Everlasting Love: la ricetta del cocktail firmato Giorgio Rocchino
Un pre-dinner costruito su quattro liquori e un aperitivo botanico: le dosi, il colore dato dal Parfait d'Amour, il ruolo del liquore di ginepro e la garnitura con fiori eduli.
| Categoria | Pre dinner |
| Bicchiere | Coppetta cocktail |
| Metodo | Shaker and strain |
| Garnish | Fiori eduli |
| Data di creazione | 7 giugno 2020 |
| Autore | Giorgio Rocchino |
Un pre-dinner in cui cinque ingredienti alcolici compongono un drink dal colore violaceo, con la nota floreale portata avanti dal Parfait d’Amour e i fiori eduli a chiudere il registro visivo. È un signature con una data di creazione documentata: il 7 giugno 2020, in occasione della festa della mamma francese.
Questa scheda riporta la ricetta e descrive il ruolo di ciascun ingrediente.
Ingredienti e quantità
- 3 cl di gin
- 2 cl di triple sec
- 2,5 cl di Parfait d’Amour
- 1,5 cl di aperitivo botanico
- 1 cl di liquore di ginepro
Categoria. Pre dinner. Bicchiere. Coppetta cocktail. Metodo. Shaker and strain. Garnish. Fiori eduli.
Il volume complessivo si aggira sui dieci centilitri, che colloca il drink fra i medium secondo la classificazione riportata nella scheda sui numeri del barman. È una quantità adeguata per un pre dinner, e resta entro il limite indicato nella scheda sui cocktail aperitivi.
La struttura: cinque alcolici, nessun agrume
La caratteristica più notevole della ricetta è che non contiene agrume spremuto. È una costruzione interamente su liquori e distillati, e questo la distingue dalla maggior parte dei pre dinner contemporanei, che appartengono in genere alla famiglia dei sour.
Ne segue una conseguenza sull’equilibrio. Senza acido, il contrappeso alla dolcezza dei liquori deve venire da altro: qui dalla componente amara dell’aperitivo botanico e dalla secchezza del gin. È un equilibrio più delicato di quello di un sour, dove l’agrume fa gran parte del lavoro, ed è la ragione per cui le dosi dei due elementi minori contano tanto.
Il Parfait d’Amour
Il Parfait d’Amour è un liquore dal colore violaceo, aromatizzato tipicamente con scorze d’agrume, petali di violetta e vaniglia. Con due centilitri e mezzo è il secondo ingrediente per quantità, e nel drink svolge una doppia funzione: porta la nota floreale e determina il colore.
Il colore non è un accessorio in questa ricetta. Un drink in coppetta senza ghiaccio resta interamente esposto alla vista, e la scheda sui bicchieri ricorda che la valutazione di un cocktail comincia dal piano visivo. Qui il liquore violaceo e i fiori eduli formano un insieme deliberato.
I due liquori di ginepro
La ricetta prevede sia il gin sia un liquore botanico di ginepro, e la scelta non è ridondante.
Il gin fornisce la struttura alcolica e la spina secca di ginepro: la scheda sui botanicals nel gin descrive come quella nota si ottiene in distillazione. Il liquore di ginepro, essendo dolce, porta la stessa nota in una forma più concentrata e resinosa, con un carattere che il gin non raggiunge — perché in un gin il ginepro è distillato e diluito, in un liquore è estratto e zuccherato.
Un centilitro su dieci è una dose da accento. Sufficiente a far leggere la nota, non abbastanza a spostare l’equilibrio.
L’aperitivo botanico
Il centilitro e mezzo di aperitivo botanico è l’ingrediente che fa funzionare la ricetta, e conviene riconoscerlo. In un drink con Parfait d’Amour, triple sec e liquore di ginepro (tre liquori dolci su cinque ingredienti) la componente amara è l’unico contrappeso disponibile.
Il triple sec porta la propria nota d’arancia, e la scheda sulle differenze fra triple sec e Cointreau descrive quale variante scegliere; qui la funzione è di raccordo fra il ginepro e il floreale.
L’autore
Il drink è firmato Giorgio Rocchino, consulente e cocktail designer. La scheda sul Rampoldi Étoile descrive un secondo suo signature, costruito su una logica diversa — là il tema è la materia prima siciliana, qui il registro floreale.
Il fatto che la data di creazione sia documentata al giorno è un dato meno comune di quanto si pensi. Per la maggior parte dei classici, come si vede nella scheda sulla guida al Mojito, l’attribuzione resta contestata; per i signature contemporanei la documentazione esiste, e con essa la possibilità di riprodurre la ricetta come l’autore la intendeva.
Come si serve
Lo shaker con filtrazione semplice è la scelta corretta per un drink senza agrume: non c’è polpa da trattenere né schiuma da rifinire, quindi la doppia filtrazione descritta nella scheda sulla storia dello strainer non serve. Il ghiaccio va nello shaker e non nel bicchiere, e la coppetta va raffreddata in anticipo, perché un drink servito senza ghiaccio mantiene solo la temperatura che shake e bicchiere gli hanno dato.
Domande frequenti
Quali sono le dosi dell'Everlasting Love?
Tre centilitri di gin, due di triple sec, due e mezzo di Parfait d'Amour, un centilitro e mezzo di aperitivo botanico e un centilitro di liquore di ginepro, agitati nello shaker e filtrati in coppetta.
Che cos'è il Parfait d'Amour?
Un liquore violaceo aromatizzato con scorze d'agrume, petali di violetta e vaniglia. Nel drink svolge una doppia funzione: porta la nota floreale e determina il colore, che è l'elemento visivo su cui la ricetta è costruita.
Perché due liquori a base di ginepro?
Perché lavorano su registri diversi. Il gin fornisce la struttura alcolica e la spina di ginepro; il liquore di ginepro è dolce e aggiunge una nota resinosa più concentrata, che il gin da solo non porterebbe a quel livello.
Che ruolo ha l'aperitivo botanico?
Porta la componente amara che tiene insieme un drink altrimenti dominato da liquori dolci. Un centilitro e mezzo su dieci centilitri complessivi è una dose contenuta, ma sufficiente a impedire che il risultato risulti zuccherino.
Quando è stato creato?
Il 7 giugno 2020, in occasione della festa della mamma francese. È un signature con una data documentata, cosa non frequente nei drink contemporanei.
Perché i fiori eduli come guarnizione?
Perché richiamano la componente floreale del Parfait d'Amour e completano il registro visivo del drink. Sono guarnizioni commestibili, quindi coerenti con un cocktail costruito sull'aspetto oltre che sul gusto.
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Scheda pubblicata il 07/06/2020