Categories: Cocktails Classici

Zombie cocktail storia e ricetta

Fino all'arrivo del Mai Tai, lo Zombie cocktail era la bevanda Tiki più famosa al mondo. Ha dato il via a…

Agosto 26, 2019 11:36 pm

Fino all’arrivo del Mai Tai, lo Zombie cocktail era la bevanda Tiki più famosa al mondo. Ha dato il via a tutta la mania dei Tiki,  e ha messo Don The Beachcomber al centro della scena. Donn Beach ha mantenuto la sua ricetta originale del 1934 un segreto strettamente custodito, al punto di codificarla. Le bottiglie presenti nel bar erano codificate con dei numeri, senza alcuna altra identificazione; il contenuto effettivo delle bottiglie era un mistero per i dipendenti che le mescolavano.

Alcuni bar rivali hanno cercato di rubare i drinks di Donn assumendo i suoi barman – costringendo gli altri Tiki bar a improvvisare le loro versioni dello Zombie, di solito molto alcolici ma con poca ispirazione. Dato che Donn non rivelò mai la sua ricetta a nessuno che non fosse il suo staff più fidato, nel tempo questi knock-off di Zombie mediocri divennero la norma.

Nel 1994 il barman Beachbum Berry iniziò una ricerca per rintracciare la ricetta originale dello Zombie di Donn. Dopo dieci anni e diversi vicoli ciechi nel 2005 incontrò Jennifer Santiago, il quale apparve con il quaderno delle ricette di cocktails che suo padre Dick aveva tenuto in una tasca della camicia durante i suoi 15 anni al Don The Beachcomber. Molte delle ricette del quaderno erano state rielaborate, ribattezzate o tagliate del tutto dal menu del Beachcomber del 1940 – dimostrando che il taccuino di Dick risale agli anni ’30, forse 1937, l’anno in cui fu assunto. Il che significava che lo Zombie del quaderno potrebbe benissimo essere la versione originale del 1934.

Nell’ultima pagina del quaderno però, scarabocchiata, c’era una ricetta per il “New Don’s Mix” ingrediente presente nello Zombie: due parti di succo di pompelmo in una parte … “Spezia # 4”? Un altro nome in codice!

Beachbum chiese a Bob Esmino del venerabile bar Tiki-Ti se avesse mai sentito parlare delle Spezia # 4. Dato che il padre di Bob Esmino, Ray, era uno dei barman originali del Beachcomber nel 1934.

Bob Esmino sapeva cos’era il n. 4? Bob Ridacchiò, che non aveva pensato a quella preparazione da 40 anni. “Era uno sciroppo di cannella.”

Armati di questo ultimo pezzo del puzzle liquido, viene finalmente mescolato uno Zombie Punch di Don The Beachcomber del 1934. E ora puoi farlo anche tu.

Per crearne uno, unisci:

2,5 cl succo di lime fresco
1,5 cl falernum
4,5 cl rum portoricano gold o rum giamaicano gold oppure dark
3,0 cl 151-proof Lemon Hart Demerara rum
1 cucchiaino di granatina
6 gocce di Pernod
dash di Angostura
1,5 cl Don’s mix (due parti di succo di pompelmo in una parte di sciroppo alla cannella)

Metti questo mix in un blender con ghiaccio tritato (3/4 di tazza), quindi mescola per non più di 5 secondi. Versare in un bicchiere Tiki o un altro bicchiere alto. Aggiungi cubetti di ghiaccio per colmare. Guarnire con un rametto di menta.

Donn ha definito il suo cocktail “un riparatrice di sogni infranti”. Pensiamo che sarai d’accordo. Ma procedi con cura: Donn stesso non ne servirebbe più di due a un cliente.

Andrea Marangio

HAI BISOGNO DI UN ESPERTO? Contattaci: Whatsapp: 3480046467 email: supporto@barmanitalia.it Oppure entra nel nostri gruppi WhatsApp

Recent Posts

Naked And Famous storia e ricetta

I nuovi cocktail nascono spesso come riff di vecchi classici, ma la carta genealogica…

By

Spicy Fifty cocktail storia e ricetta

Con un curriculum che vanta esperienza nella creazione di cocktails per presidenti e reali,…

By

Fernandito cocktail storia e ricetta

Fernando, Fernandito, Fefi o semplicemente Fernet e Coca è una bevanda tipica e semplice…

By

Trinidad Sour storia e ricetta

Il Trinidad Sour è stato inventato dal barman newyorkese Giuseppe González al Clover Club…

By

Tipperary cocktail storia e ricetta

La storia dietro questo elegante drink, che è apparso per la prima volta nel…

By

Nuove competenze ambientali per i bartender

Crediamo sia l'ora di imporre un nuovo standard per i barman. Il covid19 che…

By

This website uses cookies.