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Intervista: Valentina “LaRagazzacheBeve”

Nel 2019 tanti possono definirsi o aspirare ad essere Influencer, ma in pochi lo fanno veramente per passione. Se infatti…

Aprile 30, 2019 8:33 am

Nel 2019 tanti possono definirsi o aspirare ad essere Influencer, ma in pochi lo fanno veramente per passione. Se infatti c’è chi insegue i like e chi la gloria LaRagazzacheBeve lo fa per un altro motivo, ovvero per il palato. Grande appassionata di cocktail, con brillanteza e competenza si è velocemente affermata come prima vera drinkfluencer italiana. La abbiamo intervistata per voi:

Ciao Valentina, parlaci un pò di te Parlaci un po’ di te chi c’è dietro LaRagazzacheBeve?

Ebbene si, il mio  vero nome è Valentina, ma molti mi conoscono con il mio nome d’arte “La Ragazza che Beve”, il progetto che gestisco a 360°. Mi definisco un pò strana, i miei amici mi dicono che sono matta. Amo le cose insolite, tutto ciò che fanno gli altri io di solito non lo voglio fare, per intenderci. Da piccola, quando avevo 16 anni, dissi ai miei genitori che volevo fare l’imprenditrice, per me era proprio una necessità più che un sogno. La necessità di realizzare me mettendomi in proprio. Da allora ho sempre vissuto con questo obiettivo, un bel peso da portare appresso, ma anche una motivazione forte che  però mi hai sempre aiutato nei momenti di difficoltà e nei momenti in cui volevo magari solo assentarmi da tutto e riposarmi.

Cosa facevi prima di divenire LaRagazzacheBeve?

Sono sempre stata una persona molto dinamica, ho studiato a Milano, alla università IULM mi sono laureata in Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’Impresa; ho proseguito poi con un master specialistico in Social Media Marketing e Digital Communication iniziato lo stesso anno della laurea e poi ho inserito anche il Barmaster V Edizione in Campari Academy, giusto per non perdere tempo! Ad oggi inoltre sto finendo la mia formazione con un MBA alla Bologna Business School . Diciamo che sono carica di energia e cerco sempre di fare 1000 cose e trascinare le persone affianco a me in questo mondo evolutivo, che è il mondo di Valentina.

Come nasce il tuo progetto?

Il progetto “La Ragazza che Beve“ nasce per passione e per gioco nel luglio 2017. Viene gestito da me al 100% ed all’epoca pensai di applicare le competenze in Marketing e Digital Marketing, acquisite all’università IULM di Milano, in questo settore in via di espansione e molto giovane.
Da piccola, e spesso ancora oggi, i miei genitori mi facevano fare il tour delle osterie e delle trattorie dell’Emilia-Romagna, la mia regione d’origine. Da li ho appreso probabilmente la passione e la voglia di rimanere nel settore gastronomico, applicandola però in un mercato più nuovo, ovvero quello della miscelazione e dei cocktail bar.

Come organizzi la tua giornata tipo di lavoro?

La mia giornata di lavoro sostanzialmente si organizza in base a dove sono. Mi spiego meglio: vivo a cavallo tra due regioni, il Friuli Venezia Giulia nella mia splendida Trieste e l’Emilia-Romagna dove ho le origini. Appena sveglia apro il pc ed inizio a lavorare, dalla scrittura degli articoli, passando alla creazione dei post ed arrivando alla gestione dei contatti commerciali. Ci sono poi i giorni delle interviste ai cocktail bar e shooting fotografici. Io e il mio ragazzo, che è un santo nell’aiutarmi, ci presentiamo presso i locali e da lì partono tutte le interviste che si vedono sul mio blog con la raccolta delle storie e dei contenuti fotografici.

Giornate pienissime! Ti riesci a riposare ogni tanto?

Quasi mai…Spesso trovo che la parte migliore della giornata sia guardare Netflix sul divano, perché purtroppo sono molto stanca ed infatti spesso le cose semplici ci aiutano a stare bene.

Cosa racconti e cosa vuoi trasmettere nelle tue storie?

Quando creo delle storie e dei post  su Instagram, sul blog, piuttosto che su Facebook, il mio obiettivo è sempre trasmettere un valore, il valore del cocktail bar, piuttosto che il valore del lavoro che ci sta dietro alla gestione di un bar o alla creazione di un drink. Ma anche il valore culturale di questo settore della miscelazione, che magari ancora non viene ritenuto all’altezza di tanti altri settori, ma che merita il giusto rispetto perché ha una cultura profonda anch’esso da trasmettere.

Cosa ti aspetti quando entri in un bar oltre il cocktail?

Beh diciamo che una laureata in comunicazione vede soprattutto la gestione del servizio, la cordialità dello staff, l’accoglienza del cliente, tutte le informazioni del locale dovrebbero essere coerenti con l’immagine e la comunicazione del cocktail bar, per esempio gli orari di apertura del locale, piuttosto che la sua immagine sui social, piuttosto che l’insegna al di fuori del bar o la facilità nel raggiungerlo. Sembrano aspetti piccoli e ridicoli, in realtà questo porta davvero un grande disservizio al cliente, che potrebbe scegliere anche un altro posto e quindi generare una perdita di fatturato per il cocktail bar. Ci tengo molto a queste cose, non solo perché sono stata formata così grazie miei studi all’università, ma soprattutto perché sono piccole cose che il titolare di un bar dovrebbe fare per poter dare al cliente un’esperienza completa e positiva in tutti sensi. Non basta più che il cocktail sia buono quando poi il servizio risulta scadente. Finora non ho mai trovato cocktail bar con grossi problemi, sì ho notato diversi errori, ma quelli che ho intervistato sono pur sempre dei locali di un elevato standard dove ci si aspetta una certa qualità.

Quali sono i tuoi obbiettivi per il futuro?

Beh la parola obiettivi credo che esca dalla mia bocca una volta al giorno, come minimo . Sono una persona molto determinata che vive per raggiungere obiettivi. Detta così può far paura, ma in realtà ho tante aspirazioni e vorrei concretamente essere presente nel mercato della miscelazione, coinvolgendo il pubblico nei miei racconti e nella guida ai cocktail bar, ed un domani avere tanti lettori soddisfatti del mio servizio. Ho sempre la testa piena di idee nuove che voglio realizzare ed allo stesso tempo ricerco sempre un costante feedback dal pubblico per capire come migliorare il progetto e come migliorare anche me stessa. Spesso ho sentito dire questa frase, che mi è stata anche riferita tante volte, “Vedrai che se contini a lavorare con una certa qualità, i risultati non mancheranno”. Be proprio questo mi auguro per il progetto “La Ragazza che Beve “!.

Andrea Marangio

Bar Manager – Supervisor Bartender – Hotels & Resorts - Classic International Cocktails and Signatures. I work with liquor companies, private and corporate groups to create custom cocktails and menus. marangio1974@gmail.com

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