Clausola 1.0
Ricette

Hemingway Special: ricetta IBA, dosi e il daiquiri senza zucchero

6 cl di rum, 4 di pompelmo, 1,5 di maraschino e 1,5 di lime: le dosi IBA dell'Hemingway Special, perché non contiene sciroppo, il ruolo del maraschino e il rapporto col Daiquiri.

Proporzioni in parti
Rum bianco 6Succo di pompelmo 4Maraschino 1.5Succo di lime 1.5
Categoria Anytime cocktail
Bicchiere Coppetta grande, raffreddata
Ghiaccio Nello shaker, non nel bicchiere
Tecnica Shake and strain, doppio filtro
Guarnizione Nessuna
Gradazione servita circa 20–22% vol
Specifica IBA, edizione 2011
Clausola 2.0
Scheda

L’Hemingway Special è un daiquiri senza zucchero: al posto dello sciroppo ci sono il maraschino e il succo di pompelmo, due ingredienti che portano amaro invece di dolce. È una delle poche ricette codificate in cui la parte dolce è volutamente assente, e per questo funziona solo se entrambi i sostituti sono quelli giusti.

Questa scheda riporta le dosi, spiega perché il maraschino non è uno sciroppo e colloca il drink accanto al Daiquiri da cui deriva.

Ingredienti Hemingway Special

  • 6 cl rum bianco
  • 4 cl succo di pompelmo
  • 1,5 cl maraschino
  • 1,5 cl succo di lime fresco
  • ghiaccio per lo shaker

Le dosi

La specifica prescrive sei centilitri di rum bianco, quattro di succo di pompelmo, uno e mezzo di maraschino e uno e mezzo di succo di lime fresco, agitati con ghiaccio e filtrati in una coppetta grande ben fredda. Le stesse quantità sono riportate anche in millilitri e in once, che è un segno di quanto il drink circoli su mercati diversi.

Tredici centilitri di base che con la diluizione arrivano a quindici o sedici: è fra i drink corti più voluminosi della lista, più del doppio di un Martini. La coppetta grande indicata serve al volume, perché un bicchiere standard non li contiene, e la gradazione servita, fra i venti e i ventidue gradi, è più bassa di quella di un Daiquiri per effetto dei quattro centilitri di pompelmo.

Il rapporto interno merita attenzione: il distillato è meno della metà del volume, i due agrumi insieme fanno cinque centilitri e mezzo, e il maraschino uno e mezzo. È una composizione in cui la parte non alcolica è ampia e l’unico elemento dolce ha una gradazione di trenta gradi.

L’assenza dello zucchero

Questa è la caratteristica del drink e va capita per non correggerla per errore. Non c’è sciroppo di zucchero, e non è una dimenticanza: la dolcezza arriva dal maraschino e dal pompelmo, in quantità volutamente insufficiente a fare del drink un sour classico.

Il risultato è asciutto e amaro. Il pompelmo porta l’amaro degli agrumi con la buccia, il maraschino porta amaro di nocciolo, il lime porta acidità: le tre componenti convergono e il rum resta l’unico elemento morbido del bicchiere. Per chi si aspetta un daiquiri fruttato è una sorpresa; per chi cerca un drink secco è precisamente il motivo per cui lo ordina.

Aggiungere sciroppo cancella la ragione della ricetta. Se il risultato appare troppo severo, la correzione coerente non è lo zucchero ma il pompelmo: passare da bianco a rosa, o ridurre il lime di mezzo centilitro, sposta il bilancio senza introdurre un ingrediente che la specifica esclude.

Il maraschino non è uno sciroppo

Vale la stessa precisazione che riguarda ogni drink con questo ingrediente, e qui pesa più che altrove perché è l’unico elemento dolce previsto.

Il maraschino è un distillato di marasche, le ciliegie amare, con una gradazione intorno ai trenta gradi e un profilo secco: porta amaro di nocciolo, una nota di mandorla e quasi nessuna dolcezza percepita. È più vicino a un distillato di frutta che a un liquore da dessert, e la confusione con le ciliegie sciroppate, che portano lo stesso nome, è la ragione per cui viene sostituito male.

Uno sciroppo di ciliegia al suo posto porta zucchero dove la ricetta vuole amaro, e il drink diventa dolce e piatto esattamente nel punto in cui doveva essere asciutto. Se il maraschino non è disponibile, è più onesto servire un Daiquiri con il pompelmo dichiarando la sostituzione che chiamare Hemingway Special una bevanda dolce.

Un centilitro e mezzo su tredici è anche una dose che porta mezzo grado di gradazione: parte della struttura alcolica del drink viene da lì, non solo dal rum.

