Rum agricole: il vesou, la fermentazione spontanea e l'AOC
Succo di canna fresco invece di melassa, fermentazione spontanea di 36-48 ore, distillazione a circa 70% e una denominazione francese che impone anche la stagione di raccolta.
| Materia prima | Succo puro di canna, non melassa |
| Vesou | Succo estratto, circa 15% di zucchero, giallo verdastro |
| Fermentazione | Spontanea, da 36 a 48 ore |
| Gradazione in uscita | Circa 70%, ridotta con acqua demineralizzata |
| Invecchiamento | Da uno a trent'anni in fusti di rovere |
| Denominazione | AOC nei territori francesi |
Il rum agricole è l’unica famiglia della categoria in cui una denominazione d’origine arriva a normare la stagione di raccolta. Significa che il disciplinare interviene sulla materia prima nel campo, prima che qualcuno accenda un alambicco.
Questa scheda descrive la filiera dal mulino alla botte e spiega perché la fermentazione spontanea sia il passaggio che definisce il prodotto.
La distinzione di base
Non tutti sanno che esistono due tipi di rum, l’industriale e l’agricolo, e che la differenza sta nel metodo di produzione: il primo si ottiene dalla distillazione della melassa, il secondo dal succo puro della canna da zucchero.
La maggior parte del rum al mondo proviene dalla distillazione di melassa fermentata, che è un sottoprodotto della produzione di zucchero di canna cristallizzato. Una delle principali eccezioni è il rhum agricole, prodotto strettamente controllato realizzato nei territori francesi da succo di canna fresco e pressato.
La differenza va letta con precisione. La melassa è ciò che resta dopo che lo zucchero commerciale è stato estratto: il rum industriale nasce quindi da un residuo, e questo non è un difetto ma un dato di filiera. Il rum agricole nasce invece dal prodotto stesso, e questo comporta che il distillato competa economicamente con la produzione di zucchero anziché valorizzarne lo scarto. È la ragione strutturale per cui il rum agricole è più costoso.
La scheda sulla classificazione del rum mette in fila l’intero vocabolario di categoria, in cui questa distinzione è il primo livello.
Il vesou
Il rhum agricole è prodotto direttamente dalla distilleria, senza passare dalla fabbricazione dello zucchero, attraverso la sola fermentazione e distillazione del succo di canna.
Le canne vengono fatte passare nei mulini, dove si estrae e si raccoglie un succo ad alta concentrazione zuccherina, intorno al 15%, di colore giallo verdastro e facilmente fermentabile: il vesou. Viene poi filtrato e lasciato decantare nei tini.
La decantazione ha una funzione tecnica precisa: rimuove le particelle solide in sospensione, che in fermentazione produrrebbero note indesiderate. Il vincolo temporale è lo stesso descritto nella scheda sul rum Caroni, la canna tagliata perde zucchero nel giro di poche ore, e in un rum agricole quel vincolo è ancora più stretto, perché non esiste il passaggio intermedio della melassa, che è invece stabile e trasportabile.
La fermentazione spontanea
La fermentazione è spontanea e dura dalle trentasei alle quarantotto ore.
Il fermentato, non avendo subito alcuna alterazione delle sostanze aromatiche, mantiene sapori e profumi più fini e delicati.
Questo è il passaggio che definisce la famiglia, e conviene capire perché. Una fermentazione spontanea non impiega lieviti selezionati e coltivati, ma la popolazione microbiologica presente sulla canna e nell’ambiente della distilleria. Il risultato è meno prevedibile e più legato al luogo: due distillerie con lo stesso disciplinare e la stessa canna producono fermentati diversi.
È anche una scelta che richiede pulizia e controllo elevati, perché una fermentazione spontanea andata male non si corregge. Trentasei-quarantotto ore sono un tempo breve, e questo limita l’esposizione a contaminazioni.
La distillazione e la riduzione
Il vino ottenuto dalla fermentazione del succo di canna viene distillato, e il prodotto in uscita ha di norma una gradazione intorno al 70%. Per abbassare il tenore alcolico si aggiunge acqua demineralizzata.
