Clausola 1.0
Ricette

Mary Pickford: la ricetta IBA, le dosi e le due edizioni a confronto

Rum bianco, ananas, maraschino e granatina: le dosi IBA del Mary Pickford, la differenza fra l'edizione 1961 e quella 2011, il ruolo del maraschino e l'origine cubana.

Proporzioni in parti
Rum bianco 6Succo di ananas 6Maraschino 1Granatina 1
Categoria Anytime cocktail
Bicchiere Grande coppa cocktail, raffreddata
Ghiaccio Nello shaker, non nel bicchiere
Tecnica Shake and strain
Guarnizione Nessuna
Gradazione servita circa 16–18% vol
Specifica IBA, edizioni 1961 e 2011
Clausola 2.0
Scheda

Il Mary Pickford è un cocktail cubano degli anni Venti in cui il rum bianco e il succo d’ananas si dividono il bicchiere in parti uguali, e due ingredienti in dose minima decidono se il risultato è un drink o una bibita: il maraschino e la granatina. Le due edizioni codificate si distinguono proprio sulla quantità del primo.

Questa scheda riporta le dosi a confronto, spiega perché il maraschino non è uno sciroppo e indica quali prodotti reggono una composizione così esposta al dolce.

Ingredienti Mary Pickford

  • 6 cl rum bianco
  • 6 cl succo di ananas fresco
  • 1 cl maraschino
  • 1 cl sciroppo di granatina
  • ghiaccio per lo shaker

Le due edizioni

L’edizione 2011 classifica il drink come anytime cocktail e prescrive sei centilitri di rum bianco, uno di maraschino, sei di succo di ananas fresco e uno di sciroppo di granatina, agitati con ghiaccio e filtrati in una grande coppa cocktail ben fredda.

L’edizione 1961 è più antica e più sintetica: metà rum bianco e metà succo d’ananas, un cucchiaio di granatina e sei gocce di maraschino, preparati nello shaker e serviti in coppetta da cocktail. Il rapporto fra rum e ananas è lo stesso, la granatina è comparabile, e il maraschino cambia di un ordine di grandezza.

Sei gocce sono meno di mezzo millilitro; un centilitro è venti volte tanto. Nel primo caso il maraschino è una traccia che si percepisce come un fondo di mandorla; nel secondo è un componente con una funzione strutturale, e porta anche mezzo grado di gradazione. Sono due drink diversi che condividono la lista.

Il volume di base è di quattordici centilitri nell’edizione recente, che con la diluizione arrivano a diciassette: la grande coppa indicata dalla specifica risponde a quel volume, perché una coppetta standard non li contiene.

Il maraschino non è uno sciroppo

Questo è il punto tecnico della ricetta e la fonte di confusione più frequente, alimentata dal fatto che il nome indica anche le ciliegie sciroppate usate come guarnizione.

Il maraschino è un distillato di marasche, cioè di ciliegie amare, con una gradazione intorno ai trenta gradi e un profilo secco. Porta amaro di nocciolo, una nota di mandorla e quasi nessuna dolcezza percepita: è più vicino a un distillato di frutta che a un liquore da dessert.

Ne segue che un centilitro in questo drink non aggiunge dolce ma amaro e struttura, ed è precisamente ciò che serve in una composizione con sei centilitri di succo d’ananas e uno di granatina. È il contrappeso, non il dolcificante.

La sostituzione con uno sciroppo di ciliegia o con il liquido delle ciliegie candite produce l’effetto opposto: zucchero al posto di amaro, e il drink perde l’unico elemento che lo teneva in equilibrio. Se il maraschino non è disponibile, è più onesto ridurre la granatina e servire un drink più semplice che sostituirlo con un dolce.

L’ananas

Sei centilitri su quattordici sono quasi metà del bicchiere, e la qualità del succo determina il risultato più della scelta del rum.

Un ananas fresco spremuto o frullato e filtrato porta acidità, corpo e una componente enzimatica che dà alla bevanda una sensazione viva. Un succo confezionato è pastorizzato e in genere corretto in zucchero: porta dolcezza e una nota cotta, e sommato alla granatina produce un drink che è dolce dalla prima all’ultima sorsata.

Con il succo confezionato la correzione praticabile è ridurre la granatina a mezzo centilitro e mantenere il maraschino pieno, che ristabilisce parte del contrappeso. Alzare il rum non aiuta, perché il problema non è la diluizione ma il rapporto fra dolce e amaro.

La maturazione conta anche sull’ananas fresco. Un frutto poco maturo porta acidità aggressiva e poco zucchero, e in quel caso la granatina piena è corretta; uno molto maturo richiede la riduzione.

