Clausola 1.0
Tecnica

Conteggio in oz e in cl: il free pouring e la tecnica di versata

Versare a misura senza jigger: la presa della bottiglia da ore 6 a ore 1, la bolla d'aria che diventa il primo quarto d'oncia, la cadenza del conteggio e la tabella oz-cl-conteggio.

Apertura Bottiglia dal collo, da ore 6 a ore 1
Chiusura Da ore 1 a ore 6, passando per ore 3
Posizione del pour in chiusura Tubicino rivolto verso l'alto
Conteggio per 1 oz Fino a 4: Bubble, two, three, four
Primo tempo Bubble, non one, che è troppo corta
Conteggio in cl Milleuno, milledue, milletre…
Clausola 2.0
Scheda

Versare a misura senza misurare è una tecnica, non un’approssimazione: si basa su un flusso costante e su un conteggio ritmico, e come tutte le tecniche va allenata. Chi la padroneggia guadagna velocità; chi la usa senza averla allenata sbaglia dosi senza accorgersene.

Questa scheda descrive la presa della bottiglia, il conteggio nelle due lingue e la tabella di corrispondenza.

Il punto di partenza

Bilanciare ogni ingrediente all’interno di un cocktail è la chiave per fare un buon drink, e di conseguenza l’accuratezza con cui gli ingredienti vengono misurati è determinante per il risultato finale.

È utile tenere presente questa premessa proprio quando si parla di free pouring, perché il conteggio non è un’alternativa alla precisione: è un modo diverso di ottenerla. Un conteggio allenato dà una dose riproducibile; un conteggio improvvisato dà una dose casuale, e la casualità in una ricetta bilanciata si sente in ogni bicchiere.

La presa e l’apertura

Per versare il prodotto la bottiglia va presa per il collo e portata da ore 6 a ore 1, con la mano destra. La posizione a ore 1 è quella in cui il flusso si stabilizza.

Il vincolo tecnico è che non si deve ostruire il flusso d’aria del pour. Il versaggio è misurabile solo se il flusso è costante, e resta costante solo tenendolo sempre perpendicolare: un’inclinazione variabile cambia la portata, e con la portata cambia la quantità che ogni tempo del conteggio rappresenta.

È la ragione per cui il metodo funziona con un versatore metallico calibrato e non con la bottiglia nuda o con un beccuccio qualunque. Il pour è ciò che rende la portata prevedibile.

La chiusura

L’interruzione del flusso deve avvenire in modo preciso, evitando lo spreco di prodotto. Per ottenerlo si chiude velocemente la bottiglia con un movimento fluido da ore 1 a ore 6, passando per ore 3, con il tubicino del metal pour rivolto verso l’alto.

Il passaggio per ore 3 con il tubicino in alto ha una funzione pratica: interrompe il flusso in modo netto e riporta nel collo il liquido che sta scendendo nel versatore. Una chiusura lenta lascia colare qualche decilitro dopo la fine del conteggio, e quel residuo non è compreso in nessuna misura — su cento drink diventa una quantità rilevante di prodotto perso e cento dosi leggermente più abbondanti del previsto.

Il conteggio in oncie

Per versare un’oncia si conta fino a quattro, con una cadenza ritmica costante: Bubble, two, three, four.

La sostituzione di «one» con «Bubble» non è una convenzione arbitraria. In fase di apertura, capovolgendo la bottiglia, si crea una bolla d’aria che interrompe il flusso continuo del liquido; la parola Bubble è più lunga di «one», che risulta troppo corta, e copre quindi insieme il primo quarto d’oncia e la pausa dovuta alla bolla.

Il dettaglio dice molto su come funziona la tecnica. Il conteggio non misura il tempo in astratto: misura il tempo di un flusso che ha un comportamento reale, con un avvio irregolare. Un conteggio che ignorasse la bolla sovrastimerebbe sistematicamente il primo quarto d’oncia.

Once (oz)CentilitriConteggio
¼ oz0,75 clBubble (o Rumble)
½ oz1,5 cltwo
¾ oz2,25 clthree
1 oz3 clfour
1 ¼ oz3,75 clfive
1 ½ oz4,5 clsix
1 ¾ oz5,25 clseven
2 oz6 cleight

Il conteggio in centilitri

La versione italiana lavora direttamente sui centilitri, con un numero per centilitro. Per versare sei centilitri di gin, per esempio: si posiziona la bottiglia alle ore 6, si fa ruotare alle ore 1 e si inizia il conteggio (milleuno, milledue, milletre, millequattro, millecinque, millesei) poi si interrompe velocemente il flusso alle ore 3 con il tubicino verso l’alto.