L’acqua demineralizzata è una scelta opposta a quella descritta nella scheda sul Plymouth, dove l’acqua di sorgente è parte del carattere: qui l’obiettivo è che l’acqua non aggiunga nulla, perché tutto il profilo deve venire dalla canna e dalla fermentazione.
Inizia poi la fase dell’invecchiamento in fusti di rovere, che in base al prodotto desiderato può durare da uno a trent’anni. La gamma è ampia perché il rum agricole esiste in entrambe le versioni: il Ti Punch si prepara con un agricole bianco non invecchiato, dove il carattere vegetale è integro, mentre le versioni invecchiate hanno un uso da meditazione.
L’AOC e la stagione secca
Il rhum agricole è uno dei pochi rum al mondo governato da un’appellation d’origine contrôlée, l’etichetta d’origine ufficiale francese. Il disciplinare stabilisce esplicitamente come il distillato possa essere prodotto, includendo l’obbligo di raccogliere la canna soltanto nella stagione secca.
Il requisito ha una ragione agronomica diretta. Il contenuto zuccherino della canna dipende dalle piogge: una pianta raccolta in stagione umida contiene più acqua e meno zucchero per unità di peso, quindi il vesou risulta più diluito e la resa e il profilo cambiano. Normare la stagione di raccolta significa normare la materia prima prima che entri in distilleria.
Quanto sia raro va detto. La scheda sulla classificazione del rum descrive come per decenni la categoria sia mancata di un vocabolario condiviso; il rum agricole è l’eccezione, e la ragione è che la sua denominazione è stata costruita sul modello vinicolo francese anziché su una convenzione di settore.
Che cosa aspettarsi nel bicchiere
Un agricole bianco ha un profilo vegetale, erbaceo e leggermente pungente, molto lontano dalla dolcezza di caramello di un rum di melassa. Non è sostituibile a un rum bianco leggero: in una ricetta calibrata su quest’ultimo, un Daiquiri o un Mojito, la sostituzione cambia il drink, non lo varia.
Le differenze fra rum scuro e bianco restano il punto di partenza, ma l’asse agricole-industriale è ortogonale a quello: esistono agricole bianchi e invecchiati, e la materia prima resta il primo criterio.
Domande frequenti
Qual è la differenza fra rum industriale e agricolo?
Il metodo di produzione. Il rum industriale si ottiene dalla distillazione della melassa, sottoprodotto della cristallizzazione dello zucchero; il rum agricolo dal succo puro di canna, senza passare dalla fabbricazione dello zucchero. È la distinzione più significativa della categoria.
Che cos'è il vesou?
Il succo estratto dalle canne nei mulini: ad alta concentrazione zuccherina, intorno al 15%, di colore giallo verdastro e facilmente fermentabile. Viene filtrato e lasciato decantare nei tini prima della fermentazione.
Quanto dura la fermentazione?
Dalle trentasei alle quarantotto ore, e avviene in modo spontaneo. Il fermentato non subisce alterazioni delle sostanze aromatiche, e questo è ciò che gli lascia un profilo più fine e delicato rispetto a un fermentato di melassa.
A che gradazione esce dalla distillazione?
Intorno al 70%. Per ridurre il tenore alcolico viene aggiunta acqua demineralizzata, dopodiché inizia l'eventuale invecchiamento in fusti di rovere, che a seconda del prodotto desiderato può durare da uno a trent'anni.
Che cosa impone la denominazione AOC?
Dettaglia esplicitamente come il distillato può essere prodotto, includendo l'obbligo di raccogliere la canna soltanto nella stagione secca. È uno dei pochi rum al mondo governato da una denominazione d'origine controllata, quella francese.
Perché la stagione secca è un requisito?
Perché il contenuto zuccherino della canna e la sua concentrazione dipendono dalle piogge: una canna raccolta in stagione umida ha più acqua e meno zucchero per unità di peso. Vincolare la raccolta alla stagione secca è un modo di normare la materia prima a monte del processo.
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Scheda pubblicata il 21/01/2019