Categories: Miscelazione

Cocktail Aperitivi

Abbiamo detto che gli aperitivi sono bevande che riescano a stimolare le mucose gastriche e accendere la sensazione di fame…

Luglio 24, 2013 7:22 am
Pre dinner

Abbiamo detto che gli aperitivi sono bevande che riescano a stimolare le mucose gastriche e accendere la sensazione di fame (appetito), adesso però dobbiamo capire come si creano queste bevande e che caratteristiche devono avere.

1) La quantità del cocktail sarà fra 6cl e 12cl, quindi short o medium drink- Mai long drink

2) Il gusto totale del cocktail potrà variare dal extra secco al abboccato (significato di abboccato: gusto secco ma leggermente fruttato o dolce) oppure un gusto amaro (parliamo dei Bitter) un’altra sensazione che favorisce l’aperitivo è l’effervescenza (si dice che un champagne o spumante secco possa essere un aperitivo mentre un vino bianco No proprio perché manca l’elemento dell’effervescenza).

3) È necessario inserire nel nostro cocktail almeno un’ingrediente con proprietà aperitive.
Questi ingredienti sono presenti nei vermouth, bitter e in tutte quelle aziende che prima di Noi hanno studiato e creato prodotti atti a svolgere questa funzione (Aperol, Biancosarti ecc).

Vediamo se tutto quello che abbiamo detto corrisponde nella realtà, proviamo ad analizzare tutti quei cocktail già collaudati nel tempo.

AMERICANO:
3 cl Bitter (il gusto amaro- i bitter)
3 cl vermouth (si gli abbiamo già elencati)
Soda (l’effervescenza)
Diciamo che ha tutte le caratteristiche per essere un ottimo aperitivo, infatti è tra i più richiesti dal pubblico.

COCKTAIL MARTINI
1 cl Vermouth (il vermouth ha proprietà aperitive)
6 cl Gin (non ha nessuna qualità)
Perché il Cocktail Martini è considerato il Re degli aperitivi? Perché ha un gusto extra secco e il vermouth lo trasforma in aperitivo.

Ora continuate Voi, prendete un cocktail già esistente (considerato aperitivo) e analizzatelo

Andrea Marangio

Consulente, cocktail designer e menù, promotore. Whatsapp: 3480046467 Email: marangio1974@gmail.com

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