Clausola 1.0
Tecnica

Uova nei cocktail: albume, tuorlo, sicurezza alimentare e dry shake

Che cosa fa l'albume in un sour, perché il tuorlo è obbligatorio nei flip e nei nog, gli otto punti sulla salmonella, le uova pastorizzate e come si maschera l'odore.

Albume Due terzi dell'uovo in peso, 90% acqua
Proteine dell'albume Poco più del 50% del totale dell'uovo
Calorie di un albume medio 17, senza colesterolo
Tuorlo Tutto il grasso e il colesterolo, metà delle proteine
Uso del tuorlo Essenziale nei nog e nei flip
Albume pastorizzato Cartoni da 500 g, oltre 30 cocktail
Clausola 2.0
Scheda

L’uovo è l’ingrediente che divide la miscelazione in due: prima di introdurlo si lavora con liquidi, dopo si lavora con una preparazione alimentare che porta con sé obblighi di sicurezza. Il guadagno nel bicchiere è notevole e le regole non sono negoziabili.

Questa scheda descrive che cosa fa l’albume, che cosa fa il tuorlo, e gli otto punti che riguardano la manipolazione.

L’albume: viscosità e schiuma

Il bianco d’uovo aggiunge viscosità e piacevolezza al cocktail, e nei drink come i sour è ciò che porta la ricetta al proprio sapore compiuto: certe ricette raggiungono l’equilibrio solo quando vengono miscelate con l’albume. La scheda sui sour descrive la struttura della famiglia.

L’albume aggiunge anche un bello spessore spumeggiante in superficie, e la quantità di schiuma prodotta si può attenuare usando il dry shake, cioè agitando prima senza ghiaccio, per far montare la proteina, e poi con ghiaccio per raffreddare. È il modo di separare i due lavori che lo shake normalmente svolge insieme, descritti nella scheda su shaker Boston e continentale.

C’è però un problema che va risolto e che molti ignorano: l’albume nei cocktail emana un aroma non gradevole. Va mascherato, e i modi collaudati sono alcune gocce di bitter, gli oli essenziali di una scorza d’agrume spremuti sopra il drink, o una spolverata di cioccolato, noce moscata o cannella.

Questo spiega una convenzione che a prima vista sembra puramente decorativa. Le tre gocce di Angostura sulla schiuma di un sour non sono un ornamento: coprono un odore che altrimenti arriva al naso a ogni sorso. Lo stesso vale per la grattugiata di noce moscata.

Il tuorlo: grasso e struttura

Il tuorlo d’uovo è essenziale quando si preparano nog e flip. La sua funzione è opposta a quella dell’albume: non monta e non produce schiuma, porta grasso, colore e una densità che rende il drink più vicino a una crema che a un cocktail.

Da qui una regola pratica utile: albume e tuorlo non sono intercambiabili né sommabili senza conseguenze. Un sour con l’uovo intero non è un sour più ricco, è un drink diverso, perché il grasso del tuorlo interferisce con la formazione della schiuma proprio come farebbe un grasso aggiunto — il meccanismo è lo stesso descritto nella scheda sul fat washing, qui in una versione indesiderata.

Le due parti dell’uovo, in dettaglio

L’albume si forma intorno al tuorlo e ha come scopo principale la protezione del tuorlo stesso, oltre a fornire nutrimento in caso di uovo fecondato. Comprende circa due terzi del peso di un uovo di gallina, con l’acqua che ne rappresenta il novanta per cento; il restante dieci è costituito da proteine, glucosio, carboidrati, sodio, grassi e vitamine. Non contiene colesterolo e un albume di dimensioni medie ha solo diciassette calorie, pur contenendo poco più della metà delle proteine totali dell’uovo.

La composizione spiega il comportamento in un drink. Il novanta per cento di acqua significa che l’albume diluisce, e il dieci per cento di proteine è ciò che monta: la schiuma è proteina denaturata dall’agitazione, e la quantità di proteina disponibile è limitata. È il motivo per cui agitare più a lungo non produce indefinitamente più schiuma, mentre produce sempre più diluizione.

Il tuorlo è racchiuso dalla membrana vitellina e sospeso nell’albume da una o due fasce di tessuto a spirale chiamate chalazae. Il suo colore giallo è dovuto a luteina e zeaxantina, carotenoidi appartenenti alle xantofille. È ricco di vitamine e minerali, contiene tutto il grasso e il colesterolo dell’uovo e quasi la metà delle sue proteine: pur essendo solo un terzo del peso complessivo, porta tre volte l’energia dell’albume e tutte le vitamine liposolubili A, E, K e in particolare D — il tuorlo è uno dei pochi alimenti che contengono naturalmente vitamina D.

