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Tre domande a Simone Lancia

Raccontaci brevemente la tua carriera fino ad oggi. Di dove sei? come ti sei avvicinato/a al mondo dei cocktail? Mi…

Luglio 10, 2019 8:02 am

Raccontaci brevemente la tua carriera fino ad oggi. Di dove sei? come ti sei avvicinato/a al mondo dei cocktail?
Mi chiamo Simone Lancia, sono un barman romano che si è avvicinato al mondo della miscelazione molto presto: avevo infatti circa 15 anni quando ho iniziato a fare il runner in un piccolo bar di paese dove il proprietario ogni tanto mi lasciava sperimentare qualche “intruglio”. Conseguito il diploma alberghiero, ho frequentato corsi di formazione come bartender e ho iniziato a lavorare come barman per Valtur, i quali mi ha dato la possibilità di viaggiare. Quindi mi sono fermato a Roma, con l’idea di perfezionare le mie capacità.

In quale locale dove lavori? Da quanto tempo ti trovi dietro questo bancone? Quali sono le tue prerogative dietro il bancone?

Attualmente lavoro nel ristorante Madre – Pizza, Ceviche & Spiriti come bar manager, sono circa 3 anni che lavoro dietro questo bancone, un mezzo che uso per trasmettere la mia passione e la professionalità appresa negli anni, cercando in primis di far star bene i nostri clienti e di farli sentire “coccolati”.

Raccontaci una tua ricetta e il tuo cocktail preferito

Con il mio collega Christian Felici, al Ristorante Madre, abbiamo inventato un cocktail ispirato al film Scarface, con Al Pacino. Si chiama Trader’s Fizz e si prepara con

50 ml di Fifty Pounds London Dry Gin
20 ml di sciroppo di papaya e liquirizia
15ml di Falernum homemade
30 ml di succo di limone
15 ml di albume
3 dash di Peychaud bitter
2 dash di Lavander bitter e soda.

Il drink viene preparato con la tecnica shake & double strain: pur essendoci l’albume effettuiamo una sola shakerata, dando maggior volume all’albume con la parte frizzantina della soda finale. Come decorazione un fiore edule e semi di papaya che, essiccati, acquistano un sapore speziato simile al pepe.

Il drink preferito, non credo di avere un solo cocktail preferito, ma dovendo scegliere credo che il Bloody Mary sia uno dei drink che più si avvicina al mio stile di miscelazione e dunque uno dei miei preferiti.

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