La granatina

Vale la stessa distinzione che riguarda ogni drink con questo ingrediente. Una granatina vera è uno sciroppo a base di succo di melagrana e porta zucchero, acidità e tannino; molti prodotti in commercio con quel nome sono sciroppi al gusto di lampone o di frutti rossi, con colorante e aroma e nessuna melagrana.

In un Mary Pickford la differenza è visibile e gustabile. La melagrana porta un finale leggermente astringente che lavora insieme al maraschino; uno sciroppo generico porta soltanto zucchero e colore, cioè aggrava esattamente il problema che il drink deve gestire.

Un centilitro su quattordici è una dose contenuta e serve anche al colore: il Mary Pickford ha una tinta rosata tenue, non rossa. Un drink rosso intenso segnala una dose eccessiva, e il colore è quindi un indicatore utile prima dell’assaggio.

Il rum e lo shake

Un rum bianco leggero di stile cubano è la scelta coerente con l’origine e con la struttura: porta volume alcolico e una traccia di canna, lasciando l’ananas e il maraschino in evidenza. Un rum invecchiato introduce legno e vaniglia che competono con la mandorla del maraschino, e il drink diventa confuso.

Lo shake va breve, dieci o dodici secondi con ghiaccio grande. Il drink contiene sette centilitri fra succo e sciroppi su quattordici totali, cioè metà componenti non alcolici: la diluizione eccessiva produce un risultato che sembra semplicemente annacquato, e su una coppa grande la tentazione di allungare per riempirla è concreta.

La coppa va raffreddata in anticipo, come per qualsiasi drink servito senza ghiaccio. Diciassette centilitri di liquido in un bicchiere a temperatura ambiente perdono tre o quattro gradi nei primi secondi.

La dedica

Il drink è dedicato a un’attrice del cinema muto e la ricostruzione lo colloca all’Avana negli anni Venti, in un periodo in cui la città era una destinazione frequentata dal mondo dello spettacolo statunitense durante il proibizionismo.

È uno dei casi che documentano una consuetudine diffusa nella miscelazione di quel periodo: dedicare una bevanda a una figura pubblica, con il nome che funzionava come omaggio e come richiamo commerciale. La pratica ha lasciato diverse voci nella nomenclatura, e in molti casi il nome è sopravvissuto alla notorietà della persona.

Come per la maggior parte delle attribuzioni degli anni Venti, non esistono documenti coevi che identifichino con certezza chi compose la ricetta; l’ambiente e il periodo sono invece coerenti con la composizione, che usa ingredienti tutti disponibili nella Cuba di quegli anni.

Clausola 3.0
Domande frequenti

Domande frequenti

Quali sono le dosi del Mary Pickford?

L'edizione 2011 indica 6 cl di rum bianco, 1 cl di maraschino, 6 cl di succo di ananas fresco e 1 cl di sciroppo di granatina, agitati con ghiaccio e filtrati in una grande coppa cocktail ben fredda.

Che differenza c'è con l'edizione 1961?

Il maraschino. Il 1961 indica metà rum bianco e metà succo d'ananas, un cucchiaio di granatina e sei gocce di maraschino: quest'ultimo passa da sei gocce a un centilitro intero, cioè da traccia a componente. È la differenza più grande fra le due versioni.

Che cos'è il maraschino?

Un distillato di marasche, le ciliegie amare, con una gradazione intorno ai trenta gradi e un profilo secco con nota di nocciolo. Non è uno sciroppo dolce: è la ragione per cui un centilitro intero cambia il drink, portando amaro di mandorla e non dolcezza.

Serve l'ananas fresco?

Sei centilitri su quattordici sono quasi metà del drink, quindi sì. Un succo confezionato è pastorizzato e corretto in zucchero, e con la granatina somma due dolci; un ananas fresco porta acidità e enzimi che tengono il drink vivo. Con il confezionato conviene ridurre la granatina a mezzo centilitro.

Che granatina si usa?

Una granatina vera, a base di succo di melagrana. Uno sciroppo al gusto di lampone porta soltanto zucchero e colore; la melagrana porta acidità e tannino, che in un drink con due componenti dolci sono le uniche a fare da contrappeso.

A chi è dedicato?

A un'attrice del cinema muto, e la ricostruzione lo colloca all'Avana negli anni Venti. È uno dei casi che documentano la consuetudine di dedicare un drink a una figura pubblica, pratica frequente nella miscelazione di quel periodo.

Clausola 4.0
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