Categories: Storia dei cocktails

Cosa sono i Tiki? Carriero Elis esperto internazionale risponde

I Tiki in questo momento sono cocktails sulla bocca di tutti i bartender professionisti, ma che sono i Tiki, quali…

Maggio 23, 2020 10:14 pm

I Tiki in questo momento sono cocktails sulla bocca di tutti i bartender professionisti, ma che sono i Tiki, quali sono le origini di questo stile di bevande? Carriero Elis esperto internazionale risponde in esclusiva a BarmanItalia a questa domanda, ma prima di iniziare scopriamo chi è Elis e come nasce questa sua passione.

Ciao Elis , ci racconti brevemente la tua carriera fino ad oggi.

Carriero Elis classe 1990
Mi ritengo un lavoratore laborioso, responsabile e dinamico, Fin da giovane sono stato richiamato dalle luci della notte, ho esordito dietro uno dei banchi bar più illustri della mia regione (Emilia-Romagna), il Freccia bar di Piumazzo, che mi ha dato delle ottime basi e non solo. Una ottima conoscenza del bon ton e di come lavorare all’interno di catering per matrimoni o cerimonie di alto livello; appassionato di miscelazione e di ogni stile esistente ho sempre lavorato in high volume cocktail bar riuscendo sempre a mantenere standard qualitativi elevati.

Dopo l’esperienza di 4 anni presso il Freccia bar mi sono addentrato verso un nuovo progetto per la realizzazione di un cocktail bar dal concept innovativo, sempre in provincia di Modena. Realizzando in primo luogo il disegno di tutto il banco bar, organizzando tutta la drink list e tutto il set-up del bar. L’esperienza lavorativa è durata complessivamente 3 anni come head bartender e bar manager, partecipando a numerose competition e ottenendo da alcune anche ottimi risultati come la prestigiosa Diageo World Class, dove ho ottenuto un’ottimo 4 risultato nella semifinale e un 1 posto nella finale italiana per la categoria best martini cocktail theatrical and stars, finendo poi 6 nella classifica finale italiana. Ho persino partecipato ad un programma televisivo chiamato Mixologist molto simile a Masterchef come concetto. Questa esperienza mi ha portato alla ricerca di qualcosa in più, così ho deciso di andare a Londra presso la compagnia soho House. Durante l’esperienza lavorativa a Soho House ho partecipato a numerose competition interne e ho sempre affiancato il capo barman e bar manager per la creazione del menù interno, riuscendo a introdurre alcune mie creazioni. E’ stata un’esperienza unica, ho imparato sistemi di team building e ad utilizzare sistemi operativi differenti dall’italia. Le mie conoscenze sia nel mondo della merceologia che nell’ambito personale si sono ampliante notevolmente.

Terminata l’esperienza di Londra, rientrato in Italia, ho trascorso 1 anno nuovamente presso un locale in provincia di Modena come head bartender.
La chiamata da parte di Daniele Dalla Pola a far parte del suo team presso il Nu Lounge Bar mi ha aperto le porte per quello che è sempre stata la mia passione per il Tiki e tropical style. Da li a breve Il Nu Lounge Bar ha vinto il titolo di miglior Bar Team e a seguire 3 miglior Bar d’italia secondo la redazione di Bargiornale. Durante il mio trascorso presso il Nu Lounge ho avuto la possibilità di entrare a far parte del Drink Team di Bargiornale, quindi scrivere per 12 mesi ricette su una delle più importanti riviste di settore italiane. Ho passato gli ultimi 5 anni di carriera sempre a fianco di Daniele Dalla Pola, abbracciando il concetto di tiki che ha promosso per anni in giro per il mondo come guru della miscelazione tiki.

Tutto ciò mi ha portato non solo ad essere il capo barman di uno dei più importanti tiki bar del mondo, sicuramente il più famoso in Italia, ma anche a ricevere costantemente richieste dalle scuole per svolgere corsi di formazione su cultura tiki e tropicale , collaborando anche con alcune importanti aziende nel mondo delle bevande.

Nell’ultimo anno ho girato Italia e Europa insegnato a intere classi di studenti la cultura tiki e come creare classici tiki e nuovi.
Tutto questo grazie all’esperienza passata al Nu Lounge e assieme a Daniele Dalla Pola il quale mi ha trasmesso tutti i concetti e conoscenze su come effettuare tutte le preparazioni e i drink stessi.
Tutte queste esperienze si sono tramutante anche nella realizzazione del brand Alamea, di cui sono socio fondatore assieme a Daniele Dalla Pola e la distilleria Casoni.

Nelle vesti di European ambassador ho potuto partecipare ad alcune delle fiere di settore più importanti a livello mondiale e ad eseguire numerose guest bartending in giro per tutta Europa, conoscendo personaggi illustri delle industries e ampliando ulteriormente la mia conoscenza sui gusti nei vari paesi dell’europa e del mondo.
Inoltre, attualmente, collaboro anche con “Prime Mix’ che si occupa di sciroppi e preparati per cocktails e “cocktail Machine”.
Posso affermare che la passione mi ha spinto a non perdere la mia creatività,
la tenacia mi ha portato a non mollare alla prima difficoltà e la ragionevolezza mi ha aiutato a risolvere i problemi.
la mia personalità e il mio carattere si sono formate anche grazie alla mia attività agonistica, che mi ha formato e reso forte! 20 anni di brillante attività agonistica facendo parte della squadra Nazionale di pattinaggio artistico a rotelle vincendo complessivamente
6 titoli italiani
1 titolo europeo
1 titolo Tedesco
1 titolo spagnolo
2 titoli del mondo
Questa tenacia, dopo aver concluso la carriera agonistica nel 2012 si è riversata a pieno nel mio lavoro. Ambizioso con la voglia di dare sempre il massimo e di non accontentarsi mai, sempre alla ricerca del miglior risultato.

