Club Sandwich: la storia, la ricetta del 1903 e il numero di strati
Le origini contestate del panino più diffuso al mondo: le fonti dal 1903 al 1940, la ricetta storica, la fiera di St. Louis che lo rese popolare e la disputa fra due e tre strati.
| Ricetta più antica | 1903, in un manuale di cucina domestica |
| Ingredienti storici | Toast imburrato, bacon, pollo o tacchino, pomodoro, lattuga, maionese |
| Diffusione | Fiera mondiale di St. Louis, 1904 |
| Origine del nome | Il club di cui l'inventore era membro |
| Fondamenta secondo le fonti | Toast imburrato, insalata, carne bianca fredda |
| Disputa | Due strati contro tre |
È il piatto più servito nelle sale bar di tutto il mondo e uno dei pochi la cui storia è documentata da una sequenza di fonti datate. Non c’è un inventore accertato, ma c’è una ricetta del 1903 e una disputa sugli strati che dura da un secolo.
Questa scheda ricostruisce le fonti, riporta la preparazione storica e descrive la questione ancora aperta.
Le storie sull’origine
La prima ricostruzione è riportata in una guida allo stato di New York pubblicata nel 1940.
Una seconda versione, di diffusione più ampia, viene da un ricettario del 1916 dedicato a insalate e sandwich, e racconta come le cose migliori nascano per caso o per necessità. Un uomo, tornando a casa una notte con molto appetito, dopo che la famiglia e la servitù si erano già coricate, cercò in dispensa qualcosa da mangiare. Trovò i resti di diversi alimenti, nessuno dei quali abbondante quanto serviva. Decise allora di preparare dei toast: tostò il pane su entrambi i lati, lo imburrò, e accanto al burro trovò della maionese, alcune fette di bacon grigliato e alcuni pezzi di pollo freddo. Mise tutto su una fetta di toast, aggiunse pomodoro a fette e insalata, chiuse con un’altra fetta tostata e lo trovò eccellente.
Il nome «club» arrivò perché il sandwich fu adottato dal club di cui l’uomo era membro. Raccontò ai propri amici e al personale come lo aveva preparato, il panino venne sperimentato di tanto in tanto e infine dichiarato il Club’s Sandwich, e da lì nome e preparazione arrivarono ad altri club e ristoranti, dove sono rimasti.
Questa è considerata la ricostruzione più attendibile.
La ricetta più antica: 1903
La preparazione più antica conosciuta compare in un manuale di cucina domestica pubblicato nel 1903, e recita: tostare e imburrare le fette di pane su entrambi i lati; su una fetta porre il bacon cotto, appoggiarvi sopra le fettine di pollo o tacchino; mettere una fetta tonda di pomodoro maturo e sull’altra metà una bella foglia di lattuga; coprire il tutto con strati generosi di maionese e chiudere con un’altra fetta di pane tostato.
La struttura di questa ricetta va notata, perché contiene una scelta che le versioni moderne hanno perso: il pomodoro su una metà e la lattuga sull’altra, non sovrapposti. Ne risulta un panino in cui i due morsi non sono identici, e questo è probabilmente deliberato.
La fiera di St. Louis
Durante la fiera mondiale di St. Louis del 1904, quattro ristoranti in particolare contribuirono a rendere popolare il Club Sandwich includendolo nei propri menù, ciascuno con la propria versione e con il proprio nome — uno lo chiamò secondo il proprio locale, un altro lo presentò come «special club sandwich», un terzo semplicemente come «the club sandwich».
Il dato è documentato in una pubblicazione dedicata al cibo nelle esposizioni universali. E la conclusione che se ne trae è che la fiera contribuì alla diffusione proprio attraverso la molteplicità delle proposte: quattro versioni diverse dello stesso panino, presentate insieme, hanno stabilito una categoria invece di una ricetta.
Le fonti del 1929
Una pubblicazione del 1929 dedicata ai sandwich riporta un paio di storie sull’origine. Una coincide con quella del ricettario del 1916; l’altra racconta di uno chef che divenne noto preparando questo panino nel club in cui lavorava.
