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l’intervista: azienda Il Re dei Re

Oggi incontriamo Fabio Elettrico titolare dell'azienda Toscana del liquorificio Il Re dei Re, tanti prodotti interessanti e sopratutto tanta passione…

Aprile 12, 2019 9:08 am

Oggi incontriamo Fabio Elettrico titolare dell’azienda Toscana del liquorificio Il Re dei Re, tanti prodotti interessanti e sopratutto tanta passione

Ci più raccontare la tua storia personale e dell’azienda?

La nostra storia non è tanto lontana, l’azienda Il Re dei Re nasce solo nel 2012, durante una fiera Internazionale una persona (poi diventata cliente), mi disse, siete cosi giovani? peccato voi non abbiate una storia alle spalle. Io gli risposi, La nostra storia è il presente, domani lasceremo dire e raccontare il passato.
La nostra azienda è a gestione famigliare Io, la mia compagna, mia mamma, mio papà e mio figlio.

Quando decisi di creare questa piccola realtà, guardavo (come vede ritorna sempre il passato), a quando ero ragazzino da me in Calabria, e mia nonna e poi mia mamma, si dilettavano nella realizzazione di liquori artigianali (per la famiglia ed amici), sin da allora mi innamorai di questa loro passione ed arte, Passione ed arte che ho sempre portato nel mio cuore e nella mia anima.

Purtroppo, decisi di intraprendere tutt’altra vita, la stessa mi portò a girare il mondo, essendo un Paracadutista della Folgore.
Nel 2012, decidiamo con la mia famiglia che è giunta l’ora di aprire quel cassetto e togliere la polvere da quel sogno, eccolo così diventare realtà.

Vedendo i liquori e distillati che producete, noto una presenza costante di zafferano, come nasce l’amore per questa spezia?

Mia nonna e mia mamma amavano lo zafferano, ed io non potevo non amare la spezia più preziosa al mondo, e cosi che creo il Primo prodotto allo Zafferano.
Una grappa Morbida del Chianti classico, lavorato con lo zafferano puro in stimmi.
Successivamente, decido di creare la Prima ed Unica Sambuca Italiana allo Zafferano, partendo dalla distillazione dell’anice, e dopo lavorandola con lo zafferano in stimmi.

Arriva il Momento del liquore allo Zafferano, lavorato a freddo per mantenere inalterate le proprietà delle botaniche all’interno.
Poi, arriva il momento di uno dei Primi prodotti a cui sono legato particolarmente (Vincenzo 57),dedicata a mio Zio Vincenzo, colui con cui avevo iniziato un dialogo per la realizzazione del prodotto, IL PRIMO ED UNICO GIN ITALIANO ALLO ZAFFERANO.

Avete vinto dei riconoscimenti a livello internazionale, ci puoi raccontare?

Poi nel 2016, decido di partecipare per la prima volta al Campionato mondiale degli Spirits (svoltosi in Messico), iscrivo allo stesso un prodotto che richiamava le mie origini IL LIQUORE ALLA LIQUIRIZIA (lavorato anch’esso artigianalmente, senza aggiunta di aromi e coloranti), bene, conquista il Podio MEDAGLIA D’ORO ANNO 2016 IN MESSICO.

Nel 2017 partecipiamo nuovamente al campionato mondiale in 2 categorie quest’anno in Cile, categoria amari, IL nostro Vechio Amaro Reale (Un amaro delicato, rivisto seguendo scrupolosamente la ricetta di famiglia), ed un liquore al melograno.
Il Vecchio Amaro Reale Vince la medaglia d’oro, e il Melograno la Medaglia d’argento.

So che producete anche un Vermouth allo zafferano molto interessante.

A fine 2017 rileggendo quella che era la ricetta della nonna del vino aromatizzato, decido di farla mia, e inizio nell’impresa del Mio VERMOUTH.

Un Vermouth Singolare, il Nome e 2 PR VERMOUTH CHINATO RISERVA, (2PR). Questo nome è dato perchè nel sentirlo pronunciare rievoca il nome dei miei 2 figli PIER, ma questo vermouth e dedicato ad uno dei 2 prematuramente volato in cielo.

Come detto un Vermouth molto particolare, da subito si contraddistingue per le sue caratteristiche, e diventa il protagonista a TORINO, nella kermesse, è l’ora del vermouth.

Nel 2018, partecipiamo nuovamente ai campionati mondiali in Bulgaria con il vermouth, ed una nostra grappa riserva.

Entrambi nelle loro categorie di appartenenza conquistano la medaglia d’argento.
Ma il vermouth, è l’unica medaglia d’argento italiana.

Questo vermouth, come detto è molto elettrico , è un chinato, lavorato con appunto la china Calissai, e poi invecchiato per un periodo non eccessivamente lungo in botte, all’interno la ricetta è segreta, ma oltre al vino bianco del chianti, troviamo un’insieme di spezie, fiori, cortecce non indifferenti.

Per il 2019 cosa vi aspettate?

IL 2019, cosa ci porta? abbiamo aspettato più di 5 anni, ma finalmente l’ora è scoccata, un brandy invecchiato più di 5 anni, e ciò che mancava un bitter eclettico e non elettrico.

I nostri mercati oggi sono l’estero, ma vorremmo che anche l’italia si accorgesse di noi. Le nostre produzioni sono limitate, per il solo motivo che i nostri metodi produttivi sono artigianali, e quando in campo scende quest’ultima, non si può pretendere grandi numeri.
Nel 2018 abbiamo chiuso le nostre produzioni con circa 23000 mila bottiglie.

Andrea Marangio

Docente per barman, consulente per bar, aperture, cocktail designer e menù, promotore per aziende produttrici. Whatsapp: 3480046467 email: marangio1974@gmail.com

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