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Campari una storia di famiglia

Gaspare Campari, fondatore dell’omonima società, nacque a Castelnuovo, in Lombardia, prima dell’unificazione d’Italia, a quattordici anni Campari era Maitre licoriste…

Febbraio 2, 2012 10:27 pm

Gaspare Campari, fondatore dell’omonima società, nacque a Castelnuovo, in Lombardia, prima dell’unificazione d’Italia, a quattordici anni Campari era Maitre licoriste presso il prestigioso Bar Bass di Torino.

In quei anni tutte le più eleganti caffetterie avevano i propri mastri liquoristi per preparare ricette originali, mescolando insieme una base di vino o acquavite e diverse spezie ed erbe. Con il tempo le ricette delle case divennero segrete e alcune di esse diedero vita a piccole imprese commerciali; da queste tradizioni nacquero marchi come appunto Campari, ma anche Cinzano, Martini & Rossi e Punt e Mes. Terminato l’apprendistato, Gaspare Campari divenne maitre licoriste al famoso ristorante Cambio in cui serviva l’elite della società torinese, fra cui lo stesso Vittorio Emanuele e il suo primo ministro Cavour. Campari lasciò Torino dopo la tragica perdita della moglie e dei due figli per trasferirsi per un breve periodo di tempo a Novara e poi, nel 1862, a Milano, città natale della seconda moglie; qui Campari dirigeva un caffè piuttosto umile di fronte  al Duomo. In quegli anni nacque lo stato italiano e in città si progetto una magnifica galleria nelle vicinanze del Duomo.Tale decisione modificò le sorti di Campari. I suoi locali infatti, erano situati proprio nei luoghi in cui doveva nascere la “Galleria”. Saggiamente, egli rifiuto tutte le offerte di compensazione finanziaria e chiese, con successo, di avere i primi locali all’entrata principale della galleria stessa. Qui,nel 1867 nel suo nuovo ed elegante  locale “Caffè Pasticceria Campari”, Letizia la moglie di Gaspare, offriva ai clienti i nuovi bitter creati dal marito; sembra infatti che Campari, dal suo arrivo a Milano, avesse continuato a sperimentare diverse formule con erbe e spezie.

Nel 1867 Davide, il figlio più giovane di Gaspare, fu il primo bambino nato in Galleria, là dove egli visse e lavorò per i successivi 33 anni; fu Davide ad accorgersi che diversi proprietari di bar mandavano i loro garzoni a comprare l’aperitivo del padre, in modo da rivenderlo nei loro locali. Davide permise loro di continuare con l’obbligo di esporre un cartello in cui si affermava la vendita dell’originale Bitter Campari.

In questo modo egli creò quasi involontariamente, una marca divenuta ormai famosa. Una storia d’amore quasi per caso, trasformo la Campari in una casa internazionale; Davide si innamorò perdutamente della bellissima Lina Cavalieri, cantante d’opera, di cui commissionò anche un ritratto usato poi per fini pubblicitari. A un certo punto però Lina informò bruscamente Davide che si sarebbe trasferita a Nizza per una rassegna di opere; cercando disperatamente una scusa per seguirla, egli decise di dire alla famiglia che, essendo giunto il momento di esportare il marchio, sarebbe andato in Francia per alcuni mesi in modo di aprire un deposito a Nizza. In questa città egli visse una delle estati più belle della sua vita fino a che Lina si spostò nuovamente questa volta a Mosca dove sposò all’improvviso il principe Sasha, Davide disperato la seguì e così la Russia divenne il secondo mercato d’esportazione della casa. Un anno dopo in seguito al divorzio. Lina si imbarcò per New York; qui la cantante ottenne un successo strepitoso lavorando insieme al grande Caruso al Metropolitan Opera House. In america la donna si risposò con un miliardario, il matrimonio però durò soltanto 7 giorni prima che i due divorziassero. In questo modo l’afflitto Campari scoprì un ulteriore mercato.

Davide morì nel 1936 dopo ad aver fatto della Campari una delle case più importanti del mondo.

Produzione

Il presidente della società è l’unica persona a conoscere tutti i dettagli della formula, una copia della quale è ben conservata in una banca. Il processo di produzione, della durata di circa due mesi, include sia la macerazione in alcol sia l’infusione in acqua degli ingredienti; il concentrato che ne risulta, con un tenore alcolico del 25%, viene tagliato con acqua depurata, alcol neutro e una soluzione zuccherina.

Andrea Marangio

Consulente, cocktail designer e menù, promotore. Whatsapp: 3480046467 Email: marangio1974@gmail.com

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