La conclusione dell’autrice merita di essere riportata, perché è la più sensata di tutta la letteratura sul tema: qualunque sia la storia vera, quello che conta è che il sandwich ora è noto e resterà.
Nella stessa fonte il panino viene descritto come un pasto completo, realizzabile con ingredienti in forme diverse, purché si mantengano il toast, l’insalata e la carne bianca fredda. Le fondamenta sono il toast imburrato, mentre la sovrastruttura dipende da chi lo prepara e da quello che ha a disposizione, potendo arrivare anche a più strati. Il suggerimento è di mangiarlo con forchetta e coltello.
La distinzione fra fondamenta e sovrastruttura è la lettura più utile per chi lavora, perché indica che cosa non si può cambiare e che cosa sì.
La questione degli strati
Alcuni storici sostengono che il sandwich avesse originariamente solo due strati e che la sua origine sia legata ai vagoni ferroviari a due piani in circolazione negli Stati Uniti fra gli anni trenta e quaranta, sulla linea fra New York e Chicago.
Un noto chef e scrittore gastronomico americano scrisse del Club Sandwich definendolo uno dei migliori sandwich di sempre, famoso in tutto il mondo dopo la sua invenzione in America, e sostenne che il panino si sia imbastardito proprio con il passaggio a tre strati — con un giudizio talmente netto da augurare a chi lo iniziò di doverlo mangiare tre volte al giorno a tre strati per il resto della vita.
La disputa non è pedanteria. Un terzo strato cambia la proporzione fra pane e ripieno, e quindi la struttura del morso: più pane per la stessa quantità di carne e verdura significa un panino più asciutto. Chi lo mette in carta ha di fatto due piatti diversi fra cui scegliere.
Che cosa serve al banco
Il Club Sandwich è il piatto tipico della sala bar, e la sua utilità in carta sta in tre caratteristiche: è un pasto completo, si prepara in pochi minuti e usa ingredienti già presenti per altre preparazioni.
Ha anche un vincolo che va gestito: dipende dal toast, e il toast va fatto al momento. Un pane tostato in anticipo si ammorbidisce a contatto con la maionese e con il pomodoro, e a quel punto la fondamenta della ricetta, secondo tutte le fonti storiche, non c’è più.
Sul lato del servizio, la scheda su un bicchiere d’acqua descrive l’attenzione che distingue la presentazione di un piatto semplice, e quella su la cucina con gli alcolici il territorio in cui il bar e la cucina si incontrano davvero.
Domande frequenti
Qual è la ricetta storica del Club Sandwich?
Tostare e imburrare le fette di pane su entrambi i lati; su una fetta il bacon cotto, sopra le fettine di pollo o tacchino, una fetta tonda di pomodoro maturo e sull'altra metà una foglia di lattuga, il tutto coperto da strati generosi di maionese e da un'altra fetta di pane tostato.
Da dove viene il nome?
Dal club di cui era membro l'uomo che, secondo la ricostruzione più accreditata, lo preparò per la prima volta. Raccontò ai membri come lo aveva fatto, il panino venne adottato dal club e da lì il nome passò ad altri club e ristoranti.
Come si è diffuso?
Attraverso la fiera mondiale di St. Louis del 1904, dove diversi ristoranti lo inclusero nel proprio menù ciascuno con una versione e un nome propri. È la fiera che ne ha reso popolare la formula.
Quale è la fonte più antica?
Un manuale di cucina domestica pubblicato nel 1903, che ne riporta la preparazione completa. Le fonti successive del 1916, del 1929 e del 1940 raccontano invece le storie sulla sua origine, non la ricetta.
Quanti strati deve avere?
È la questione più discussa. Alcuni storici sostengono che avesse solo due strati e che la versione a tre sia una deformazione successiva; uno chef e scrittore gastronomico americano espresse su questo un giudizio netto in favore dei due.
Che cosa non può mancare?
Secondo le fonti storiche le fondamenta sono il toast imburrato, l'insalata e la carne bianca fredda. Tutto il resto, la sovrastruttura, dipende da chi lo prepara e da quello che ha a disposizione.
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Scheda pubblicata il 09/03/2012