Categories: mixologist in evidenza

Intervista in esclusiva a Benjamin Cavagna bar manager del 1930.

Entrare nel 1930 è come tornare indietro nel tempo. Mobili vintage, sale a lume di candela e la migliore musica…

Aprile 21, 2020 9:36 pm

Entrare nel 1930 è come tornare indietro nel tempo. Mobili vintage, sale a lume di candela e la migliore musica dell’età del jazz. Il 1930 ricrea l’incantesimo originale di MaG, ma in un ambiente più rilassante e privo di stress. È orgoglioso di fare grandi classici ma anche suggestivi drink d’autore. Guidato dal bar manager Benjamin Cavagna, il suo menu di bevande si ispira alle varie parti del mondo che hanno definito la moderna mixologia.

Oggi incontriamo Benjamin Cavagna al quale ci siamo permessi di farli qualche domanda, ma non ditelo a nessuno shh…it’s a secret!

Raccontaci qualcosa in più di te, da dove vieni, come ti sei avvicinato al mondo del bar e come sei arrivato al 1930?

Nato e cresciuto a Lumezzane (Bs) con la passione per il calcio nelle vene, tanto da arrivare a giocare ad alti livelli. Decido di mollare tutto e seguire l’altra mia passione, lo studio dei distillati e la voglia di stare al bar. Da Brescia mi sposto, direzione Milano! Durante l’università inizio a conoscere i migliori bar della città e finisco per incontrare, conoscere e lavorare al fianco di Flavio e Marco. Ed eccoci qui!

-Qual è l’insegnamento più importante che hai imparato lavorando al 1930?

Perseveranza. Mai mollare, credere nella propria filosofia e avere anche la forza di ascoltare chi da dei consigli.

-Il 1930 è al numero 44 della fifty best bar, quali sono gli ingredienti per raggiungere questo risultato? Qualche consiglio.

Non esistono veri e propri ingredienti per arrivare in questa rinomata lista. Se esistono, ditemeli così l’anno prossimo si arrivano più in alto ancora.
Importante sicuramente è viaggiare. Il viaggio ti fa scoprire culture nuove e diverse dalla propria, ti fa conoscere persone nuove e ti fa visitare luoghi nuovi. Il viaggio è anche un mezzo per raccontare all’estero che cosa succede nel nostro bar e nella nostra Farmily.

Cosa reputi più importante tra: tecnica, ospitalità o innovazione? E perché

Ospitalità perché senza di essa tecnica e innovazione non possono essere sfruttate e valorizzate. Lavoriamo con macchinari e prodotti, ma soprattutto con persone.

Andrea Marangio

Consulente, cocktail designer e menù, promotore. Whatsapp: 3480046467 Email: marangio1974@gmail.com

Recent Posts

East London Liquor Company,  il London Dry che sta facendo impazzire Londra

East London Liquor Company riporta dopo oltre un secolo la produzione di Gin nell’East…

By

Dolcificanti artificiali: quali sono e dove li troviamo?

Oggi cercheremo di spiegare l’altra faccia della medaglia dei dolcificanti, quelli artificiali. I dolcificanti…

By

Intervista a Carmelo Buda di Oliva.Co Cocktail Society

Intervista a Carmelo Buda, proprietario e bartender di Oliva.Co Cocktail Society, il Cocktail Bar…

By

Nasce Argintum 925, il Gin dell’Argentario

Argintum 925, il primo “Maritime” Dry Gin Italiano,  un gin per assaporare l’estate tutto…

By

Alessio Giovannesi: La Poderosa cocktail

Ecco a voi un drink di Alessio Giovannesi, nuovo bar manager di Baccano, cocktail…

By

Mattia Corunto: Cheer Me Up

Il barman Mattia Corunto Consulente beverage Nome ricetta Cheer Me Up Storia cocktail –…

By

This website uses cookies.