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La cocktail list del Fusion Bar by Sacha Mecocci

Una vita dietro al bancone da bar, ma ancora tanta, tantissima voglia di stupire, imparare e trasmettere agli altri. Il…

Giugno 22, 2019 11:10 pm

Una vita dietro al bancone da bar, ma ancora tanta, tantissima voglia di stupire, imparare e trasmettere agli altri. Il barman fiorentino Sacha Mecocci è senza alcun dubbio uno degli alfieri della sempre più crescente ed esigente mixology toscana. Ed è proprio lui che BarmanItalia.it ha intervistato per farsi raccontare in esclusiva la nuova drink list del suo “Fusion Bar & Restaurant”, cocktail bar di una delle perle della “Lungarno Collection” firmata Ferragamo: il “Gallery Hotel Art”. Con una proposta di miscelazione audace e convincente, che fa della stagionalità dei suoi ingredienti la propria parola d’ordine.

Mecocci, quando e come nasce la sua passione per il mondo dei cocktail?

“Circa 20 anni fa. Ero solo un adolescente quando lavoravo come ragazzo di bottega in un bar. Per puro caso ebbi la possibilità di passare in sala dove venni notato dal bartender: fu proprio lui il primo che decise di investire del tempo su di me. Personalmente ero sempre stato affascinato dal luccicare delle bottiglie e dal suono degli shaker, così appena mi chiese se volessi provare a intraprendere il percorso per diventare barman non me lo feci ripetere due volte. Devo dire di essere stato fortunato perché prima di insegnarmi a maneggiare bottiglie e bartools, mi è stato insegnato a stare con le persone, una cosa che a volte in questo lavoro viene trascurata. Questa è stata la scintilla che ha acceso definitivamente la miccia! Pensate infatti che da quel momento non mi sono più fermato: corsi di formazione, seminari, tanta ricerca e tanta passione mi hanno portato dove sono oggi, passando dai pub ai caffè storici, dai chioschi ai cocktail bar”.

Come descriverebbe il suo stile dietro al bancone?

“Direi che è un mix di eleganza e stravaganza. Il mood del Fusion mi rispecchia molto: elegante al punto giusto, mai pomposo e sempre fresco e dinamico. Al bar cerco sempre di leggere la persona che ho davanti, capirne le esigenze non solo in termini di drink. Credo che sia importante non mettere mai a disagio gli ospiti e rispettarne la volontà, che si tratti di divertimento o tranquillità”.

D’altronde, il suo savoir-faire in questi anni le ha aperto anche le porte dell’insegnamento.

“Proprio così. La voglia di migliorarmi e condividere mi ha portato nel 2015 ad avere la mia prima esperienza in veste di docente: trasmettere qualcosa a qualcuno, insegnare non mi piace tanto come termine, è una cosa bellissima”.

Ma veniamo al suo lavoro da bartender al “Fusion”. Perché venirci a bere?

“Il ‘Fusion’ è il luogo ideale dove rilassarsi e divertirsi. Un bar d’albergo con il mood da street bar. Ci piace offrire ai nostri ospiti un’esperienza più che una semplice degustazione con un’atmosfera davvero unica. Sia il bar che la cucina sono infatti sempre in movimento, ricerca e sperimentazione sono alla base del nostro quotidiano. Cerchiamo sempre di proporre qualcosa di originale. Insomma, lo consiglierei perché è un luogo dove venire per trovare qualcosa di unico o per gustare il proprio drink preferito avvolti da un’atmosfera speciale”.

Ci racconta la vostra nuova cocktail list?

“La nostra nuova drink list si presenta come un libro. Ogni capitolo racconta qualcosa del ‘Fusion’: si comincia coi Signature Cocktail, la nostra massima espressione in termini di miscelazione basata sulla stagionalità. Qui si trovano le nostre proposte più originali e audaci, delle vere cocktail experience, ingredienti che non ci aspetteremmo mai di vedere in un drink, bicchieri tutt’altro che convenzionali e presentazioni stuzzicanti. Continuiamo con la selezione di Classici, tutti scelti accuratamente, per poi passare alla Negroni List che ne celebra il centenario con una gamma di nostre rivisitazioni originali del celebre cocktail bevuto dal Conte.

A seguire una Sake List creata in collaborazione con Firenze Sake. Conclude il menù il capitolo dedicato ai Driver’s Cocktails, i nostri analcolici. Ci siamo chiesti come potessimo proporre qualcosa che non fosse soltanto un mix di succhi di frutta e il risultato è stato una serie di cocktail che richiamano drink classici come Negroni, Moscow Mule o Gin Tonic, tutti però rivisitati e proposti senza alcol. Un modo per far vivere così una cocktail experience anche a chi non può o non vuole bere alcolici”.

Una proposta che esalta a più non posso il concept di stagionalità.

“La stagionalità è alla base della nostra proposta, sono dell’idea che ci si debba puntare sempre in quanto modo per avere la possibilità di lavorare prodotti freschi, magari a km zero. Il sapore e l’aroma sono totalmente diversi e soprattutto valorizzano non solo il drink ma anche il territorio. Inoltre, è stimolante sperimentare ingredienti inusuali al bar come ortaggi, tuberi e qualsiasi cosa ci ispiri.

I precedenti due menù sono stati creati sulla stagionalità nostrana, abbiamo quindi avuto un menù primavera/estate e uno autunno/inverno. Quest’ultimo, invece, non ha mai preso in considerazione i confini: gli ingredienti che abbiamo utilizzato restano stagionali, ma provengono non solo dall’Italia ma anche da Asia e Sud America.

Non meno importante è il rapporto che abbiamo con lo staff di cucina, con uno scambio continuo di informazioni e preparazioni, suggerimenti su come poter utilizzare al meglio molte delle materie prime che trovate al ‘Fusion’. È davvero appassionante poter lavorare con questo tipo di condivisione e il prossimo step sarà la creazione di una drink list basata sul food paring… Se ne vedranno e degusteranno sicuramente delle belle!”.

Giacomo Iacobellis

Sognatore giornalista, giornalista sognatore classe 1990. Scrivere e viaggiare sono le mie più grandi passioni, mangiare e bere bene i miei più grandi diletti. Giornalista pubblicista dal 2014, sempre a caccia di notizie e, soprattutto, di spunti capaci di ispirare la mia insaziabile vena creativa

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