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Luca Gandolfi un barman a vela

Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione (G. W. F. Hegel). Così l'eclettico Barman bolognese Luca Gandolfi…

Luglio 12, 2019 10:22 pm
Un barman a vela

Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione (G. W. F. Hegel). Così l’eclettico Barman bolognese Luca Gandolfi esordisce nella sua pagina Facebook, creando la sua originale attività, la quale unisce le sue due grandi passioni, la navigazione e il bartending e non solo. Noi di BarmanItalia abbiamo avuto il piacere di conoscerlo in prima persona e ovviamente non abbiamo resistito dal farli alcune domande in esclusiva.

Raccontaci brevemente la tua carriera fino ad oggi

Nasco dall’altra parte del bancone. Durante tutto il periodo degli studi, università e master, ho vissuto un rapporto simbiotico col mondo della ristorazione. Mi permetteva di mantenermi, pagarmi gli studi e lavorare sul mio carattere chiuso. Ho cominciato come cameriere e caposala. Solo in un secondo momento sono passato dietro al banco. Da una parte all’altra della stessa trincea. Negli anni non mi sono fatto mancare nessun contesto; ho operato dalla discoteca dove devi produrre 200/300 cocktail/ora al jazz club con 40 coperti dove puoi, anzi devi, con piacere, curare e dar vita a cocktail più curati e raffinati coccolando il cliente. Man mano che accumulavo anni di età ho iniziato a rallentare con il mondo della notte, perfettamente consapevole di quanto è maestro ma vampiro allo stesso tempo, per passare a quello “diurno” più in linea col percorso di studi effettuati e alle energie non più da ventenne. Ora ho la fortuna di poter lavorare a tempo pieno nel settore per una rinomata torrefazione.

Di dove sei? come ti sei avvicinato al mondo dei cocktail?

Bolognese con la “s” e la “z” spintissime. Ho cominciato in un noto pub di Bologna dove appunto lavoravo come caposala durante gli studi. 2005, 2006, quelli gli anni. Nei week end arrivavamo anche a 700/800 coperti. Eravamo delle macchine da guerra ma a fine turno, nonostante la stanchezza, c’era ancora la voglia stare insieme tra colleghi e di imparare. Così piano piano ho iniziato a fare cocktail. Poi tanta ricerca, lettura personale, corsi, masterclass gratuite, visite, prove e mi sono lanciato dietro il banco dei primi locali per fare pratica e apprendere da qualsiasi collega mi trovassi a fianco.

Cosa ci fa un barman su una barca a vela? Spiegaci il tuo progetto.

Un barman a vela nasce dalla fusione di più stimoli e impulsi, anche un po’ egoistici per dirla tutta, tra cui vivere di più il mare e la barca a vela. Volevo crearmi la possibilità di fare più spesso ciò che mi allietava e renderlo possibile anche ad altri. Insomma vivere l’esperienza del mare nonostante il poco tempo a disposizione che la vita lavorativa ci delimita. Sono quindi partito dalla formulazione dei week end, una finestra temporale minima ma sufficiente per poter degustare la vela e spesso innamorarsene. Ma non mi bastava. Così iniziai a pensare: ma perché dovrebbero scegliere me. Ecco che ho caratterizzato queste uscite unendo l’altro mondo che avevo quasi totalmente abbandonato e che si lega alla navigazione in modo ancestrale. I cocktail. In realtà non solo, perché oltre a preparare cocktail al tramonto preparo loro caffè e cappuccino al risveglio. Diciamocelo: bere un mojito cullati dal mare ha tutto un altro sapore.

Ci sembra di capire che sei una persona che insegue le sue passioni (riuscendoci). Dicci qualcosa di concreto che possa aiutare i giovani a trovare la loro strada e realizzare i loro sogni.

Sono probabilmente la persona meno indicata per dare consigli in questo senso. Ho un percorso molto variegato, ho lavorato in tanti settori e non sto mai fermo. Fino a pochi giorni fa non sapevo cosa volessi fare da grande (forse neanche ora) ma finalmente negli ultimi anni ho iniziato ad avere belle soddisfazioni. Posso però dire che è mio motivo di vanto aver sempre lavorato, durante e dopo gli studi, nel infrasettimanale così come nei week-end, di giorno così come di sera, anche in situazioni non in linea con le mie aspettative e per nulla gratificanti. Ogni contesto di contro mi ha insegnato qualcosa, anche quelli dove non amavo per nulla quello che stavo facendo. Esperienze, nozioni, capacità acquisite tornano sempre utili. Poter fare ora un lavoro che amo e aver dato vita ad un progetto parallelo, anche se delimitato al momento a 6/7 week-end sul periodo estivo, mi da una gioia e una soddisfazione con un gusto unico.

Andrea Marangio

Docente per barman, consulente per bar, aperture, cocktail designer e menù, promotore per aziende produttrici. Whatsapp: 3480046467 email: marangio1974@gmail.com

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