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Tre domande a Gianluca Di Giorgio

Intervista esclusiva per BarmanItalia a Gianluca Di Giorgio, bar manager del Lamo (Milano) Raccontaci brevemente la tua carriera fino ad…

11 Novembre, 2019 11:14 pm

Intervista esclusiva per BarmanItalia a Gianluca Di Giorgio, bar manager del Lamo (Milano)

Raccontaci brevemente la tua carriera fino ad oggi. Di dove sei? come ti sei avvicinato/a al mondo dei cocktail?

Mi chiamo Gianluca Di Giorgio e sono di Palermo, anche se la mia carriera professionale mi ha portato a trasferirmi a Milano.
Aspirante ingegnere nucleare, comincio per gioco a lavorare in qualche baretto della città.
Alla fine cedo, decido di utilizzare il know-how appreso negli studi universitari (progettazione, studio, ricerca) e mi dedico totalmente al bartending. Perché? Perché dietro al banco bar ero più felice.
Collaboro con diversi ristoranti e hotel della zona prima di approdare al Bocum, dove dopo 2 anni di lavoro arrivano importanti riconoscimenti. Vincitore del premio i migliori cocktail bar d’Italia con gambero rosso, finalista premio strega mixology, numerose citazioni su guide e articoli. Collaboro nel progetto di rilancio del Marsala nel mondo della mixology..marsala Revolution by Cantine Pellegrino.

In quale locale dove lavori? Da quanto tempo ti trovi dietro questo bancone? Quali sono le tue prerogative dietro il bancone?

Da alcuni mesi a Milano mi occupo del cocktail Bar di Lamo, fusion restaurant in zona centrale/repubblica dove sto progettando un nuovo format di bar legato al mondo della ristorazione.
Il mio cocktail preferito è il negroni. Perché mi ricorda Palermo. La forza del gin, forte come i profumi delle sue strade, la parte dolce del vermouth dolce come il calore e l’affetto dei palermitani, amaro (campari) come il rimpianto di una città che ha sempre meno di quello che merita.

Raccontaci una tua ricetta

La mia filosofia, il mio modo di miscelare lo definirei italiano e innovativo.
Italiano perché preferisco l’abbinamento dolce-amaro e la liquoristica italiana
Innovativo perché utilizzo tecniche che vengono dal mondo della cucina per estrarre gli aromi o per preparare i miei cocktail.

La ricetta “Italian 75”:

London Dry Gin 5 cl
Liquore al finocchietto selvatico Giardini d’Amore
3 cl Succo di agrumi
2 cl Franciacorta Brut
Twist arancia e finocchietto fresco

Andrea Marangio

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