Clausola 1.0
Distillati

Grappa Candolini: le cinque espressioni e il servizio corretto

Dalla bianca senza legno alla riserva con oltre diciotto mesi di rovere, con l'infuso di ruta e la versione al miele, e la temperatura di servizio fra 10 e 14 gradi.

Bianca Senza passaggio in legno, profilo delicato
Classica Affinata in botti di legno, colore ambrato leggero
Riserva Oltre 18 mesi in botti di rovere
Ruta Con infuso di ruta fresca
Gran Miele Leggermente ambrata e dorata
Temperatura di servizio Fra 10 e 14 °C, in calici a tulipano
Clausola 2.0
Scheda

Una grappa si giudica su due cose: la selezione delle vinacce e la gestione della temperatura al momento del servizio. La seconda è quella su cui si sbaglia più spesso, e l’intervallo corretto è più stretto di quanto si pensi.

Questa scheda descrive la gamma della casa, che copre l’intero arco della categoria, e il servizio.

Il profilo della casa

La grappa della casa è prodotta da distillati di alta qualità accuratamente selezionati e ha un gusto pulito e raffinato. Il suo carattere particolarmente morbido ha avuto largo successo in Italia, dove il marchio ha raggiunto la leadership di mercato nel 2008.

Quella morbidezza è una scelta di posizionamento, non un dato neutro. La grappa è storicamente un distillato di vinacce ruvido, e la sua reputazione popolare deriva da prodotti poco raffinati; una casa che punta sulla delicatezza sta indirizzandosi a un consumatore che quella ruvidità aveva allontanato. La scheda sull’aguardiente descrive la famiglia tecnica a cui la grappa appartiene, i distillati di vinaccia, e il suo carattere vegetale marcato.

Le cinque espressioni

La Bianca ha palato e naso equilibrati, ed è particolarmente delicata, limpida e piacevole. Prodotta con distillati di qualità selezionata, è una grappa fresca, indicata come dopo pasto, e la più diffusa della gamma.

La Classica ha un gusto ampio e articolato. Affinata in botti di legno, presenta un colore leggermente ambrato e un bouquet armonioso con un’estensione di profumi più larga della bianca.

La Riserva è destinata a chi cerca un gusto intenso e maturo, ed è il risultato di oltre diciotto mesi di invecchiamento in botti di rovere. Ha il colore dell’ambra e un aroma raffinato.

La Ruta ha profumo e gusto delicati e armonici, grazie a un finissimo infuso di ruta fresca.

La Gran Miele è leggermente ambrata e dorata, con l’aromatizzazione dichiarata nel nome.

Che cosa fa il legno in una grappa

Il passaggio dalla bianca alla riserva è la variabile più significativa della gamma, e conviene capire che cosa cambi.

Una grappa bianca è il distillato di vinaccia nella sua forma diretta: il profilo viene interamente dalla materia prima e dalla distillazione, con note vegetali, floreali e fruttate a seconda dei vitigni. È il prodotto in cui un difetto di distillazione non ha dove nascondersi.

Il legno interviene in due modi. Cede composti propri (vaniglia, tostatura, tannino) e permette un’ossidazione lenta che arrotonda gli spigoli. Diciotto mesi in rovere per un distillato di vinaccia sono un tempo consistente: il risultato si avvicina, nella struttura, a un brandy più che a una grappa giovane.

Il meccanismo è quello descritto nella scheda su Ron Zacapa a proposito delle tre classi di rum: light, gold e dark si distinguono per invecchiamento e filtrazione, non per materia prima.

La ruta, una tradizione locale

L’infuso di ruta merita una nota perché non è un’aromatizzazione commerciale recente.

La grappa con il rametto di ruta è una tradizione consolidata nel nord-est italiano: la pianta ha un carattere amaro e balsamico marcato, e il rametto veniva messo direttamente nella bottiglia, continuando a cedere aroma nel tempo. Un infuso controllato è la versione industriale della stessa pratica, con il vantaggio della costanza — un rametto nella bottiglia continua a estrarre indefinitamente, e dopo mesi il prodotto è dominato dall’amaro.

Il servizio

La casa indica di servire in calici a tulipano a una temperatura compresa fra i 10 e i 14 gradi.

L’intervallo è stretto e ha una ragione precisa. Sotto i 10 gradi il freddo comprime la percezione aromatica: la grappa risulta più bevibile e più anonima, che è esattamente l’uso che se ne fa quando la si tiene in congelatore. Sopra i 14 l’etanolo diventa protagonista e copre il distillato.

Il calice a tulipano segue il principio descritto nella scheda su come si beve lo scotch: una forma che si restringe verso l’alto convoglia gli aromi al naso, una bocca larga li disperde e lascia in evidenza l’alcol.

Al banco

Una grappa bianca delicata è utilizzabile in miscelazione, cosa che la reputazione della categoria non suggerisce.

Il suo carattere vegetale la rende adatta ai drink in cui quella nota è voluta: sostituendo il gin in un sour porta una componente d’uva al posto del ginepro, e con gli agrumi la relazione è diretta. La scheda sull’aguardiente osserva che un distillato di vinaccia non è sostituibile a una base neutra — sta in un drink solo se la ricetta è costruita intorno a lui.

Le espressioni invecchiate si comportano come brandy, e la loro collocazione è quella descritta nella scheda sul Rémy Martin VSOP: un Sidecar, un Old Fashioned, un long drink con ginger ale.

La versione al miele e quella alla ruta sono ingredienti aromatici, e come tali entrano in dose contenuta, secondo la logica applicata nella scheda sul liquore Strega.

Clausola 3.0
Domande frequenti

Domande frequenti

Che differenza c'è fra le cinque espressioni?

Il passaggio in legno e l'eventuale aromatizzazione. La bianca non ha legno; la classica è affinata in botte; la riserva ha oltre diciotto mesi di rovere; la versione alla ruta contiene un infuso della pianta; quella al miele è aromatizzata.

Com'è la grappa bianca?

Prodotta da distillati selezionati, con palato e naso equilibrati, particolarmente delicata, limpida e piacevole. È la più diffusa della gamma ed è indicata come dopo pasto: un profilo morbido è ciò che ha reso questo marchio un riferimento di mercato in Italia.

Che cosa aggiunge il legno?

Colore e ampiezza aromatica. La classica, affinata in botte, ha un colore leggermente ambrato e un bouquet più articolato; la riserva, con oltre diciotto mesi di rovere, ha il colore dell'ambra e un profilo più intenso e maturo.

Che cos'è la versione alla ruta?

Una grappa con un infuso di ruta fresca, pianta aromatica dal carattere amaro e balsamico. È una tradizione consolidata nel nord-est italiano, dove il rametto di ruta veniva messo direttamente nella bottiglia.

A che temperatura si serve?

Fra i 10 e i 14 gradi, in calici a tulipano. È un intervallo preciso e ha una ragione: sotto i 10 gradi il freddo chiude gli aromi, sopra i 14 l'alcol si fa sentire più del distillato.

Perché il calice a tulipano?

Perché la forma che si restringe verso l'alto concentra gli aromi e li convoglia al naso. È lo stesso principio valido per lo Scotch e per i distillati d'agave: un bicchiere a bocca larga disperde tutto tranne l'alcol.

Clausola 4.0
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