Irish Mist: il manoscritto del vino d'erica, la ricetta e l'uso
Il primo liquore prodotto dalla distilleria di Tullamore nel 1947, il vino d'erica ritrovato in un manoscritto, il profilo di miele ed erbe e i drink in cui sostituisce il Drambuie.
| Categoria | Liquore a base di whiskey irlandese |
| Distilleria d'origine | Tullamore, fondata nel 1829 |
| Prima produzione commerciale | 1947 |
| Gradazione | 35% vol, ridotta dal precedente 40% |
| Aromi | Whiskey, erica, miele, erbe |
| Gruppo proprietario | Campari, dal 2010 |
Un liquore nato dalla ricostruzione di una ricetta perduta è un caso raro, e quasi sempre la vicenda è più leggenda che documento. Qui l’elemento verificabile è preciso: un manoscritto con la ricetta di un vino d’erica, ritrovato e trasformato in un prodotto commerciale nel 1947.
Questa scheda ricostruisce l’origine, descrive il profilo e indica i drink in cui funziona.
La distilleria e il primo liquore
La distilleria di Tullamore fu fondata nel 1829 per produrre whiskey irlandese, ed è ancora oggi in attività. Quando nel 1947 iniziò la produzione commerciale di liquori, il primo prodotto realizzato fu questo — un fatto notevole, perché nella maggior parte dei casi il liquore arriva dopo il distillato di riferimento e come derivazione commerciale di un marchio già affermato.
La risposta a cui la casa arrivò stava in una preparazione molto più antica: il vino d’erica, che risale a millenni prima. Desmond Williams si imbatté in un vecchio manoscritto contenente la ricetta di quel vino, che si riteneva perduta nel 1691, e riuscì a trasformarla in un liquore, fondando la società che ne prese il nome. Dal settembre 2010, dopo diversi passaggi di proprietà, il marchio è del gruppo Campari, che lo ha acquisito da un precedente proprietario.
Il profilo
Gli aromi presenti sono whiskey, erica, miele, erbe e un accenno di altri distillati. L’aspetto è di colore medio, dal ramato all’ambra.
Al naso il prodotto è pulito, con caratteristiche aromatiche mature: albicocche secche, uvetta, fichi secchi, scorza d’arancia, miele, cannella, chiodi di garofano, fiori di campo ed erbe aromatiche. Al palato è medio dolce, di corpo medio, con la stessa gamma aromatica percepita con intensità maggiore.
Il giudizio tecnico più utile è quello sull’equilibrio: c’è un accenno di whiskey irlandese al naso e al palato, ma con un carattere più secco di quanto la componente di miele suggerirebbe, accanto ai fiori di campo, alle spezie e ai sapori d’erbe dell’infuso. Non è eccessivamente dolce, e il corpo ha una consistenza piacevole senza risultare stucchevole.
Quest’ultimo punto è ciò che rende il prodotto utilizzabile in miscelazione. Un liquore al miele che sia troppo dolce entra in un drink solo in dosi minime, e la sua componente aromatica finisce sotto la soglia di percezione prima di poter contribuire. Un liquore che regge una dose piena può occupare la posizione di un modificatore vero.
La gradazione e la bottiglia, che sono cambiate
Il prodotto era in passato imbottigliato al 40% vol, oggi è al 35%. Anche la forma della bottiglia è cambiata, passando da uno stile decanter a una più tradizionale forma da whiskey.
La riduzione di gradazione si sente dietro il banco. A parità di zucchero, un prodotto con cinque punti di alcol in meno risulta relativamente più dolce, perché l’etanolo contribuisce alla percezione di secchezza. Le ricette storiche calibrate sulla vecchia gradazione, riprodotte con il prodotto attuale, restituiscono un bicchiere leggermente più morbido, e il correttivo è nell’agrume o nella riduzione della dose, non nell’aggiunta di altro alcol.
Il confronto con il Drambuie
Il paragone più diretto è con il Drambuie: i due prodotti sono molto simili nel gusto, entrambi costruiti su miele ed erbe, e la differenza sostanziale è la base. Là c’è Scotch whisky, qui whiskey irlandese.
La conseguenza è coerente con le due categorie di partenza. Un liquore su base scozzese porta con sé, in misura variabile, la componente affumicata e minerale di quella tradizione; su base irlandese il profilo è più morbido e rotondo, perché il whiskey irlandese lo è di partenza. In un drink questo si traduce in una minore tensione con gli ingredienti dolci e in una maggiore fusione, che a seconda della ricetta è un vantaggio o una perdita di carattere.
I drink
La combinazione più diffusa è con cola e lime, un long drink semplice in cui il liquore fornisce sia la base alcolica sia la componente dolce e aromatica.
Il Rusty Mist è la variante del Rusty Nail in cui il liquore sostituisce il Drambuie. Lo schema resta identico (distillato e liquore d’erbe al miele, in ghiaccio) e cambia il registro: meno torba, più morbidezza.
Il Black Nail è whiskey irlandese e liquore in parti uguali. È lo stesso schema del Rusty Nail con la base nazionale coerente, ed è la versione che consente di leggere meglio il contributo del liquore, perché la base non introduce un carattere estraneo.
Nel caffè il prodotto funziona al posto del whiskey normale, producendo una versione dell’Irish Coffee più dolce e aromatica. Può anche essere aggiunto a un caffè semplice e completato con panna montata, per un after dinner immediato.
Liscio si beve con ghiaccio, che è l’impiego in cui il profilo si legge per intero. Va tenuto presente che un liquore a 35% vol con ghiaccio si diluisce rapidamente: il bicchiere va servito piccolo e con ghiaccio in blocco anziché in cubetti piccoli, per gli stessi motivi descritti nella scheda sulla dose perfetta.
Domande frequenti
Che cos'è l'Irish Mist?
Un liquore a base di whiskey irlandese, prodotto a Dublino. Non è fra i liquori più comuni nei bar, ma ha un profilo caratteristico che si presta a numerose combinazioni. È distribuito in oltre quaranta paesi, Italia compresa.
Che rapporto ha con il vino d'erica?
La ricetta deriva dalla ricostruzione di un vino d'erica documentato in un vecchio manoscritto, una preparazione che si riteneva perduta nel 1691. Desmond Williams la ritrovò e la trasformò nel liquore, fondando la società che lo produsse.
Perché la distilleria è del 1829 ma il liquore del 1947?
Perché la distilleria di Tullamore fu fondata nel 1829 per produrre whiskey irlandese, ed è ancora in attività. Quando iniziò la produzione commerciale di liquori, nel 1947, il primo prodotto realizzato fu questo, non un whiskey.
Quali sono le differenze con il Drambuie?
La base. Sono liquori molto simili nel gusto, entrambi costruiti su miele ed erbe, ma il Drambuie parte da Scotch whisky e questo da whiskey irlandese. La conseguenza è un profilo meno torbato e più morbido, perché il whiskey irlandese lo è di partenza.
Che cosa sono il Rusty Mist e il Black Nail?
Due drink costruiti su questo liquore. Il Rusty Mist è la variante del Rusty Nail in cui il liquore prende il posto del Drambuie; il Black Nail è whiskey irlandese e liquore in parti uguali, cioè lo stesso schema con la base nazionale coerente.
È cambiata la gradazione nel tempo?
Sì. In passato era imbottigliato al 40% vol, oggi è al 35%. È cambiata anche la bottiglia, passata da uno stile decanter a una forma più tradizionale da whiskey. Sono modifiche che incidono sul dosaggio: a gradazione più bassa la componente dolce pesa relativamente più di prima.
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Scheda pubblicata il 09/04/2018