Considerato il tuo curriculum vitae, ci spieghi Cosa sono i Tiki?

Per parlare di Tiki ci vorrebbero giorni. Qui dove vivo ora (Miami) il concetto Tiki e’ ben impresso nella cultura Americana anche perche’ per quello che riguarda cultura, storia, drink e cibo, ha origine in USA, San Francisco e zone limitrofe. Qui a Miami per quello che e’ la mia esperienza, se posso permettermi un riassunto, potrei dire che il Tiki prima di tutto e’ uno stile di vita. L’americano che sposa la cultura Tiki lo riconosci subito…vestito a tema, frequenta posti ben identificativi della cultura, ordina cocktail che sono storicamente Tiki, conosce i rum e molto spesso hanno veri e propri Tiki bar in casa o nel garages. Insomma per loro il Tiki e’ vita!

Dove hanno origine i Tiki e quando?

Se dobbiamo parlare di Storia allora ti direi che tutto ha origine nelle zone di nuova Zelanda, Polinesia Francese e Oceania in generale…
Ovviamente non dobbiamo pensare che il Tiki dell’epoca e’ quello che viviamo ora o quello degli anni 30 quando Don The Beachcomber crea questa cultura di miscelazione. Parliamo di ben 2500 anni prima … Il termine “Tiki” deriva da una credenza spirituale di origine polinesiana e diffusa in tutta l’Oceania. I fondatori di tale pensiero tendevano a ricreare i volti umani in forme di statue fatte da roccia lavica, legno e ossa, talvolta anche umane.

Difatti “tiki” afferisce all’ “immagine di qualcosa”. La leggenda polinesiana narra che ogni statua ha uno spirito proprio. Gli intagli venivano spesso utilizzati per segnare i confini di luoghi sacri o comunque significativi. Mentre gli uomini scolpivano le rocce dando vita alle statue tiki, le donne polinesiane appendevano al collo i piccoli falli delle sculture per scongiurare la sterilità.

Ernest Raymond Beaumont Gantt; February 22, 1907 – June 7, 1989
Il padre fondatore della miscelazione Tiki nonché innovatore e pioniere di questa cultura
E’ grazie principalmente a Don the Beachcomber se la cultura tiki e’ nata. Ovviamente bisognerebbe ricordare tantissimi altri pionieri di questa cultura, come Trader Vic’s, Mariano Licudine ecc ecc..
Don nativo del Texas, nel 1926 iniziò un lungo viaggio in tutto il mondo da solo, perlustrando molte delle isole dei Caraibi e del Pacifico meridionale.
Personaggio piu’ unico che raro oserei dire…(imprenditore, innovatore, bartender, conoscitore di rum, attore, sceneggiatore, regista, Militare)
Ex contrabbandiere durante il Proibizionismo si trasferì a Hollywood negli anni ’30. Gantt aprì un bar chiamato “Don’s Beachcomber”
L’evasione dalla vita di tutti i giorni gli permise di guadagnare rapidamente popolarità, specialmente con le celebrità di Hollywood. Al “Don the Beachcomber” i clienti mangiavano quelle che sembravano cucine meravigliosamente esotiche, ma, in realtà, erano per lo più piatti tipici cantonesi serviti con gusto. Il primo “pu pu platter” è stato probabilmente servito lì.

Quali sono gli ingredienti tipici dei Tiki?

Gli ingredienti principali ovviamente per quello che riguarda la miscelazione tiki sono Rum (ma non solo, anche gin e brandy verranno utilizzati sopratutto da Trader Vic’s) frutta, spezie e sciroppi…anche il ghiaccio ha una importanza fondamentale. Difatti in moltissime ricette troviamo addirittura la quantita’ esatta misurata per ogni specifico drink.

Ci racconti una tua ricetta?

Un mio Twist di una ricetta classica Tiki e:

-Caribbean Beach punch

15 ml fresh lime juice.
15 ml falernum.
15 ml Ginger syrup Re’al
15 ml Alamea pimento liqueur
30 ml Alamea spiced rum
15 ml Damoiseu gold
20 ml Abuelo 7
¼ tsp grenadine
6 drops Pernod (or absinthe)
8 oz crushed ice

Flesh blend in a mixer or shake
Serve in a tiki mug
Garnish : Pineapple, mint, flower, passion fruit

Recent Posts

Dolcificanti artificiali: quali sono e dove li troviamo?

Oggi cercheremo di spiegare l’altra faccia della medaglia dei dolcificanti, quelli artificiali. I dolcificanti…

By

Intervista a Carmelo Buda di Oliva.Co Cocktail Society

Intervista a Carmelo Buda, proprietario e bartender di Oliva.Co Cocktail Society, il Cocktail Bar…

By

Nasce Argintum 925, il Gin dell’Argentario

Argintum 925, il primo “Maritime” Dry Gin Italiano,  un gin per assaporare l’estate tutto…

By

Alessio Giovannesi: La Poderosa cocktail

Ecco a voi un drink di Alessio Giovannesi, nuovo bar manager di Baccano, cocktail…

By

Mattia Corunto: Cheer Me Up

Il barman Mattia Corunto Consulente beverage Nome ricetta Cheer Me Up Storia cocktail –…

By

Giorgio Bargiani: Number 11 Cocktail

 Giorgio Bargiani: Number 11 Cocktail Head Mixologist Connaught Bar Londra Cocktail: Number 11…

By

This website uses cookies.