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Stori del muddler

Uno dei primi strumenti da bar creati appositamente per le bevande miscelate, il muddler - un tassello di legno simile…

Settembre 10, 2018 11:53 pm
toddy-stick e loggerhead

Uno dei primi strumenti da bar creati appositamente per le bevande miscelate, il muddler – un tassello di legno simile a una mazza da baseball in miniatura, arrotondato su un’estremità e piatta sull’altra – è sopravvissuto in gran parte immutato per più di due secoli.

Prima dell’arrivo di eleganti shaker da cocktail argentati, julep strainers smerlati e cucchiaini a spirale – e prima dell’arrivo dello stesso Jerry Thomas – la pratica del barman era un’impresa molto più arcaica. Quindi, il kit di attrezzi per il barman consisteva in gran parte da oggetti presi in prestito dalla cucina (coltelli, grattugie e colini), con pochi strumenti creati espressamente per la produzione di bevande.

Certo, c’erano delle eccezioni. David Wondrich descrive la prevalenza storica di un eggnog stirrer, un tipo di frullino manuale per le uova, oltre allo sbattiuova, noto anche come flip-dog. (Quest’ultimo, essenzialmente una verga di ferro scaldata nella cenere del camino, era immerso direttamente nelle bevande per riscaldarle, spesso contribuendo a un caratteristico sapore bruciato e amaro popolare nell’era coloniale.)

Il capo di questa classe di strumenti, tuttavia, e l’unico a sopravvivere fino ad oggi, era il toddy-stick, un nome antico per quello che ora conosciamo come muddler. Di dimensioni variabili da 13 a 25 cm, il toddy-stick era una sorta di coltellino svizzero per i bar del diciottesimo secolo. Usato alternativamente per rompere lo zucchero, mescolare bevande e macinare le spezie come un pestello, era onnipresente dall’inizio dei toddy.

La commercializzazione dell’industria del ghiaccio negli anni ’30 del secolo scorso, tuttavia, sfidò il primato del tris. Questa nuova classe di bevande ghiacciate richiedeva sciroppi, invece dei cubetti di zucchero, e bicchieri che traboccavano di ghiaccio richiedevano strumenti più delicati per mescolare le bevande. Così, al toddy-stick non è stato dato solo un nuovo nome, ma un nuovo scopo singolare: fondere frutti ed erbe, un compito per il quale è ancora usato oggi.

Sebbene in apparenza rudimentale, il muddler non è una semplice reliquia di un’epoca passata di produzione. Piuttosto, la sua esistenza continua si erge a testimoniare l’atemporalità del design buono e semplice.

Andrea Marangio

Docente per barman, consulente per bar, aperture, cocktail designer e menù, promotore per aziende produttrici. Whatsapp: 3480046467 email: marangio1974@gmail.com

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