L’uso delle parole «milleuno, milledue» al posto dei numeri semplici risponde allo stesso problema della parola Bubble: servono parole di durata simile fra loro, e i numeri italiani da uno a dieci hanno lunghezze molto diverse. «Mille» davanti li uniforma.

Fra i due sistemi la differenza pratica è la granularità. Il conteggio in oncie procede a passi di 0,75 cl, quello in centilitri a passi di 1 cl: per le ricette scritte in centilitri, come la maggior parte di quelle italiane, il secondo evita conversioni mentali durante il servizio.

La conversione fra le unità

La tabella seguente è approssimativa per scelta: un’oncia fluida statunitense corrisponde in realtà a 29,57 ml, ma la regola empirica che la arrotonda a 30 ml è molto più semplice da seguire e l’errore su una dose singola è trascurabile.

Frazione di ozMillilitriCentilitri
1/6 oz5 ml0,5 cl
1/4 oz7,5 ml0,75 cl
1/3 oz10 ml1,0 cl
1/2 oz15 ml1,5 cl
2/3 oz20 ml2,0 cl
3/4 oz22,5 ml2,25 cl
5/6 oz25 ml2,5 cl
1 oz30 ml3,0 cl

La tabella completa, estesa fino a due oncie e accompagnata dalla classificazione dei drink per volume, è nella scheda sui numeri del barman.

Come si allena

L’obiettivo finale è imparare le tecniche di versaggio con il conteggio, introducendo la meccanica e trasformandola in un metodo di lavoro.

Il modo per arrivarci è la verifica: si versa contando in un misurino graduato e si controlla il risultato, ripetendo fino a quando lo scarto è stabilmente accettabile. La verifica va rifatta ogni volta che cambia una variabile — un versatore diverso, una bottiglia di forma diversa, un liquido di viscosità diversa. Uno sciroppo denso come quelli descritti nella scheda su rich sugar, simple sugar e gomme non scorre come un distillato, e il conteggio tarato sul secondo non vale per il primo.

Va tenuto presente anche il livello nella bottiglia: una bottiglia quasi vuota ha una portata inferiore a una piena, perché la pressione della colonna di liquido è minore. È il limite intrinseco della tecnica, e il motivo per cui sulle dosi critiche (le ricette con proporzioni strette descritte nella scheda sui sour) la misura graduata resta preferibile.

Clausola 3.0
Domande frequenti

Domande frequenti

Come si tiene la bottiglia?

Dal collo, portandola da ore 6 a ore 1 per aprire il flusso. La posizione a ore 1 è quella in cui il liquido scende in modo costante, e la costanza è il presupposto perché il conteggio corrisponda a una quantità.

Perché si dice Bubble e non one?

Perché la parola one è troppo corta per corrispondere al primo tempo. Capovolgendo la bottiglia si crea una bolla d'aria che interrompe momentaneamente il flusso, e la parola Bubble copre insieme quel primo quarto d'oncia e la pausa dovuta alla bolla.

Quanto si conta per un'oncia?

Fino a quattro, con cadenza ritmica costante: Bubble, two, three, four. Ogni tempo corrisponde a un quarto d'oncia, cioè a 0,75 cl, quindi due oncie sono otto tempi.

Come si conta in centilitri?

Con la formula italiana: milleuno, milledue, milletre e così via, un numero per centilitro. Per sei centilitri di gin si porta la bottiglia da ore 6 a ore 1 e si conta fino a millesei, poi si chiude a ore 3.

Come si chiude senza sprecare prodotto?

Con un movimento fluido e veloce da ore 1 a ore 6, passando per ore 3, tenendo il tubicino del metal pour rivolto verso l'alto. L'interruzione deve essere netta: un flusso che si spegne lentamente versa più del previsto.

Il conteggio sostituisce il jigger?

È una tecnica alternativa, adatta ai volumi elevati, e va allenata fino a diventare un metodo di lavoro. Per la precisione assoluta il riferimento resta la misura graduata, e le due pratiche convivono nella maggior parte dei banchi.

Clausola 4.0
Altre voci in Tecnica