I numeri del barman: tabelle di conversione e volumi dei drink
Le tre classi di volume (short 7 cl, medium 10 cl, long 20 cl) la tabella completa oz-ml-cl e come si leggono le ricette scritte in decimi, terzi e quarti invece che in centilitri.
| Short drink | 7 cl |
| Medium drink | 10 cl |
| Long drink | 20 cl |
| Oncia fluida statunitense | 29,57 ml, arrotondata a 30 |
| Misura ideale | A peso, ma impraticabile al banco |
| Misura pratica | Jigger o misura graduata |
Questa scheda raccoglie i numeri che servono a leggere qualunque ricetta: le conversioni fra unità, i tre volumi standard dei drink e il modo di interpretare le dosi espresse in frazioni. Non è una tecnica ma un riferimento, ed è il presupposto per usare tutte le altre.
Perché la misura conta
Bilanciare ogni ingrediente all’interno di un cocktail è la chiave del risultato, e di conseguenza l’accuratezza con cui gli ingredienti vengono misurati è determinante per il drink finito.
La misurazione accurata dei liquidi si ottiene in realtà meglio dal peso che dal volume, per una ragione fisica: il peso non dipende dalla temperatura, dalla schiuma, dalla forma del contenitore o dal modo in cui si legge una tacca. Pesare ogni ingrediente non è però praticabile nella preparazione dei cocktail, dove il tempo di servizio è una variabile reale.
Il compromesso è quindi il jigger o una misura graduata, che restituiscono una precisione sufficiente con un gesto compatibile con il ritmo del banco. Chi lo fa sta accettando un compromesso: le preparazioni in cui la precisione conta davvero (come il cordial lime, le cui dosi sono espresse in grammi) si misurano a peso proprio perché lì il tempo non è un problema.
La tabella di conversione
La tabella che segue è approssimativa per scelta. Un’oncia fluida statunitense corrisponde in realtà a 29,5735 ml, ma la regola empirica che la porta a 30 ml è molto più semplice e l’errore residuo, dell’ordine dell’uno e mezzo per cento, non è percepibile in un bicchiere.
| Once (oz) | Millilitri | Centilitri |
|---|---|---|
| 1/6 oz | 5 ml | 0,5 cl |
| 1/4 oz | 7,5 ml | 0,75 cl |
| 1/3 oz | 10 ml | 1,0 cl |
| 1/2 oz | 15 ml | 1,5 cl |
| 2/3 oz | 20 ml | 2,0 cl |
| 3/4 oz | 22,5 ml | 2,25 cl |
| 5/6 oz | 25 ml | 2,5 cl |
| 1 oz | 30 ml | 3,0 cl |
| 1 1/6 oz | 35 ml | 3,5 cl |
| 1 1/4 oz | 37,5 ml | 3,75 cl |
| 1 1/3 oz | 40 ml | 4,0 cl |
| 1 1/2 oz | 45 ml | 4,5 cl |
| 1 2/3 oz | 50 ml | 5,0 cl |
| 1 3/4 oz | 52,5 ml | 5,25 cl |
| 1 5/6 oz | 55 ml | 5,5 cl |
| 2 oz | 60 ml | 6,0 cl |
La tecnica per versare queste quantità senza misurino, con il conteggio ritmico, è descritta nella scheda sul conteggio in oz, once e cl.
Le tre classi di volume
Le ricette classiche si collocano in tre classi di volume, e conoscerle è indispensabile per leggere le dosi espresse in frazioni.
Short drink: 7 cl. È il volume dei cocktail corti serviti senza ghiaccio in coppetta: il Cocktail Martini, il Manhattan, la Margarita classica. Sette centilitri sono anche la ragione per cui il bicchiere di servizio deve essere proporzionato: la scheda su in quale bicchiere servire la Margarita descrive che cosa succede quando non lo è.
Medium drink: 10 cl. La classe intermedia, che comprende i drink con una componente allungata contenuta.
Long drink: 20 cl. I drink allungati con gassata o succo, serviti su ghiaccio in bicchieri alti: le costruzioni descritte nella scheda sul build over ice.
Le ricette scritte in frazioni
Molte ricette classiche non indicano centilitri ma frazioni del volume totale: un terzo, un quarto, tre decimi. È una forma che descrive un rapporto e non una quantità, e ha il vantaggio di adattarsi a qualunque volume di servizio — lo stesso rapporto funziona in coppetta e in bicchiere alto.