Il pompelmo

Quattro centilitri su tredici sono quasi un terzo del bicchiere, e il succo va spremuto al momento. Un pompelmo confezionato è pastorizzato e in genere corretto in zucchero, e in un drink costruito sull’amaro la correzione è controproducente due volte: aggiunge il dolce che la ricetta esclude e attenua l’amaro che la ricetta usa.

Il pompelmo bianco è preferibile al rosa. Il bianco porta più amaro e più acidità, che sono le due funzioni richieste; il rosa è più dolce e meno amaro, e con esso il drink perde il carattere. Il pomelo, che è un agrume diverso, ha un’acidità troppo bassa e produce un risultato piatto.

La maturazione conta. Un pompelmo bianco fuori stagione porta amaro senza dolcezza né aroma, e il drink risulta duro; uno maturo di stagione porta amaro con un fondo dolce e una componente floreale. È il caso in cui il succo si assaggia prima di comporre.

Il rum e la tecnica

Un rum bianco leggero di stile cubano è la scelta coerente con l’origine e con la struttura: porta volume alcolico e una traccia di canna, lasciando in evidenza i due agrumi e il maraschino. Un rum invecchiato introduce legno e vaniglia che competono con la mandorla del maraschino e il drink diventa confuso.

Lo shake va breve, dieci o dodici secondi con ghiaccio grande. Il drink contiene cinque centilitri e mezzo di succhi su tredici, cioè una quota alta: la diluizione eccessiva produce un risultato che sembra semplicemente annacquato, e la coppetta grande rende la tentazione di allungare per riempirla particolarmente concreta.

Il doppio filtro aiuta. Il pompelmo spremuto porta polpa in quantità superiore al lime, e in un drink servito senza ghiaccio i residui si depositano sul fondo del bicchiere: un colino fine sopra il filtro dello shaker li trattiene e il drink resta limpido per tutto il tempo di consumo.

Il rapporto con il Daiquiri

L’Hemingway Special è una variazione dichiarata del Daiquiri, e il confronto mostra come si costruisce una variante coerente. Il Daiquiri è rum, lime e zucchero in un rapporto tre-a-uno-e-mezzo-a-uno; questa ricetta aggiunge un secondo agrume e sostituisce lo zucchero con un distillato amaro.

Due modifiche, e ciascuna richiede la sua correzione. Il pompelmo aggiunge volume e amaro, per cui il rum sale da quattro e mezzo a sei centilitri per non essere sopraffatto. Il maraschino sostituisce lo sciroppo, per cui il lime scende da due e mezzo a uno e mezzo: con due componenti amare e una acida in più, l’acidità totale andava ridotta.

È lo stesso ragionamento che si osserva nel New York Sour e nel Between the Sheets: chi aggiunge un ingrediente a uno schema riequilibra lo schema. Le ricette che sopravvivono sono quelle in cui questo è stato fatto.

Clausola 3.0
Domande frequenti

Domande frequenti

Quali sono le dosi dell'Hemingway Special?

Sei centilitri di rum bianco, quattro di succo di pompelmo, uno e mezzo di maraschino e uno e mezzo di succo di lime fresco, agitati con ghiaccio e filtrati in una coppetta grande ben fredda. La specifica riporta le stesse quantità in millilitri e in once.

Perché non c'è sciroppo di zucchero?

Perché la dolcezza arriva dal maraschino e dal pompelmo. È la caratteristica del drink: un daiquiri costruito senza zucchero aggiunto, in cui l'amaro del pompelmo e quello del maraschino prendono il posto del dolce. Chi aggiunge sciroppo cancella la ragione della ricetta.

Che cos'è il maraschino?

Un distillato di marasche, cioè ciliegie amare, intorno ai trenta gradi, con un profilo secco e una nota di nocciolo. Non è uno sciroppo di ciliegia: porta amaro di mandorla e struttura, non dolcezza, ed è il motivo per cui in questo drink funziona senza zucchero.

Che differenza c'è con il Daiquiri?

Il pompelmo e il maraschino al posto dello sciroppo. Il Daiquiri è rum, lime e zucchero; questo aggiunge il pompelmo come secondo agrume e sostituisce lo zucchero con il maraschino. Il risultato è più asciutto, più amaro e più lungo di volume.

Che pompelmo si usa?

Spremuto al momento, e meglio bianco che rosa. Il pompelmo bianco porta più amaro e più acidità, che è precisamente ciò che il drink usa al posto dello zucchero; il rosa è più dolce e sposta il bilancio, rendendo la ricetta meno riconoscibile.

Perché la coppetta è grande?

Perché tredici centilitri di base con la diluizione arrivano a quindici o sedici, cioè più del doppio di un Martini. Una coppetta standard non li contiene, e la specifica indica esplicitamente un bicchiere di dimensione superiore.

Clausola 4.0
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