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Intervista a Luca Angeli Bar Manager del Four Seasons Milano

Luca Angeli, cosmopolita per lavoro ma molto attaccato alla sua città di origine, Carrara, ed al territorio toscano, vanta importanti…

Maggio 25, 2020 11:56 pm

Luca Angeli, cosmopolita per lavoro ma molto attaccato alla sua città di origine, Carrara, ed al territorio toscano, vanta importanti esperienze lavorative all’estero, tappe fondamentali per la sua crescita professionale: da Forte dei Marmi all’Hotel Byron fino al Park Hyatt di Milano, dal Ritz Carlton di Mosca, fino al Four Seasons di Firenze, dove ha lavorato circa due anni, per approdare infine, al Four Seasons Hotel Milano.
Sin da piccolo Luca Angeli è stato portato alle gare AIBES della grande Sezione Toscana, dove si è da subito innamorato delle movenze dei barman nel praticare le shakerate e dallo stile dei barman stessi.
Tra un’attività e l’altra ha partecipato a varie edizioni del concorso “Angelo Zola” – il concorso di barman dell’anno riservato alla categoria under 28 – salendo sul podio ben tre volte per altrettante medaglie di bronzo.
Ogni collaborazione nel suo percorso ha lasciato il proprio segno, ma particolarmente utili per la sua crescita professionale.

Ciao Luca, brevemente la tua carriera fino ad oggi. Di dove sei? come ti sei avvicinato al mondo dei cocktail?

Il nostro è un lavoro circense, dove viene tramandato di generazione da persone care legate alla vita famigliare, in Particolare da Mia Zia Barlady affermata pluripremiata Annalia Fontanini prima vincitrice del concorso Lady drink
Da piccolo la accompagnavo a vedere le gare di Aibes in Toscana, dove vedevo questi drink preparati con cura ed eleganza (Bellissimi), decorazioni stupende e soprattutto questi personaggi, giacca bianca movenze sinuose e sorriso smagliante.

Come sei approdato al Four Seasons, fiore all’occhiello della mixology mondiale…

A Firenze sono arrivato con un pò di esperienza Milano – Mosca Uk, ecc rimettendomi in gioco partendo da 2 qualifiche sotto alla a quella che avevo acquisito, ma non era importante, l’importante era farsi valere in una compagnia cosi prestigiosa.
Siamo partiti cin dei progetti sempre più importanti arrivando a premi e risultati internazionali che ancora oggi continuano ad arrivare ad una struttura, forse tra le più belle al mondo.

Quale valore ritieni più importante trasmettere a i tuoi collaboratori per ottenere un servizio sempre perfetto?

Quello che dobbiamo capire che i clienti sono sicuramente la parte più importante del nostro lavoro, cercare di capirli e anticiparli è uno dei nostri obiettivi principali. Io sono contento e realizzato se il mio ospite vive un esperienza, come dico io riesco a lasciargli una cartolina del suo passaggio da noi da poter essere sfoggiata al suo ritorno da parenti ed amici.

Ospitalità è una parola importante che alcuni barman talvolta dimenticano, cosa vuol dire per te?

L’ospitalità è il centro focale del nostro lavoro, la gioia di poter far accomodare qualcuno a casa nostra fa parte della nostra storia e cultura. Oggi purtroppo molti colleghi non alzano la testa ma sono focalizzati solo sul cocktail o alla ricerca di misture complicate e poco replicabili, dimenticandosi che l’ospite è sacro ed è colui che ci permette di esprimerci e lavorare in determinati ambienti variegati tra loro. Questo spesso fa si che il barman sia classificato solo come la persona che sta dietro un bancone, ma non è cosi sopratutto nel nostro paese dove dobbiamo essere in grado di fare tutto e di più offrendo quel touch di italianità famosa nel mondo e ricercata che ci rende tanto speciali. Se fossimo noi stessi saremmo molto più apprezzati e avremmo molte più cose da condividere e diventeremmo una categoria molto più in risalto.

Quali sono i tuoi 2 Cocktail di punta della tua cocktail list?

Come dicevo la tradizione il km 0 sono dei must che seguo da anni e la ricerca di prodotti nuovi del territorio è una costante nel mio lavoro.
Tra i cocktails più rappresentativi sicuramente sono:

Old Style Negroni

creato a Firenze quasi 10 anni fa ed ancora in voga

2,0 cl Gin Beefeater
5,0 cl di Carpano Antica formula
2,0 Cl Clina Clementi
scorza di arancia e amarena

Apriti Sesamo

drink innovativo ma semplice nel suo complesso

4,0 cl di Patron infusa all’olio di sesamo
2,0 cl di succo di lime
1,0 cl di sciroppo di agave
servito con un punk di ghiaccio, utilizzando un carillon come base per il servizio.

Andrea Marangio

Consulente, cocktail designer e menù, promotore. Whatsapp: 3480046467 Email: marangio1974@gmail.com

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