Categories: Merceologia

Metodo Charmat

La tipologia di questa lavorazione detta anche industriale è rappresentata da una produzione che avviene in un lasso di tempo…

Febbraio 12, 2012 10:24 am
La tipologia di questa lavorazione detta anche industriale è rappresentata da una produzione che avviene in un lasso di tempo ridotto con la presa della spuma in un unica autoclave e l’esecuzione di tutti gli altri passaggi lavorativi in condizioni isobariche.
Nota peculiare è il prodotto finale che eccelle nel richiamare profumi e sentori legati al proprio vitigno.

L’ottenere uno spumante dolce aromatico è legato all’abbassamento rapido a – 4 – 5 della temperatura cosicché la rifermentazione viene interrotta quando il livello zuccherino e la pressione raggiungono il livello adeguato. La lavorazione col “Metodo Charmat” avviene col posizionamento del vino base in autoclavi di 500 100 hl in ferro smaltato o acciaio con doppia parete in cui circolano le soluzioni refrigeranti cosi che poi al vino vengono immessi in addizione zuccheri lieviti e sali di ammonio, il lievito viene preparato in precedenza.

La normativa e regolamentazione CE prevede un lasso di tempo non inferiore ai 30 gg tra la rifermentazione e la commercializzazione degli spumanti.
Ma per quei prodotti di accentuata qualità e aroma è necessaria una maturazione delle fecce più lunga intorno ai 8-12 mesi attuando quindi il “Metodo Charmat Lungo”.

La Rifermentazione in autoclave avviene ad una temperatura oscillante tra i 12 e i 18 gradi successivamente attraverso cetrifugazioni e filtrazioni si passa al travaso isobarico separando lo spumante dalle fecce e importandolo in un’atra autoclave procedendo di seguito alla refrigerazione chiarificazione filtrazione o centrifugazione concludendo nel successivo travaso ed infine imbottigliamento isobarico.

Del metodo Charmat nè esistono due versioni : Corta e Lunga, la prima è usata per vini di cui si vuol far risaltare il gusto di fruttato e di giovenezza e freschezza.
Nel secondo (Charmat Lungo) si procede grosso modo come per il primo, con la sola differenza che gli autoclavi sono disposti orizzontalmente affinchè ci sia una maggiore sosta dello spumante sulle proprie fecce, quindi è da ritenersi non valido per i vini in cui predomina il fruttato e l’aromatizzazione.

CHARMAT CORTO : Moscato, Prosecco ed aromatici
CHARMAT LUNGO : Pinot, Chardonnay e neutri o non aromatici

Andrea Marangio

Consulente per cocktail bar e brand ambassador. marangio1974@gmail.com

Recent Posts

il cavatappi ha una storia molto lunga e interessante.

Non ci sono molti strumenti in cucina o nel bar che sono dati per…

By

Lavoro al bar e famiglia, mantenere l’equilibrio

Come genitore, è naturale sentirsi in colpa quando non si trascorre del tempo con…

By

Da allievo a maestro del bar

Man mano che la tua carriera avanza, potresti trovarti in una posizione in cui…

By

The Court, il nuovo cocktail bar firmato Matteo Zed

Ciao Matteo, raccontaci brevemente la tua carriera fino ad oggi. Di dove sei? Qual’è…

By

Ron – stile spagnolo

Prodotto principalmente a Cuba, a Porto Rico, in Venezuela o nella Repubblica Dominicana. Si…

By

Rum o Rhum? quali sono le differenze

"Rum" e "rhum" sono due spiriti distinti o solo modi diversi di pronunciare la…

By

This website uses cookies.