Allergie e intolleranze

Una piccola percentuale di persone è allergica alle uova, con reazioni all’albume, mentre sono più comuni le reazioni al tuorlo. Esistono inoltre persone che, senza avere una reazione allergica vera, presentano un’intolleranza all’albume.

Che si tratti di allergia o di intolleranza, alcune persone hanno la necessità o la volontà di evitare i prodotti a base di uova. La conseguenza operativa è precisa: i menù devono indicare l’uso dell’uovo nei cocktail. Non è una cortesia, è l’informazione che permette a chi ha un’allergia di ordinare.

Gli otto punti sulla salmonella

Le uova sono suscettibili alla contaminazione da salmonella, e alcune misure riducono il rischio.

1. Considerare l’uso di uova pastorizzate anziché fresche. L’albume pastorizzato può costare un po’ di più, ma è utile e pratico: si trova in cartoni da 500 g, sufficienti per più di trenta cocktail. Su un banco che serve regolarmente sour, è la soluzione che risolve il problema alla radice.

2. Usare le uova molto prima della data di scadenza, non a filo di essa.

3. Preferire uova piccole o medie a quelle di grandi dimensioni: quando le galline invecchiano depongono uova più grandi, quindi le uova piccole provengono da animali più giovani.

4. Preferire uova biologiche, deposte da galline allevate nel modo più rispettoso possibile.

5. Conservarle coerentemente con l’acquisto: uova comprate già refrigerate vanno tenute in frigorifero, uova comprate a temperatura ambiente vanno conservate sotto i venti gradi. Il cambio di regime è ciò che favorisce la condensa sul guscio.

6. Tenerle in una scatola sigillata nella parte bassa del frigorifero. La scatola impedisce agli odori di penetrare attraverso il guscio, che è poroso e trasmette all’uovo quello che ha intorno. La stessa porosità si può però sfruttare: inserendo nella scatola bucce d’agrume, spezie, tartufo o cotone imbevuto di olio aromatico si aromatizza l’uovo deliberatamente.

7. Verificare la freschezza in acqua. Un uovo fresco affonda, uno vecchio galleggia: con il tempo la camera d’aria interna si allarga e la densità complessiva diminuisce.

8. Lavare sempre il guscio sotto acqua corrente calda immediatamente prima dell’uso. La contaminazione da salmonella inizia sul guscio, si sposta poi sull’albume e infine sul tuorlo, quindi il guscio è il punto in cui l’intervento è più efficace, e va fatto subito prima dell’uso, non in anticipo, perché lavare e rimettere in frigorifero rimuove la cuticola protettiva naturale.

In quali drink

I sour con albume sono la famiglia più ampia: il Whiskey Sour, il Pisco Sour, il New York Sour nelle versioni che lo prevedono, il Ramos Gin Fizz — quest’ultimo il caso estremo, in cui la schiuma è la caratteristica identificativa del drink.

I flip e i nog appartengono all’altra metà, quella del tuorlo, e sono preparazioni da consumo invernale con una densità che le avvicina a un dessert. Anche il Baileys e gli altri liquori cremosi lavorano su quel terreno, con la differenza che lì la struttura arriva da un prodotto già stabilizzato e non da un ingrediente fresco.

Clausola 3.0
Domande frequenti

Domande frequenti

Che cosa fa l'albume in un cocktail?

Aggiunge viscosità e piacevolezza al drink, e nella famiglia dei sour è ciò che porta la ricetta al proprio equilibrio. Produce anche uno spessore spumeggiante in superficie, la cui quantità si può modulare con la tecnica del dry shake.

L'albume ha un odore?

Sì, e non gradevole. Va mascherato con alcune gocce di bitter, con gli oli essenziali di una scorza d'agrume spremuta sopra il drink, oppure con una spolverata di cioccolato, noce moscata o cannella.

Quando serve il tuorlo?

Il tuorlo è essenziale nei nog e nei flip. Porta grasso e struttura, non schiuma, e questo lo rende adatto a una famiglia di drink completamente diversa da quella dei sour.

Come si riduce il rischio di salmonella?

Con otto accorgimenti: uova pastorizzate, uso ben prima della scadenza, uova piccole o medie, preferibilmente biologiche, conservazione coerente con come sono state acquistate, scatola sigillata in frigorifero, prova di freschezza in acqua e lavaggio del guscio subito prima dell'uso.

Perché uova piccole o medie?

Perché la dimensione dell'uovo cresce con l'età della gallina: le uova piccole provengono da animali più giovani. È un criterio indiretto ma utile quando l'unica informazione disponibile è la pezzatura.

Come si verifica la freschezza?

Immergendo l'uovo in acqua. Un uovo fresco affonda, uno vecchio galleggia, perché con il tempo la camera d'aria interna si allarga e la densità complessiva scende.

Clausola 4.0
Altre voci in Tecnica