retrogusto speziato ed erbaceo.
Utilizziamo un alambicco in rame a fuoco diretto da 200 litri, realizzato su sistema carter head.
Botaniche: Ginepro (dell’appennino umbro-toscano), Bergamotto, Cedro, Limone, Arancia, Angelica, Rosa, Melissa, Iris, Garofano, Timo e Coriandolo.

– Una microdistilleria è sempre sinonimo di qualità?
Per quanto mi riguarda questa non è una domanda semplice da rispondere, è un concetto che va sviluppato in maniera più approfondita.
Alcuni dei Gin che preferisco bere, ad esempio, vengono prodotti su larga scala, pur dicendo ciò io li ritengo qualitativamente ottimi; quindi più che di “grandezza” di una distilleria, credo che bisognerebbe parlare di passione, è la passione che fa veramente la differenza sul risultato finale.
Chiaramente poi entrano in gioco anche altre variabili che una produzione più piccola può avere come ad esempio l’aver maggior controllo…forse!
Bisogna poi fare i conti anche con le regole del mercato, i costi delle materie prime che si scelgono di utilizzare, per inserirsi in una determinata fascia di prezzo, ma queste secondo me sono scelte che vanno oltre il concetto della qualità.

– Preferisci ci siano delle differenze/sfumature diverse nelle varie produzioni del vostro Gin? Oppure cercate sempre di ottenere un gusto più “standardizzato”?
Sicuramente tra le nostre prime produzioni di gin e le ultime ci sono delle leggere differenze che forse solo io riesco a percepire, ma fondamentalmente cerchiamo di ottenere un gusto che sia riconoscibile.

– Come vedi la categoria Gin nel futuro prossimo?
Credo che il Gin sia un prodotto che continuerà ad avere una crescita costante, continuerà ad essere sempre tra i distillati più importanti in miscelazione.
Ero a conoscenza di nuove produzioni prima di questa pandemia, ora bisognerà vedere cosa succederà quando ci sarà una ripresa.
I trend del presente e del futuro ci stanno facendo scoprire i drink in lattina oppure imbottigliati, “ready to drink”, mi ritengo una persona aperta a qualsiasi tipo di novità.

– Che ne pensi del gin italiano?
Il gin Italiano ha subito una grande evoluzione negli ultimi anni, e non ha niente da invidiare ad altri gin che magari hanno anche maggior tradizione.
In commercio attualmente esistono gin italiani di altissima qualità.

– Se dovessi consigliare un gin Italiano che non sia il tuo?
Tra i miei preferiti ci sono sicuramente Peter in Florence, Eugin, Vallombrosa, Rivo, VII Hills…

– Il tuo gin preferito non italiano?
Uno dei miei preferiti è sicuramente il Beefeater, comunque sono un’amante della categoria London Dry e dei gusti classici e decisi.

– Qual è il tuo cocktail preferito a base gin?
La risposta qui per quanto mi riguarda è molto semplice, Negroni!

– Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere la tua stessa carriera?
Il primo consiglio che mi sentirei di dare è di procurarsi un alambicco per uso domestico ed iniziare a distillare a casa, per iniziare a capire le dinamiche e problematiche di questo mestiere.
Altra cosa che consiglio di fare assolutamente è leggere e studiare molto!

– Che cosa pensi delle acque toniche e se esiste una che esalta al meglio il vostro gin?
Sicuramente consiglierei un’acqua tonica neutra, classica e non troppo gasata, non esiste un brand che consiglio rispetto ad un altro, ognuno scelga la sua preferita.
Se vi piace l’idea è possibile degustare un buon gin anche con una buona acqua frizzante.

Marco Triani

Nasce a Roma nel 1983, finiti gli studi decide di fare esperienza lavorativa all'estero, occupandosi di marketing nel settore del Food&Beverage in Germania, Spagna e Inghilterra. Co fondatore e responsabile commerciale di Italiana Liquori&Spiriti, progetto di importazione di distillati internazionali premium, esclusivi in Italia. Vive tra Roma e Perugia; collabora con alcuni dei più importanti cocktail bar italiani; i viaggi sono la sua più grande passione e il Martini il suo cocktail preferito.

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