Intervista a Mattia Ria, proprietario e barmanager del Blind Pig (roma)

• Raccontaci qualcosa in più di te, da dove vieni e come sei arrivato a fare questo mestiere? 
Inizio la mia carriera da barman facendo il perito informatico. Dopo il diploma e diversi anni di lavoro nel settore informatico mi trasferisco a Londra per dedicare un po’ più di tempo a me stesso,  mi accorgo di non avere più voglia di stare davanti ad un pc e che avevo bisogno di una svolta emotiva. Decido quindi di provare qualcosa che non avevo mai immaginato di provare prima, mi avvicino così al mondo del bar. Per due anni consecutivi vado a fare le stagioni estive in Salento, in un posto magico chiamato Parco Gondar. Poi Roma, dove faccio diverse esperienze, perlopiù in clubs e discoteche, fino a quando non approdo da “Spirito”, al Pigneto. Li conosco il mio futuro socio in affari Egidio Fidanza e una sera, dopo diversi anni gomito a gomito al bancone, successivamente incontriamo anche colui che sarebbe diventato il terzo socio, Marco Pucciotti, il quale un bel giorno si fa avanti e ci disse: “Perché non apriamo un bar insieme?”, ci guardiamo tutti e tre negli occhi e la risposta si chiama Blind Pig.
•Il Blind Pig, è ormai un punto di riferimento per la miscelazione romana, un luogo che riesce ad unire l’alta qualità in un ambiente estremamente amichevole e spensierato, 
Qual è l’ingrediente segreto per questa ricetta? 
Siamo semplicemente noi stessi, nel bene e nel male, forse è proprio questo quello che piace ai nostri clienti, semplici, disinvolti, ecco forse questo atteggiamento possiamo definirlo l’ingrediente segreto del nostro successo.
Il Blind è un ambiente elegante, ma non formale, uno street bar che strizza l’occhio ad un bistrot parigino, che già due anni fa si cimentava nei brunch domenicali. Cerchiamo di essere sempre allegri e non ci piace prenderci mai troppo sul serio, in fin dei conti il nostro è un mestiere semplice, umile…Facciamo da bere!
Mi immedesimo sempre nella persona che si siede al bancone, che magari ha lavorato tutto il giorno e vuole rilassarsi dopo una giornata pesante, ecco, noi dobbiamo fare in modo che lui esca dalla nostra porta più sereno di quando è entrato.
•Siete stati tra i primi cocktail bar d’Italia ad aver proposto dei drink in lattina, raccontaci meglio il progetto EXTRA e soprattutto dicci se continuerà anche dopo questa pandemia. 
EXTRA è un progetto nato durante il primo lockdown e che continuerà eccome! Stiamo cercando di svilupparlo ancora di più, dando vita a nuove release, ma soprattutto non escludiamo di poter entrare in produzione in futuro. Perché questo nome vi starete chiedendo? Il formato è da mezzo litro, la mia passione per gli extraterresti…Ecco “EXTRA” racchiude tutto questo.
•Credi che la gente finita questa pandemia farà più attenzione a dove e cosa bere? Si alzerà il livello e la ricerca della qualità?
C’è già stato secondo me un cambio di rotta per i cocktail bar: fino ad un anno fa era impensabile che i clienti venissero a bere dei drink alle 2 del pomeriggio. Oggi mi arrivano delle richieste che mai avrei immaginato prima e sono colpito positivamente da questo. I clienti sono molto più preparati e c’è una consapevolezza maggiore di quello che si beve. Anzi, al cliente, giustamente, non basta più solo un buon drink, ma necessita di un ambiente che gli lasci un ricordo positivo, partendo dall’attenzione dello staff nei suoi confronti, la musica di sottofondo nel locale, l’arredamento, fino alle chiacchiere al bancone di ogni tipo e che coinvolgono tutti. È il momento in cui bisogna pensare al bar come un’esperienza a 360 gradi.
•Si parla sempre più di sostenibilità ambientale, visti i cambiamenti climatici e il grande problema dell’inquinamento del nostro pianeta, qual’ è il vostro contributo a riguardo?
Il Blind Pig dal suo primo giorno di apertura è un locale plastic free. Da sempre siamo attentissimi agli sprechi sia in cucina che al bar e al riutilizzo di materie prime.
Siamo arrivati in un momento in cui la consapevolezza è maggiore, non si può più sbagliare al riguardo o far finta di nulla.
Pensare oggi, a come sarà il domani, è un patto tra generazioni.
Ogni giorno, insieme alla nostra idea di miscelazione, insieme alla nostra idea di hospitality, consegnamo agli altri anche i nostri valori, prima il benessere di tutti, niente plastica, differenziazione dei rifiuti, queste sono le fondamenta del futuro!
Al Blind Pig cerchiamo sempre di migliorare la nostra proposta, per regalarvi ogni volta un’esperienza nuova, perciò seguiteci e fidatevi se vi dico che a breve avremo una grandissima novità…