Per usarla occorre prima decidere in quale classe di volume si sta lavorando, poi tradurre. Le tabelle seguenti riportano le corrispondenze per le tre classi.
Short drink (7 cl)
| Frazione | Centilitri |
|---|---|
| 1/10 | 0,7 cl |
| 2/10 | 1,4 cl |
| 1/4 | 1,75 cl |
| 3/10 | 2,1 cl |
| 1/3 | 2,3 cl |
| 4/10 | 2,8 cl |
| 1/2 | 3,5 cl |
| 6/10 | 4,2 cl |
| 2/3 | 4,6 cl |
| 7/10 | 4,9 cl |
| 3/4 | 5,2 cl |
| 8/10 | 5,6 cl |
| 9/10 | 6,3 cl |
| 10/10 | 7 cl |
Medium drink (10 cl)
| Frazione | Centilitri |
|---|---|
| 1/10 | 1 cl |
| 1/4 | 2,5 cl |
| 1/3 | 3,3 cl |
| 1/2 | 5 cl |
| 2/3 | 6,6 cl |
| 3/4 | 7,5 cl |
| 10/10 | 10 cl |
Long drink (20 cl)
| Frazione | Centilitri |
|---|---|
| 1/10 | 2 cl |
| 1/4 | 5 cl |
| 1/3 | 6,6 cl |
| 1/2 | 10 cl |
| 2/3 | 13,3 cl |
| 3/4 | 15 cl |
| 10/10 | 20 cl |
Come leggere questi numeri
Il confronto fra le tre tabelle chiarisce il punto centrale: la stessa frazione vale quantità molto diverse a seconda della classe. Un terzo vale 2,3 cl in uno short drink e 6,6 cl in un long drink — quasi il triplo. Applicare una ricetta in frazioni al volume sbagliato non produce un drink più forte o più debole, produce un drink completamente diverso.
Da qui una conseguenza operativa: quando si trascrive una ricetta in frazioni sul proprio ricettario interno, conviene convertirla immediatamente in centilitri per il volume che si è scelto, e annotare quel volume. Una ricetta in frazioni senza il volume di riferimento è un’informazione incompleta.
Il jigger
Un’ultima nota pratica sullo strumento. Un jigger si riempie fino al bordo, e le tacche intermedie che molti modelli riportano all’interno sono meno affidabili del bordo pieno, perché la lettura dipende dall’angolo di osservazione e dal menisco del liquido.
Per le dosi che non corrispondono a una capacità del jigger conviene quindi una misura graduata con parete verticale, dove la lettura è più stabile. E per il calcolo della gradazione risultante dalle dosi scelte, la scheda sul calcolo della gradazione alcolica descrive il procedimento.
Domande frequenti
Perché si misura a volume e non a peso?
Perché la misurazione accurata dei liquidi si ottiene meglio dal peso, ma pesare ogni ingrediente non è praticabile nella preparazione dei cocktail. Il compromesso ragionevole è un jigger o una misura graduata.
Quali sono le tre classi di volume?
Short drink 7 cl, medium drink 10 cl, long drink 20 cl. Sono i tre volumi di riferimento su cui le ricette classiche sono costruite, e servono a interpretare le proporzioni espresse in frazioni.
Quanto vale un'oncia?
Un'oncia fluida statunitense corrisponde a 29,57 ml, ma la regola empirica che la arrotonda a 30 ml è molto più semplice da seguire e l'errore su una dose singola è trascurabile.
Che cosa significa una ricetta scritta in frazioni?
Che le dosi sono espresse come parti del volume totale del drink, non in centilitri assoluti. Un terzo di uno short drink da 7 cl vale 2,3 cl; lo stesso terzo di un long drink da 20 cl vale 6,6 cl.
Perché alcune ricette usano le frazioni?
Perché descrivono un rapporto e non una quantità, quindi si adattano a qualunque volume di servizio. È la forma in cui le ricette classiche sono spesso tramandate, e per usarle occorre prima decidere il volume del drink.
Come si usa un jigger?
Riempiendolo fino al bordo, non a occhio: le tacche intermedie sono meno precise del bordo pieno. Per le dosi che non corrispondono a una capacità del jigger conviene una misura graduata.
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Scheda pubblicata il 03/02/2012